12/11/2014 - 19:07

“Inaccettabile continuare a scaricare le proprie colpe sul Governo: Zaia si prenda le sue responsabilità”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, vice presidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera, in merito alla medicina di gruppo integrata, materia su cui la Regione ha messo lo stop appellandosi alla mancanza di risorse dovuta ai tagli del Governo.

“Considerando gli sprechi cui le Regioni ci hanno da anni abituato – spiega la deputata democratica -, non sarà certo il taglio imposto dal Governo, e da spalmare tra tutte le Regioni, il responsabile della mancanza di risorse nel comparto sanitario del Veneto”.

“Sono in contatto – continua Sbrollini - con i medici della provincia che hanno iniziato a offrire questi servizi integrati garantendo una copertura oraria tale da limitare il ricorso all’ospedale solo ai casi più gravi. Come tutti i cittadini, stanno attendendo che la Regione ponga rimedio a questa situazione contraria anche alla stessa logica di convenienza del sistema sanitario veneto. Non ci sono scuse quando si taglia su sociale e sanità, tagli a cui in questi anni l’amministrazione Zaia ci ha abituati”.

“Siamo stanchi delle bugie, degli scaricabarili, gli stessi medici manifestano forti difficoltà. Tutto ciò gioca a sfavore dei servizi offerti ai cittadini, oltre a costituire un nuovo spreco di risorse”, conclude Daniela Sbrollini.

 

12/11/2014 - 18:30

Ricordando i caduti di Nassiriya, Gian Piero Scanu, capogruppo in commissione Difesa del Pd, ha detto che “il Partito Democratico è immensamente grato ai nostri soldati per il loro sacrificio al servizio del Paese. Ci auguriamo che la pace non sia più considerata un’utopia. E’ un’utopia soltanto per chi vuole la guerra”.

 

12/11/2014 - 18:25

“Da Beppe Grillo arriva l’ennesima gaffe sulla mafia: con le sue parole sulla Germania offende chi rischia la vita ogni giorno nella lotta a Cosa Nostra, come i magistrati”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico e componente della commissione Antimafia, Ernesto Magorno.

“Parlare di Germania più mafiosa e corrotta dell’Italia – spiega Magorno – significa non avere nessun rispetto per persone come il pm Nino Di Matteo, lo scrittore Roberto Saviano, i familiari delle vittime di mafia. Che un leader di partito vada al parlamento europeo per gettare discredito gratuito sul nostro Paese e sui cittadini onesti, conferma la deriva ormai irrecuperabile del Movimento 5 stelle verso un estremismo inconcludente delle parole”.

 

12/11/2014 - 17:57

Con Dl Sblocca Italia in arrivo piano di riorganizzazione

“Il rinnovo di molti Presidenti delle Autorità Portuali è urgente perché questi enti sono di vitale importanza per la programmazione e lo sviluppo della portualità. Abbiamo riscontrato positivamente che il Ministro Lupi ha la consapevolezza e la volontà di superare la fase dei molti commissariamenti. L'adozione del piano strategico nazionale delle portualità e della logistica previsto dal Decreto Sblocca Italia sia l'occasione per rimettere al centro dell'azione del Governo l'economia del mare anche attraverso la riorganizzazione e la razionalità delle Autorità Portuali ".

Lo ha detto il deputato del Partito Democratico Mario Tullo durante il question time di oggi a Montecitorio.

 

12/11/2014 - 17:45

“L’audizione con il procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, e con il sostituto procuratore generale preso la Corte d'Appello di Roma, Otello Lupacchini, che riprenderà domani alle 16,30, è stata di grande interesse ed ha messo in evidenza elementi cruciali del caso Moro: cioè la presenza di presenze esterne alle Br in via Fani e il ruolo dell’agente Usa Steve Pieczenik. Mi pare che più che archiviare, qui c’è da aprire nuovi dossier”. Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, dopo l’audizione nella Commissione d’inchiesta sull’omicidio di Aldo Moro. Grassi aggiunge: “c’è molto materiale su cui lavorare per scavare e cercare nuove verità. E’ certo che, a tanti anni di distanza, le richieste di archiviazione in sede giudiziaria non vanno confuse con l’assoluzione in sede politica, dove non si valutano le responsabilità individuali ma, appunto, quelle generali, politiche. I procuratori hanno infatti spiegato a chiare lettere che non hanno potuto raccogliere elementi sufficienti per poter dare seguito alle denunce dell’ispettore Enrico Rossi perché sono intervenuti dopo una inerzia di due anni. Dunque, la nostra attenzione verso quanto ha dichiarato Rossi resta alta”.

 

12/11/2014 - 17:44

“Siamo soddisfatti per quanto detto dal vice ministro De Vincenti a proposito della vicenda Ex Merloni, e sottolineiamo la necessita di ripartire quanto prima con un nuovo e rimodulato accordo di programma, anche alla luce di ciò che sino a oggi non ha funzionato e di arrivare, come affermato dal governo, a una soluzione positiva del contenzioso tra banche, commissario e JP che consenta la ripresa della piena attività a breve termine”. Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Guglielmo Epifani, Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini, commentando la risposta del vice ministro dello Sviluppo economico De Vincenti all’interrogazione da loro presentata per sollecitare il Governo a intervenire nella vicenda Ex Merloni e Jp Industries.

“Il vice ministro De Vincenti – spiegano Epifani, Giulietti e Lodolini – ci assicurato che il Governo sta lavorando affinché nel più breve tempo possibile si possa arrivare a una soluzione complessiva della vicenda ex Merloni e Jp Industries. Nella sua risposta, il vice ministro ha affermato che è in corso la definizione del contenzioso giudiziario tra l’Antonio Merloni in amministrazione straordinaria e gli istituti bancari creditori che, dopo le sentenze del Tribunale e della Corte di Appello di Ancona che hanno accolto le richieste del pool di banche, ha di fatto annullato la cessione alla Jp Industries degli stabilimenti umbro-marchigiani della ex Merloni”.

“Il ministro De Vincenti – proseguono i deputati democratici - ha inoltre affermato che sono in via di soluzione le problematiche tra i commissari e la Jp Industries, e che ciò consentirebbe di riprendere appieno l'attività e di garantire un futuro ai 700 dipendenti riassunti”.

“Bene fa dunque il governo a lavorare per scongiurare che una situazione già devastante finisca per generare effetti irreversibili sulla coesione sociale ed economica dei territori di Umbria e Marche”, concludono Epifani, Giulietti e Lodolini.

 

12/11/2014 - 17:05

“Chi ha investito nella nostra regione ottenendo in cambio sostegno, contributi e agevolazioni fiscali, non può voltarci le spalle dopo avere incassato per decenni vantaggi dalla scelta di aprire una sede in Sicilia. Quella di Accenture è una battaglia che non riguarda solamente i 262 dipendenti, ma tutta la politica siciliana”. Lo afferma Magda Culotta, deputato del Pd e sindaco di Pollina, commentando l'ennesima fumata nera sulla vertenza che riguarda il call center palermitano, dopo che ieri British Telecom ha disertato il vertice convocato a Roma, al Ministero dello sviluppo economico, per trovare una soluzione per i 262 lavoratori palermitani.

"Il rischio - prosegue Magda Culotta -, che la politica siciliana non può permettersi, è che questa vertenza faccia scuola e diventi una sorta di cavallo di Troia per imprenditori e aziende che, da un momento all'altro, possano decidere di lasciare la Sicilia per investire in Paesi dell'Est europeo o in regioni in cui il costo del lavoro è nettamente inferiore”.

“La Regione, il Comune e il Governo hanno il dovere di arrestare questa emorragia di posti di lavoro, partendo anche dalle battaglie che magari non riguardano migliaia di lavoratori ma che hanno un alto valore simbolico. Siate sicuri che in questa battaglia troverete il sostegno di tutte le forze politiche", conclude la deputata democratica.

 

12/11/2014 - 16:58

Convegno a Palermo, venerdì 14 novembre

“Giustizia certa e veloce, lotta alle mafie sviluppo legalità e giustizia” . E’ il titolo del convegno organizzato dal Partito Democratico che si terrà a Palermo (venerdì 14 novembre, ore 9,30-19,30, Hotel delle Palme , via Roma)

Un’intera giornata dedicata a proposte e riflessioni sulle prospettive normative nel contrasto al crimine organizzato sempre più internazionale, un contrasto che sia capace di arginare l’azione delle mafie ormai globalizzata. Un confronto sulla necessità di leggi all’avanguardia idonee a sfruttare anche nuovi strumenti investigativi.

Presenti: il ministro della Giustizia Andrea Orlando; David Ermini, Deputato, Responsabile Nazionale Giustizia PD; Emanuele Fiano, Deputato, Responsabile Nazionale Sicurezza PD; Rosy Bindi Presidente Commissione Parlamentare Antimafia; Laura Garavini Deputato PD Commissione Parlamentare Antimafia;Giuseppe Lumia Capogruppo PD Commissione Giustizia Senato; Davide Faraone, Deputato PD Commissione Parlamentare Antimafia;Sofia Amoddio, Deputata PD Commissione Giustizia; Sandro Favi, Coordinatore Dipartimento Giustizia Direzione PD ; Rosario Crocetta, Presidente Regione Sicilia; Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia;Carmelo Miceli Segretario PD Palermo; Leonardo Agueci Procuratore Capo f.f. Procura della Repubblica di Palermo; Roberto Scarpinato; Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Palermo; Fausto Maria Amato Coordinatore avvocati SOS Impresa e Rete per la Legalità; Vania Contrafatto Magistrato; Fabrizio Ferrandelli,Vice Presidente Commissione Antimafia ARS; Umberto Di Maggio Coordinatore di Libera Sicilia; Vito Lo Monaco, Presidente Centro Pio La Torre; Marco Andrea Manno, Docente di legislazione antimafia Università di Palermo; Fausto Raciti, Deputato, Segretario PD Sicilia, Filippo Marciante, Avvocato, Giuseppe De Gregorio, Magistrato Tribunale delle Imprese; Angela Di Girolamo Responsabile giustizia PD Palermo; Giovanni Felice, Presidente di Liberimpresa; Matteo Frasca, Presidente Associazione Nazionale Magistrati di Palermo, Dario Greco, Presidente Assemblea Organismo Unitario dell’Avvocatura; Ivan Lo Bello Vice Presidente nazionale di Confindustria, Roberto Natoli, Ordinario di diritto privato Università di Palermo; Giuseppe Verde, Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche Università di Palermo;

L’evento è trasmesso in streaming su Youdem.Tv

 

12/11/2014 - 15:25

Convegno venerdì 14 novembre, Civitanova Marche

“Con la cultura si mangia” è il leitmotiv della strategia politica del Partito democratico che attraverso strumenti concreti ed operativi vuole sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico, un comparto strategico, con enormi potenzialità di crescita, di sviluppo economico e di lavoro.

Ed è questo l’argomento del convegno organizzato a Civitanova Marche (14 novembre, ore 21.00, Hotel Cosmopolitan, via De Gasperi 2): un’occasione per riflettere sul nuovo valore che il provvedimento Art Bonus dà alla tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo, precondizioni irrinunciabile per la democrazia.

Presenti: Claudio Tommaso Corvatta, Sindaco di Civitanova Marche; Giulio Silenzi, vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo del comune di Civitanova Marche; Stefania Monteverde, assessore Cultura e Turismo comune di Macerata; i deputati Pd Gianluca Benamati, capogruppo in commissione Attività Produttive, Emma Petitti, relatrice legge Art Bonus, Irene Manzi, della commissione Cultura; il presidente nazionale Assoturismo Confesercenti Claudio Albonetti, il direttore generale Federalberghi Confcommercio Alessandro Nucara, il direttore Generale Federturismo Confindustria Antonio Barreca.

 

12/11/2014 - 14:04

“Il via libera della commissione Ambiente dell'Europarlamento alla nuova normativa sulla possibilità per gli Stati membri di limitare o bandire la coltivazione di Ogm sul proprio territorio anche se autorizzata a livello Ue, è una bella notizia che conferma l’ottimo lavoro del ministro Martina; essa è anche un successo del semestre di presidenza italiana e rappresenta anche un importante passo avanti per la tutela del made in Italy e delle coltivazioni Ogm free. Da sottolineare anche il recupero della sovranità nazionale che ci consente di evitare il contenzioso giuridico e amministrativo che ha caratterizzato questi ultimi anni e la fine dell’ingerenza delle aziende biotech sulle decisioni che riguardano questi temi”.

Lo ha detto Nicodemo Oliverio capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera.

 

12/11/2014 - 13:55

“I disordini di Tor Sapienza devono preoccuparci, dobbiamo pretendere da tutti un grande senso di responsabilità, evitando di soffiare sul fuoco di un disagio sociale sempre più profondo nelle periferie della Capitale.

La nostra piena condanna verso chiunque adotti metodi violenti per manifestare anche legittime rivendicazioni e, al contempo, faccio un appello accorato a tutti i partiti e movimenti politici a non strumentalizzare situazioni di grande disagio per alimentare nuove guerre tra poveri, cercando facili consensi sulla pelle dei nuovi emarginati.

Ribadiamo il nostro pieno sostegno agli amministratori locali e alle associazioni impegnate sui territori e sollecitiamo nuovamente il Sindaco di Roma ad intervenire urgentemente, senza ulteriori ritardi, per trovare risposte condivise sul fronte di una accoglienza sostenibile dei profughi e per una attenzione maggiore ai temi del degrado e sicurezza nelle periferie.

Khalid Chaouki, deputato PD, responsabile immigrazione PD Roma, coordinatore intergruppo parlamentare immigrazione

12/11/2014 - 13:47

Quali iniziative intende intraprendere il Governo per tutelare il settore televisivo locale che ha realizzato investimenti e sviluppato occupazione confidando in assegnazione frequenziali rimesse in discussione poco tempo dopo il relativo rilascio? lo chiede la deputata Pd Maria Iacono in un’interrogazione al ministro delle Sviluppo Economico, Federica Guidi.

Iacono afferma: “Confidiamo nella non esclusione delle tv locali nella pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre. Il problema coinvolge anche numerose emittenti della Sicilia, che con l’entrata in vigore del decreto, dal 2015, sarebbero costrette a ridurre il personale per la disattivazione delle frequenze. Dunque, le imprese che hanno ottenuto le assegnazioni frequenziali che oggi si vorrebbero revocare hanno realizzato importanti investimenti per acquistare e installare gli impianti per le trasmissioni televisive digitali terrestri. Se le assegnazioni frequenziali dovessero essere effettivamente revocate, queste imprese non potranno più svolgere l’attività di operatore di rete e avranno grandi difficoltà per diffondere i propri programmi (dovendo raggiungere un accordo per il trasporto di tali programmi da parte di un operatore di rete terzo che, svolgendo la propria attività nella stessa area geografica, potrebbe essere un concorrente diretto).

Tutto ciò avrà inevitabili conseguenze sulla continuità aziendale delle emittenti interessate e sul relativo quadro occupazionale. Le asserite interferenze non sono mai state accertate in contraddittorio con le emittenti interessate. A meno di 60 giorni dalla data del 31 dicembre 2014 prevista per la dismissione delle frequenze in questione, il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora emanato il decreto previsto dall’art.6, comma 9 del decreto legge n. 145/2013, convertito con modificazioni dalla legge n.9/2014. Tale decreto avrebbe dovuto essere emanato entro il 22 gennaio 2014. Il Sottosegretario di Stato con delega alle Comunicazioni, On. Antonello Giacomelli, ha più volte affermato l’intendimento di proporre un incremento del suddetto stanziamento di euro 20 milioni, ma, ad oggi, tale incremento non è stato previsto. Occorre, peraltro, considerare che gli importi che verranno corrisposti per le citate misure economiche di natura compensativa rientrano nei ricavi dell’impresa e come tali sono soggetti a imposizione fiscale”.

 

12/11/2014 - 13:44

“Un accordo storico questo tra Usa e Cina, i paesi più inquinanti del pianeta, che prevede nuovi limiti per le emissioni del gas serra, nuovi target di riduzione delle emissioni di carbonio per fermarne l'aumento

entro il 2030, per la prima volta accettati anche dal colosso cinese. Un accordo che va nella direzione di quella politica che l’Italia e il resto dell’Europa hanno già avviato da tempo e confermato con l’adozione del pacchetto clima energia 2030 .

Un ottimo segnale in vista dell’accordo globale delle emissioni che dovrà esser raggiunto a Parigi nel 2015.

Il mondo sta cambiando verso. Siamo la prima generazione a subire gli impatti dei cambiamenti climatici e abbiamo ormai la consapevolezza che siamo anche l’ultima a poterli fermare”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Stella Bianchi, componente della commissione Ambiente e presidente del Globe Italia.

 

12/11/2014 - 13:27

“Una traguardo epocale”. E’ questo il commento del deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, all’accordo raggiunto tra Usa e Cina per ridurre le emissioni dei gas serra.

“E’ la prima volta – spiega Borghi - che la Cina si impegna in un intervento per eliminare i gas serra. Pechino e Washington sono responsabili del 45 per cento delle emissioni di Co2 mondiali. L’intesa sarà certamente da stimolo per ulteriori sforzi per negoziare al più presto un nuovo accordo globale sul clima .

“Voglio qui ricordare anche l’allarme sull’andamento dei mutamenti climatici lanciato di recente dall’Onu, che con l’ Organizzazione meteorologica mondiale ha certificato come la concentrazione di CO2 in atmosfera abbia raggiunto il livello di 396 ppm. Questo allarme insieme all’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi come quelli che hanno colpito il Paese ci ricordano la necessità anche per l’Italia e per l’Europa di accelerare sulle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. L’intesa di oggi tra Usa e Cina – conclude Borghi - certifica che il mondo sta cambiando verso. Non possiamo più aspettare se vogliamo salvare il pianeta. Ora siamo ancora in tempo”.

 

12/11/2014 - 12:15

La commissione Bilancio dichiara inammissibile emendamento Pd per stanziare 450milioni di euro

“Dichiarare inammissibile il mio emendamento che stanziava 450milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza è inaudito. Su questo punto c’era stato il parere favorevole del governo e, nei giorni scorsi, autorevoli esponenti dell’esecutivo avevano preso l’impegno pubblicamente di aumentare di 50milioni di euro il Fondo rispetto alla dotazione dell’anno scorso. Il governo si prenda le sue responsabilità e si ricordi che la non autosufficienza ha delle necessità concrete. Sarebbe una vergogna il taglio di risorse; da parte nostra insisteremo per l’aumento del Fondo”.

Lo ha detto Ileana Argentin, deputata del Pd in commissione Affari sociali.

 

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