09/02/2018 - 12:22

"La Giornata di Raccolta del Farmaco, che si terrà domani sabato 10 febbraio, è ormai un appuntamento atteso e dall’importante valore culturale e solidale". Lo dichiara Maria Chiara Gadda, deputata del Partito democratico e promotrice della legge contro lo spreco alimentare, di farmaci e altri prodotti.
"L’accesso ai farmaci e alla cure - spiega - come la possibilità di alimentarsi in modo sano ed equilibrato -  per molte persone è reso difficile dal disagio economico e dall’emarginazione. Appuntamenti collettivi come questo, assieme a iniziative legislative come la legge contro gli sprechi, cercano di rispondere a questi due bisogni primari delle persone. E lo fanno attivando la rete della solidarietà, valorizzando il ruolo delle donazioni, della responsabilità sociale d’impresa e di un rinnovato senso di comunità. Questa spinta culturale e legislativa ha favorito la partecipazione di tanti soggetti diversi -  imprese, enti del terzo settore, cittadini, istituzioni - che si impegnano per un obiettivo comune. A ogni edizione, la Giornata di Raccolta del Farmaco registra una adesione di cittadini e operatori sempre maggiore, e questo dimostra che la solidarietà e la consapevolezza nei confronti di questi temi è un patrimonio da coltivare ogni giorno. La legge contro lo spreco alimentare nell’ultima legge di Bilancio 2018 è stata ulteriormente migliorata, anche grazie al contributo di associazioni come Banco Farmaceutico: meno burocrazia e regole fiscali più semplici. Si potranno poi donare oltre agli alimenti anche i medicinali, gli articoli di medicazione, i prodotti per la cura della persona e della casa e quelli di cartoleria".
"Insomma, recuperare e donare è un bene per tutti, sprecare non ha senso", conclude la deputata Maria Chiara Gadda, componente dell’esecutivo nazionale PD.

09/02/2018 - 12:21

Cittadini usati come macchina da voto

“La casa di vetro dei 5 stelle è diventata un bunker blindato. Il movimento 5 stelle si è presentato ai cittadini dicendo di voler rendere le istituzioni e la politica trasparenti, quello che ora stanno dimostrando, invece, è solo tanta opacità”.
- lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e candidata alle prossime elezioni politiche -
“Dal piccolo imprenditore amico degli Spada, che vive in una casa popolare a 7 euro candidato col seggio blindato nel collegio Lazio 03; alla rimborsopoli che li ha travolti per aver utilizzato i fondi Ue per missioni legate non alla politica europea, ma alle campagne di Luigi Di Maio in Italia; dalla finta eliminazione dalle liste di Sara Cunial, che aveva condiviso contenuti no-vax, ben piazzata invece nelle liste del Veneto 02; ai programmi elettorali copiati senza scrupoli. Oggi – sottolinea la deputata Dem - scoppia il caso Cecconi e Martelli sui mancati rimborsi: Di Maio chiede l’espulsione, loro annunciano di rinunciare all’elezione, ma restano in lista e chiedono il voto agli elettori”.
“I cittadini, a cui dicevano di tenere tanto i pentastellati, ora sono usati solo come una macchina da voto- conclude Di Salvo - a cui non si deve trasparenza e tantomeno verità”.

08/02/2018 - 19:57

"Io penso che Salvini non si renda conto dei rischi che fa correre al Paese dichiarando guerra alla religione islamica. Dice cose irresponsabili, una dietro l'altra. Ieri ha attaccato la riforma carceraria il cui cuore è quello di far uscire rieducati e riabilitati, dopo una pena giusta e certa, detenuti che in questo modo non tornano a fare i delinquenti. Oggi spara sull'Islam, attaccando non fanatici ed estremisti ma mettendo insieme tante persone (nel mondo ormai sono quasi due miliardi) che vivono la loro religione rispettando gli altri e le regole. Offendere sentimenti religiosi vissuti con responsabilità e spirito di dialogo, significa essere incendiari, altro che tutori della sicurezza".      

Così il deputato Pd Walter Verini, nel corso di una intervista a TGCOM 24.

08/02/2018 - 19:55

Ora proseguire con #ProgrammaPd

“È singolare che chi, come il centro destra,  ha reintrodotto le dimissioni in bianco dopo che una mia legge le aveva eliminate ora apra una polemica in merito ai dati sull’andamento demografico”. Così in un post su Facebook Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati Dem e responsabile del dipartimento mamme del Partito Democratico.

Abbiamo messo uno stop alle dimissioni in bianco  e  introdotto misure per estendere rafforzare i congedi parentali per madri e padri, ora bisogna andare avanti su questa strada, realizzando le proposte del #ProgrammaPd per far aumentare l’occupazione femminile e per destinare un assegno universale di sostegno al costo dei figli, dalla nascita fino alla maggiore età.”

08/02/2018 - 19:51

“Una soluzione definitiva al problema del trattamento pensionistico dei lavoratori esposti all’amianto della ditta Zignago di Fossalta di Portogruaro”. La chiede la deputata del Partito democratico Sara Moretto, dopo l’incontro di questo pomeriggio con i lavoratori, con una lettera indirizzata al presidente dell’Inps Tito Boeria e ai ministri del Lavoro e dell’Economia Giuliano Poletti e Pier Carlo Padoan.

“I lavoratori – sottolinea - esposti per più di 10 anni all’amianto, si vedrebbero riconosciuta l’anticipazione dell’età pensionabile ma non il corrispondente risarcimento. Nella mia attività parlamentare ho posto la questione in diverse occasioni attraverso una risoluzione in Commissione Lavoro, degli emendamenti alle Leggi di bilancio 2017 e 2018 e due ordini del giorno accolti come raccomandazione dal Governo. Resto convinta che questa questione, pur riguardando un numero assai limitato di persone, abbia a che fare con la correttezza del rapporto tra Stato e cittadini e che risolverla rappresenterebbe la piena applicazione delle norme sul riconoscimento dei rischi per la salute legati l’esposizione all’amianto. Lo dimostra l'attenzione che l'Ona - Osservatorio nazionale amianto sta riservando al problema”.

“Da qui la richiesta di intervento al Governo e di incontro al Presidente Boeri, assieme a una delegazione dei lavoratori interessati al fine di affrontare la questione e individuare le possibili soluzioni”, conclude.

08/02/2018 - 16:59

“E’ davvero singolare che Luigi Di Maio, leader del Movimento che guida la commissione di Vigilanza Rai, si rivolga addirittura al Presidente della Repubblica lamentando danni da parte del servizio pubblico. Se Di Maio sostiene che ci siano state violazioni delle regole, si rivolga prima di tutto al suo collega Roberto Fico. Ma dalle sue affermazione si capisce che sotto sotto ci sia il solito vizio di pretendere che il servizio pubblico sia in realtà al servizio del Movimento e non dei cittadini che hanno diritto a un’informazione slegata dalle loro convenienze ”.

08/02/2018 - 16:49

“Cari connazionali in Europa, In questi anni, come membro della Camera dei Deputati, ho avuto il piacere di incontrare e conoscere molti di Voi italiani all’estero. Ho parlato con molti giovani, arrivati da poco per motivi di studio o di lavoro. Ho conosciuto molte famiglie che si sono costruite una vita in un paese diverso dal nostro. Sono venuto in contatto con tanti connazionali, emigrati da molti anni, che si stanno godendo la pensione e i nipotini. Da ciascuno di Voi sento di aver imparato molto”. Inizia così la lettera che, in vista delle elezioni del 4 marzo, il deputato uscente Alessio Tacconi, di nuovo candidato del PD alla Camera nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Europa, scrive ai connazionali all’estero per chiedere il loro sostegno e la loro fiducia.

“Dopo ogni incontro – prosegue Tacconi  - tornando al lavoro in Parlamento, ho tradotto le Vostre osservazioni e richieste in atti parlamentari, concretizzando quotidianamente il mio impegno per difendere e tutelare i valori e gli interessi di noi italiani all’estero. Sono fiero di aver ottenuto in questi anni la Vostra stima e l’apprezzamento di molte associazioni: per tutti ho cercato di rimanere un sicuro punto di riferimento.  L’efficienza dei servizi consolari hanno rappresentato la prima preoccupazione della mia attività parlamentare. Mi sono perciò adoperato costantemente affinché adeguate risorse economiche, tecnologiche e di personale venissero riservate alle sedi all’estero. Non da meno è stato il mio impegno per ridurre le imposte e i costi legati alla proprietà di abitazioni in Italia per gli italiani iscritti all’AIRE. Si tratta di una battaglia tra le più difficili, vinta solo parzialmente, che continuerò a combattere. Ho seguito molti altri importanti temi, come la copertura sanitaria per chi torna temporaneamente in Italia e le agevolazioni fiscali per favorire il ritorno in Italia di chi che ne abbia il desiderio o l’esigenza. Mi sono occupato della promozione della lingua e cultura italiana all’estero, del sostegno del Made in Italy, del supporto ai nuovi arrivati oltre confine e della tutela degli italiani residenti in UK a seguito di Brexit. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti con il mio lavoro in Parlamento a favore delle comunità italiane oltre confine e di aver contribuito a un’importante stagione di riforme per l’Italia.

Grazie alle decisioni approvate in questa legislatura, infatti, l’Italia oggi è un Paese più giusto e più moderno di 5 anni fa. Le misure a contrasto della povertà, le unioni civili, la legge sul “fine vita” rappresentano solo alcuni dei successi sociali e civili che hanno fatto dell’Italia un Paese migliore. Anche vista dall’estero, l’Italia negli ultimi anni è tornata a essere rispettata e riconosciuta a livello europeo e mondiale. Le nostre comunità all’estero meritano rappresentanti che conoscano i loro bisogni e li sappiano tradurre in atti concreti di buona amministrazione, senza cedere a facili populismi e gratuite demagogie. Per questa ragione, Vi chiedo di appoggiarmi per continuare a lavorare insieme per l’Italia e, in particolare, per tutti noi italiani oltre confine. A Vostra disposizione metto la mia esperienza di italiano residente all’estero e di Deputato, per fare in modo che le nostre istanze continuino ad essere poste all’attenzione delle istituzioni.

Sarei onorato di poter ancora rappresentare, nella prossima legislatura, gli interessi di noi tutti, con la stessa determinazione e dedizione che ho dimostrato finora. Per questo chiedo la Vostra fiducia, il Vostro sostegno, la Vostra preferenza”.

08/02/2018 - 16:46

“Tenere alta l'attenzione su fenomeno incendi impianti rifiuti in Lombardia."

"Questa mattina, accompagnata dal Prefetto di Como, dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri e dal Questore di Como, ho visitato l'impianto di trattamento rifiuti speciali della ditta Ecosfera a Bulgarograsso, interessato nella giornata di ieri da un incendio di significative proporzioni" . Lo dichiara l'onorevole Chiara Braga, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che spiega: “I primi elementi rassicuranti sono le condizioni in netto miglioramento dei lavoratori coinvolti e l'esclusione del rischio di inquinamento ambientale dell'area, grazie alla prontezza e alla efficacia degli interventi messi in campo dalle forze di soccorso, immediatamente intervenute sul luogo dell'incidente.

A loro va il massimo apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità di coordinamento, anche con l'Amministrazione locale, l'ARPA e  le strutture sanitarie, che ha consentito di gestire al meglio le operazioni di messa in sicurezza di persone e luoghi e di evitare danni più gravi. All'autorità giudiziaria spetta il compito di accertare cause e responsabilità eventuali dell'accaduto".

"Come Commissione d'inchiesta - prosegue Braga - abbiamo recentemente completato un lavoro di indagine proprio sul fenomeno degli incendi che ha riguardato impianti di gestione dei rifiuti, in tutto il Paese e con un numero crescente di episodi, soprattutto al Nord. Dalla Relazione conclusiva, approvata qualche settimana fa, con il voto unanime di tutti i gruppi, è emersa l'importanza di rafforzare le misure di prevenzione e di controllo in sede amministrativa di questo tipo di impianti, che per natura e tipo di attività svolta sono esposti a potenziali rischi. Vigilare su questi aspetti, senza allarmismo ma con coscienza della rilevanza delle questioni che attengono alla tutela ambientale e alla sicurezza di lavoratori e di cittadini, è - conclude Braga -  un impegno che deve vedere coinvolte tutte le istituzioni competenti."

08/02/2018 - 16:44

 Cosa abbiamo fatto, cosa resta da fare. Incontro a Jesi domani pomeriggio

Per approfondire quanto fatto per l’agricoltura e per il sistema vitivinicolo in particolare nella scorsa legislatura, Emanuele Lodolini, deputato del Pd, ha promosso un incontro in programma Venerdi 9 Febbraio dalle ore 17.00 a Jesi, nella Sala ex II Circoscrizione, via San Francesco, al quale parteciperanno l’On. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e relatore della Legge sul Vino, Marco Menghini di Linea Verde, il consigliere regionale Enzo Giancarli ed i rappresentanti delle associazioni agricole. Ad avviare l’incontro ci sarà il sindaco di Jesi Massimo Bacci che porterà il saluto della città.

“Nella passata legislatura - dichiara Emanuele Lodolini - il tema dell’agricoltura ha ritrovato la centralità che avevano perso. Il sistema vitivinicolo italiano vale oltre 14 miliardi di euro e, con i suoi 5 miliardi di vendite all’estero, il vino è la prima voce dell’export agroalimentare italiano che, complessivamente, ha stabilito un nuovo record superando per la prima volta quota 40 miliardi di euro. Dall’approvazione del Testo Unico del Vino che racchiude tutte le normative in materia e che ha consentito di attuare una semplificazione attesa da anni, limitando la burocrazia, migliorando i controlli e garantendo informazioni trasparenti ai consumatori, abbiamo fornito strumenti più idonei ai giovani per incentivare il ricambio generazionale in agricoltura. I dati ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Anche grazie a questi provvedimenti oggi le aziende agricole condotte da giovani nel nostro Paese superano le 70mila unità, rappresentando il 6,6% del totale. Due anni fa eravamo al 5%. E poi il successo di Expo e le novità dell’obbligo dell’origine della materia prima in etichetta per settori cruciali come il latte, il grano per la pasta, il riso, i derivati del pomodoro che tutelano e valorizzano il lavoro dei nostri agricoltori.

08/02/2018 - 16:42

Non c’è nessun divieto, i colleghi di LeU ascoltino prima di parlare

“Chiedo ai colleghi di Liberi e Eguali che contestano la decisione di annullare la manifestazione prevista a Macerata il prossimo 10 febbraio di provare ad ascoltare e rispettare le motivazioni che hanno spinto il Sindaco Romano Carancini a chiederne il rinvio”. Lo afferma Irene Manzi, deputata Dem, risponde alle dichiarazioni rese dai parlamentari di Leu, Nicola Fratoianni, Roberto Speranza e Pippo Civati. “Provate a chiamare il Sindaco, a parlare con lui e a ascoltare le motivazioni che hanno spinto gli stessi organizzatori dell'iniziativa, ANPI, ARCI, CGIL e Libera, a sospendere la manifestazione nazionale. La manifestazione è stata sospesa per volontà degli stessi promotori e non vietata dal Governo.  La mia città e la comunità maceratese stanno vivendo un clima di profondo smarrimento, paura e dolore di fronte ad un atto violento e razzista che va condannato senza se e senza ma. Voglio ringraziare ANPI, ARCI, CGIL e Libera, promotori della manifestazione a cui come parlamentare del Partito Democratico avrei preso parte, per aver colto il clima di preoccupazione espresso dal Sindaco e per aver rispettato una città in questo momento ferita e militarizzata. Una città che deve riflettere su quanto avvenuto, lontano dai clamori della cronaca nazionale, e riappropriarsi dei valori dell'antifascismo, dell'integrazione e del rispetto di ogni vita che le sono propri. Chiedo alle forze politiche nazionali ed ai loro esponenti- prosegue Manzi -  come ha fatto in questi giorni il Partito Democratico grazie alla presenza e all'intervento dei Ministri Minniti, Martina ed Orlando, di rispettare questi sentimenti e di tenerne conto, proprio per consentire una reazione lucida di fronte alla violenza razzista consumatasi nei giorni scorsi con il gesto di Luca Traini. Non è accettabile, da parte di nessuna forza politica, una strumentalizzazione di questi sentimenti e della decisione assunta ieri, con sofferenza e ponderazione. Superati questi giorni, mi auguro che sarà promossa quanto prima, dallo stesso Comune, una manifestazione unitaria che, partendo dai promotori dell'iniziativa del 10 febbraio, si allarghi a tutta la comunità civile e democratica per reagire ad ogni forma di violenza e prevaricazione".

08/02/2018 - 14:47

"Ringraziamo il governo e  il ministro Carlo Calenda per il lavoro che sta svolgendo per salvaguardare i dipendenti di Embraco, un polo produttivo di qualità riconosciuta che non può essere ulteriormente penalizzato". E quanto dichiara Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd e candidata alla Camera nel collegio di Torino - Collegno, già prima firmataria su questa problematica di una interrogazione parlamentare.

"Questo è il nostro metodo per cercare di risolvere le crisi aziendali. il Partito Democratico non ha bisogno di presentarsi fuori dai cancelli offendendo gli italiani, sciacallando selfie e – conclude Fregolent -  strumentalizzando in malafede chi rivendica il diritto al lavoro".

07/02/2018 - 20:05

"Con la bocciatura delle liste transnazionali, da noi sempre sostenute, a Strasburgo ha prevalso un'idea paludata e conservatrice d'Europa. Invece di promuovere un vero dibattito europeo, ampliando il potere di scelta dei cittadini, si è fatta ancora una volta una scelta al ribasso". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

07/02/2018 - 20:02

“Salvini, in buona sostanza, vuole che chi ha scontato una pena esca dal carcere come è entrato. Pronto a compiere nuovi reati. È vergognoso opporsi a una riforma in base alla quale, invece, dopo una giusta pena, chi esce sia recuperato e non torni a delinquere. Salvini non vuole la sicurezza, ma l'insicurezza e la paura. Per soffiare sul fuoco, speculare, vuole trasformare l'Italia da Paese civile a luogo di rancori e paure".

Così il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, replica al leader leghista Salvini intervenuto sulla riforma dell’ordinamento penitenziario.

07/02/2018 - 18:58

“Leggo con molto stupore le dichiarazioni del vice Presidente del Senato Gasparri. Con l’istituzione del ruolo unico del Parlamento nei mesi scorsi abbiamo proceduto alla integrazione delle strutture dei due rami del Parlamento, al fine di ottimizzare le risorse e le professionalità disponibili, e ci siamo impegnati  a procedere ad una nuova fase di reclutamento che potesse corrispondere alle esigenze di entrambe le amministrazioni, anche a fronte di un elevato numero di pensionamenti  che hanno addirittura portato il Senato prima, e successivamente anche la Camera, ad adottare una misura straordinaria come il blocco delle uscite".

Lo scrive la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

"In tale direzione, peraltro,  siamo stati più volte sollecitati da ordini del giorno approvati in Assemblea e presentati da colleghi di tutti i gruppi, in primo luogo Forza Italia, in sede di  approvazione del Bilancio- aggiunge - Proprio per questo nelle ultime settimane sia gli organi politici sia gli uffici di Camera e Senato hanno lavorato congiuntamente a definire le regole, fino alla scrittura dei bandi, necessarie per procedere lungo la strada del reclutamento, sulla base di un’attenta ricognizione dei fabbisogni e dei mutamenti  indispensabili ad adeguare la struttura alle nuove e più complesse funzioni di supporto al Parlamento".

"Se, come sembra, oggi il Senato ha cambiato opinione credo non resti che prenderne atto - conclude - anche perché il rispetto delle istituzioni impedisce di mettere una materia così seria e delicata nel frullatore di una campagna elettorale”.

07/02/2018 - 18:55

“Il movimento 5 stelle non solo è stato travolto dallo scandalo rimborsopoli, ma, invece di chiedere scusa ai cittadini per aver utilizzato i loro soldi per missioni legate non alla politica europea ma alle campagne di Luigi Di Maio in Italia, continua a negare anche l’evidenza”. Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e candidata alle prossime elezioni politiche.

“Repubblica pubblica la documentazione di quanto affermato nell’articolo, ma per i 5 stelle fa propaganda. Ancora una volta – sottolinea la deputata Dem - i pentastellati invece di rispondere sul merito attaccano giornali e giornalisti, dimostrando che non hanno alcun rispetto per l’informazione e che per loro la carta Costituzionale è carta straccia”.  

“È questo il momento di dire la verità, non a noi o ai giornali, ma – conclude Diu  Salvo - a tutte le cittadine e i cittadini a cui hanno sottratto indebitamente risorse”

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