13/09/2018 - 17:20

Ma quale manager della cultura, non sa fare di conto, solo gaffe e improvvisazione

“Ancora una marcia indietro del ministro Bonisoli. Dopo le polemiche fioccate in rete sulla sua proposta di far pagare 2€ a tutti gli Under 25 il ministro ci ripensa e frettolosamente ritorna sui suoi passi”. Così il deputato del Pd, Filippo Sensi commenta la precisazione del Ministro Bonisoli sulla proposta di modifica del piano tariffario dei musei italiani presentata questa mattina dal Mibac. “Il ministro – prosegue Sensi - ha poco da fare l’indispettito. È evidente che volesse bilanciare la riduzione degli introiti dei biglietti dei visitatori tra i 18 e i 25 anni con l’estensione del pagamento del biglietto anche a bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Ed è lui stesso ad ammetterlo dicendo che l’intervento proposto “mette nelle condizioni di non impoverire gli introiti e di non sottrarre risorse ai nostri bilanci”. È infatti noto a tutti che l’attuale 50% del costo del biglietto che pagano i ragazzi tra i 18 e i 25 anni è superiore ai 2€ proposti.  Ce lo avevano presentato come il grande manager della cultura, sembra invece che con lui al Collegio Romano vi sia solo improvvisazione e qualche serio problemino nel fare di conto”.

13/09/2018 - 17:02

“La risposta del sottosegretario alle Infrastrutture Rixi non ci soddisfa: il rappresentate del governo si è infatti limitato a ribadire che il suo dicastero si sta occupando della messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi A 24 e A 25 ma, di fatto, ha rimandato eventuali concreti atti legislativi di consolidamento anti-sismico a una delle prossime norme. E poi, contraddicendosi, ha affermato che intende utilizzare le somme fino a 192 milioni di euro, resi disponibili dal precedente governo con la legge 123/2017. Insomma, da mesi i fondi sono fermi.” Lo dichiara Stefania Pezzopane, deputata del Partito democratico, a proposito della riposta del governo nel corso del question time, nel quale il sottosegretario Rixi.

“A Rixi – spiega – abbiamo posto il problema della messa in sicurezza antisismica delle tratte autostradali A 24 e A 25, con relativi viadotti, considerati non solo il sospetto indebolimento a seguito dei vari fenomeni sismici susseguitisi dal 2009 a oggi e i 150mila mezzi che ogni giorno le percorrono, ma anche l’allarme suscitato dalla caduta di pezzi di calcestruzzo dal viadotto di San Giacomo sulla A 24, registrata lo scorso 10 settembre. Sollecitando il ministero rispetto all’urgenza di un intervento, abbiamo indicato anche la disponibilità dell’immediato sblocco dei 42 milioni di euro resi utilizzabili dalla Regione Abruzzo attingendo ai fondi non ancora spesi per il Mastreplan Sud”.

“A mio giudizio il ministero deve essere più concreto. E francamente non comprendo le dichiarazioni enfatiche di Autostrada dei Parchi sul ministro Toninelli. I fondi già ci sono e sono le anticipazioni indicate dal decreto 223/2017. Allo stesso tempo, il ministero deve occuparsi il prima possibile della verifica delle notizie sulla sicurezza delle due infrastrutture, dal momento che le uniche informazioni in nostro possesso sullo stato dell’A24 e dell’A25 sono quelle che ci fornisce la Società dei Parchi, ovvero il concessionario”, conclude.

13/09/2018 - 17:00

“Il Partito democratico si batte per un’Europa sociale e solidale. Un’Europa che non sia ostaggio né di una cieca burocrazia e tecnocrazia, né di egoismi e sovranismi nazionali. Un’Europa vicina ai problemi reali di famiglie, studenti, lavoratori, imprenditori. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale lavorare in modo serio sull’utilizzo delle risorse del quadro finanziario del bilancio pluriennale. A tal fine, ci opponiamo con forza ad eventuali tagli alla politica di coesione e agricola e chiediamo, al contrario, un bilancio settennale più corposo e ambizioso, fondato su un maggiore contributo da parte degli Stati che ricevono molto più di quanto versano, come Ungheria e Polonia. Ma non basta. Serve un incremento delle risorse proprie dell’Ue. Pensiamo all’idea di una web tax, ad aliquote che incidano su una fiscalità diretta armonizzata, ad una base imponibile consolidata comune per le imposte sulle società. Le risorse aggiuntive servono per rafforzare le azioni comuni di controllo e gestione delle frontiere esterne, per creare un meccanismo di assicurazione europeo contro la disoccupazione ciclica e per fornire un maggiore sostegno al reddito e all’occupazione. E’ necessaria, poi, la riduzione a monte delle risorse per gli Stati che non rispettano lo Stato di diritto e gli obblighi legati ad un’equa ripartizione delle responsabilità nella gestione del fenomeno migratorio. Al contempo, è necessario iniziare a ragionare sulla opportunità di un futuro bilancio della zona euro. Si tratta di temi fondamentali per convincere 500 milioni di cittadini europei sulla bontà del processo di integrazione”.

Così i parlamentari Dem Giani Pittella e Piero De Luca in una nota a margine dell’audizione alla Camera del Commissario Ue Oettinger.

13/09/2018 - 15:36

"L’accanimento contro i Comuni dimostrato dal governo gialloverde è intollerabile. Imponendo la prima fiducia sul decreto Milleproroghe, Lega e 5 Stelle cancellano di netto 1,6 miliardi di euro destinati al piano periferie, gettando così nel caos le centinaia di amministrazioni locali, di ogni colore politico, che contavano su quelle risorse per avviare necessarie opere di manutenzione e recupero urbano". Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, deputata del Partito democratico, a proposito del decreto Milleproroghe.

"Dal giorno alla notte - prosegue -, la regione Toscana vede improvvisamente sfumare oltre 150 milioni di euro di fondi. La sola città di Firenze deve rinunciare a ben 17,8 milioni, euro che sarebbero stati impiegati in gare e progetti sociali per i cittadini, risorse che in alcuni casi sono già state investite in opere o servizi per la collettività.  Non posso che condividere la preoccupazione sollevata dal sindaco Nardella e la volontà di chiedere i danni che questa decisione scellerata causerà all’amministrazione comunale e alle tasche dei fiorentini. Gli effetti che si avranno sui territori saranno devastanti”.

“Le amministrazioni saranno obbligate ad operare dei pesanti tagli per poter assolvere ai pagamenti dei progetti già accordati e che oggi si ritrovano senza alcuna copertura economica. Un danno gravissimo causato da un’incapacità gestionale ancor più inaccettabile perché colpirà come una scure le imprese e i lavoratori italiani”, conclude.

13/09/2018 - 15:27

“Ho provato un po’ di vergogna quando, in audizione col commissario Ue Oettinger, il collega on. Cestari (Lega) ha chiesto conto al commissario il perché l’Italia è tra i pochi paesi a rispettare il vincolo del 3% del rapporto deficit/Pil. Ho provato vergogna perché basta guardare i dati Eurostat per accorgersi che in realtà tutti e 27 i paesi Ue nel 2018 rispettano quel limite. E allora mi sono chiesto che cosa deve pensare un commissario Ue di fronte ad un parlamentare della Repubblica che, in una sede ufficiale e prestigiosa, cita dati falsi perché non ha la benché minima idea di quello di cui sta parlando”.

Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Bilancio Luigi Marattin.

13/09/2018 - 15:25

Nel M5s forte irritazione per gaffe e continue retromarce del Mibac

“In un’intervista al Corriere della Sera il Ministro Bonisoli ha spiegato che dal 2019 ragazze e ragazzi Under25 pagheranno un biglietto di 2€ per entrare nei musei statali. Finora l’ingresso era gratuito fino ai 18 anni. Un’assurdità e la motivazione del ministro fa capire chiaramente il suo interesse a fare cassa sulla pelle dei bambini. Dice infatti Bonisoli che “questo strumento ci mette nelle condizioni di non impoverire gli introiti e di non sottrarre risorse ai nostri bilanci”.  Tutto chiaro ma allora perché Bonisoli continua a presentare questo provvedimento come un provvedimento per i giovani? Ma Bonisoli non voleva favorire l’accesso ai musei e rafforzarne la comunicazione? Finora abbiamo assistito solo a gaffe e continue retromarce. E non stupisce che oltre agli operatori della cultura adesso anche tra i parlamentari M5S stia mondando forte insofferenza per l’operato e l’incapacità comunicativa del capo del Collegio Romano”. Così la deputata democratica, componente della Commissione cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli.

13/09/2018 - 15:08

“L’Aquila è stata abbandonata dal governo gialloverde, come mai era successo durante questi difficilissimi anni dopo il terremoto del 2009. Prima abbiamo dovuto subire l’onta della bocciatura in commissione degli emendamenti che avevo presentato per allungare ulteriormente i tempi della presentazione dei documenti richiesti alle aziende per la restituzione delle tasse sospese con legge dello Stato e per tornare al de minimis di 500mila euro come nel 2011. Oggi, con il voto di fiducia in Aula, è caduta ogni possibilità di salvare anche l’emendamento che evitava l’abbattimento del fondo di solidarietà e quello che prorogava il contributo ai comuni di crateri per poter affrontare le minori entrate e le maggiori uscite provocate dal sisma. Emendamenti anche da me sottoscritti e presentati da FdI e Forza Italia alleati nell’amministrazione Biondi con la Lega, che a testa bassa ha bocciato tutto. L’approvazione di questo Milleproroghe che non accoglie le richieste che giungevano dal territorio, spesso giunte anche da amministrazioni locali con al governo partiti alleati della Lega, è un pugno in faccia alle popolazioni terremotate d’Abruzzo e del Centro Italia. In questa disgustosa protervia della maggioranza M5s-Lega si registra tutto il peggio del ‘governo del cambiamento in peggio’. Evidentemente star dietro agli sciamani No Vax è più importante di dare risposte ai terremotati”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

13/09/2018 - 13:33

“Sulla presidenza Rai continua uno situazione imbarazzante determinata dalla ostinazione della Lega  nel voler imporre il nome di Foa e dalla convinzione di Salvini stesso di avere buoni argomenti per piegare Berlusconi e costringere Forza Italia a subire il diktat. 

Quello che è difficilmente comprensibile, diciamo un mistero del governo di cambiamento, è perché Di Maio ed il M5S stiano facendo di tutto per favorire la trattativa e l’accordo tra Salvini e Berlusconi.

Rimane il fatto che i membri del cda rischiano di pagare pesantemente sul piano personale una decisione che nessun documento posticcio, giustificato da interessi politici, può rendere legittima e che il servizio pubblico appare condannato ad essere ostaggio della arroganza leghista e della imbarazzata complicità del M5S”.

Lo afferma Antonello Giacomelli, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai.

13/09/2018 - 13:24

"Sulla Rai Salvini sta infrangendo ogni regola per piazzare il suo fedelissimo alla presidenza. Se il presidente Fico non interviene contro la violazione di leggi e regolamenti, sarà complice di un abuso senza precedenti". Lo dichiara Carla Cantone, deputata del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, a proposito della risoluzione annunciata dalla Lega in merito all'elezione di Marcello Foa alla presidenza dell'azienda.

"Noi - continua - andremo avanti con ogni strumento disponibile nel nostro ordinamento, a partire da quelli giudiziari.  I consiglieri di amministrazione Rai farebbero bene a non farsi incantare dalle bugie dei leghisti: se dovessero riproporre Foa, contro leggi e pareri legali, saranno chiamati a risponderne personalmente ed economicamente di fronte alla magistratura contabile e ordinaria.

Foa è impresentabile per gli insulti a Mattarella, e per il semplice fatto di non essere un presidente di garanzia, come invece prescrive la legge, ma è anche non ripresentabile: la commissione di Vigilanza lo ha già bocciato, non esiste il remake di una votazione parlamentare".

"In tre mesi di governo, il tema della presidenza Rai è quello che ha visto Salvini più determinato e irremovibile nel procedere con un’occupazione arrogante e selvaggia: perché è così interessato al servizio pubblico radiotelevisivo?", conclude.

13/09/2018 - 12:15

“Questa notte è stato messo  un pupazzo impiccato sul cancello del Circolo PD di Ponte Milvio a Roma.

Un altro atto intimidatorio che evoca il periodo più buio della nostra storia. Uno dei tanti che ai stanno verificando in tutt'Italia.

Questa è una delle conseguenze della politica della rabbia e dell'odio.

Martedì prossimo sarò proprio lì per un'Assemblea con tutti gli iscritti.

Conosco bene le democratiche e i democratici di Ponte Milvio e so che è gente tosta che non si fa intimidire. Alla segretaria del circolo Giovanna Tomassini, a tutti loro,  va tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Non ci fermeranno mai!”

Così in un post su Facebook il deputato dem Matteo Mauri, coordinatore della segreteria nazionale del Pd.

13/09/2018 - 11:43

“Di Maio dimentica che il Pd ha allargato gli ammortizzatori sociali a una platea di 1 milione e 300.000 persone che non li avevano mai avuti, continuando anche ad utilizzare la cassa integrazione straordinaria. La cassa integrazione per cessazione si può utilizzare per aziende di settori strategici o situazioni critiche come quella di Genova, ma con criteri precisi. Deve rimanere uno strumento residuale: altrimenti l’Italia fa passare il messaggio che chiunque se ne può andare, chiunque può chiudere da un giorno all’altro lasciando i lavoratori per strada, tanto a pagare ci pensa lo Stato. La verità è che con questa scelta Di Maio si arrende: non sa come fare per risolvere i tavoli di crisi del Mise e, piuttosto che giocare la sfida della reindustrializzazione, prepara il paracadute per sé stesso, prima che per i lavoratori. È la stessa filosofia del reddito di cittadinanza: non sapere come creare lavoro e crescita, ma tenere tutti buoni coi sussidi. Non si può tornare a drenare miliardi per finanziare la disoccupazione: se Di Maio sceglie di metterli lì, difficilmente potrà investire nelle politiche attive del lavoro e nei centri per l’impiego, che a quanto pare nonostante tutte le promesse non sono affatto al centro del fantomatico contratto di governo.” Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Pd.

13/09/2018 - 11:16

“Una domanda a @BonisoliAlberto: da sempre dai 18 ai 25 anni l’ingresso nei #musei è ridotto e sotto i 18 anni è gratuito. Perché adesso far pagare 2 euro a bambini e ragazzi? Perché un costo in più per chi porta figli, nipoti o scuole a visitare un museo?”

Così Dario Franceschini su Twitter commenta la proposta lanciata dal ministro Bonisoli sul Corriere della sera di far pagare 2 euro di ingresso nei museo agli Under 25. L’intervento annunciato modifica l’attuale sistema tariffario dei musei italiani che prevede la gratuità fino a 18 anni e un prezzo dimezzato dai 18 ai 25 anni.

12/09/2018 - 20:07

“Le minacce di cui è stato fatto oggetto il procuratore di Agrigento Patronaggio sono un episodio odioso e preoccupante”. Lo dichiara Emanuele Fiano, a proposito della busta con minacce di morte indirizzata al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

“Chi pensa – spiega – di poter ostacolare il corso della giustizia con una minaccia compie un gesto due volte ripugnante. Non solo perché offende il serio lavoro di una magistrato come Patronaggio ma anche perché, nel tentativo di fermare con la violenza il corso della legge, offende lo Stato. Siamo certi che il procuratore di Agrigento non si farà intimidire da questo gesto. Noi gli offriamo tutta la nostra solidarietà”.

“Ci auguriamo che anche i rappresentanti del governo assumano una posizione di chiara difesa di Patronaggio e dei principi dello Stato di diritto”, conclude.

12/09/2018 - 20:06

“Non ho ancora letto le dichiarazioni di solidarietà per il Procuratore Patronaggio da parte di Bonafede. Anche Conte muto. Che imbarazzo”.

Lo scrive su Twitter Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle minacce ricevute dal procuratore di Agrigento Patronaggio.

12/09/2018 - 20:05

Nel 2018 spesi solo 45 milioni, rischio più grande opera incompiuta

Oggi è toccato a Linetti. Il Provveditore alle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) in audizione alla commissione Ambiente alla Camera su mia iniziativa, ha confermato la situazione di stallo dei cantieri del Mose. Abbiamo portato in Commissione prima i Commissari straordinari del Consorzio, poi il Ministro Toninelli, quindi il Provveditore Linetti, ma ancora non è dato sapere cosa si intenda fare per rimettere in moto i lavori del Mose, giunti al 94% dell’opera. Finalmente il governo si è accorto dell’esistenza di Venezia, con i suoi tanti problemi, ma sta dimostrando di non avere la minima idea su che fare. Dopo il ministro alla Confusione Toninelli, anche Linetti se l’è presa con la scarsa produzione del Consorzio e dei Commissari, in particolare di Francesco Ossola ‘scomparso’ da mesi. Quindi i conflitti con le grandi imprese (Mantovani, Condotte, Fincosit) tutte in grave crisi. Linetti conferma che nonostante soldi ci siano i lavori non procedono. Ha diffuso anche una tabella che dimostra la paralisi dei lavori. In 8 mesi eseguiti lavori per soli 45 milioni. Un decimo del 2015. Le mie preoccupazioni circa il rischio che il Mose diventi la più grande incompiuta d’Europa costata alla collettività già 5,5 miliardi, restano intatte”.

 

Così il deputato Dem Nicola Pellicani, componente della Commissione Ambiente.

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