22/05/2014 - 01:00

“Il decreto in materia di cultura varato oggi dal governo rappresenta un cambio di passo importantissimo per il settore dei beni culturali in Italia che finalmente vengono valorizzati e messi al centro dell’agenda politica del governo. Misure come il bonus per le donazioni dei privati, gli interventi per Pompei e Caserta e l’incremento del tax credit per le produzioni cinematografiche sono scelte concrete e importanti che avranno anche positive ripercussioni sul sistema economico”.

 

Lo dice Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio

22/05/2014 - 01:00

"Il Partito Democratico, alla Camera ed al Senato, ha svolto un'azione decisiva per correggere il testo del Decreto lavoro del Governo, che ora e' diventato legge.

 

Nel contratto di apprendistato abbiamo reintrodotto l'obbligo della formazione pubblica e privata e della stabilizzazione degli apprendisti. Nel contratto a termine e' stato inserito il diritto di precedenza nelle assunzioni e la sanzione nel caso di sforamento del tetto del 20% di contratti a termine sui dipendenti a tempo indeterminato". Lo dice il presidente della commissione Lavoro della camera Cesare Damiano.

"Per quanto riguarda i contratti di solidarieta' – aggiunge -abbiamo elevato il tetto della decontribuzione dal 25 al 35%, favorendo la soluzione del caso Electrolux. Il tentativo del centro destra al Senato di cancellare questi risultati e' fallito, nonostante la propaganda: tutte le correzioni sono rimaste nel testo finale e, in alcuni casi, migliorate dal PD al Senato, alla faccia di chi diceva che il testo sarebbe tornato nella sua versione originale, Adesso ci misureremo sulla legge Delega: se il NCD pensa che sara' l'occasione per cancellare l'articolo 18, si sbaglia di grosso. Per noi nella Delega ci sono tre obiettivi fondamentali: la definizione del contratto di Inserimento a tempo indeterminato che favorisca il lavoro stabile dei giovani e che preveda, dopo il periodo di prova, tutte le tutele, compreso l'articolo 18; l'estensione degli ammortizzatori sociali anche al lavoro precario; la definizione di un compenso minimo orario esclusivamente per chi non ha un contratto di lavoro di riferimento, come nel caso del lavoro a progetto. Accanto a questo occorre battersi per la semplificazione delle forme di assunzione, cancellando le piu' precarizzanti".

21/05/2014 - 16:45

“L' annuncio della Ministra Giannini del superamento dei test di ammissione a Medicina e l'adozione, a partire dall'anno accademico 2015-2016 di un diverso sistema di selezione basato sul cosiddetto modello francese, è una buona notizia”. Lo dicono i deputati del Pd Enza Bruno Bossio e Giuseppe Lauricella.

 

 

“La decisione della Ministra - proseguono - è del resto in linea con la proposta di legge di cui sono la prima firmataria con il collega Lauricella, depositata lo scorso 7 marzo, ben prima della disastrosa esperienza dei test anticipati ad aprile che hanno prodotto i danni che sono sotto gli occhi di tutti. Anche per questo resta il rammarico per i tanti giovani che, in ragione di un meccanismo ingiusto oltre che inefficace come quello dei test, si sono visti negare il loro diritto ad una opportunità formativa che invece dovrebbe essere garantita a tutti. Tutto ciò al netto delle ansie, delle frustrazioni e delle ingenti spese che gli stessi ragazzi e loro famiglie si sono accollate per costosi e spesso inutili corsi di preparazione ai test. Ora, però, si tratta di andare avanti, intanto abolendo i test di ingresso a tutti i corsi di laurea e non solo a Medicina per sostituirli con meccanismi selettivi comunque successivi all'iscrizione al primo anno, da individuare in un tavolo tecnico del Ministero.

Per quanto riguarda Medicina, inoltre, dobbiamo aumentare, come indicato in una mozione parlamentare che ho sottoscritto con numerosi altri colleghi, le risorse finanziarie disponibili per le specializzazioni al fine di eliminare tutte le strozzature di un sistema che, secondo tutte le stime, nei prossimi dieci anni lascerà il nostro Paese con oltre 10mila medici in meno. Si apre pertanto su questi temi una fase importante ed intensa che, a partire dalle proposte della Ministra Giannini, troveranno il nostro pieno sostegno per una rapida approvazione parlamentare”.

21/05/2014 - 01:00

Diamo un voto che serva al paese, che aiuti famiglie e imprese a uscire dalla crisi e rassicuri investitori e mercati. L’agitarsi scomposto di Grillo e dei suoi ha già prodotto difficoltà e incertezze: ora rischiamo che la propaganda populista e sfascista dei 5 stelle ci trascini nella recessione e riconsegni l’Italia alle turbolenze della peggiore stagione berlusconiana. Per questo serve un voto che dica all’Europa che a Roma c’è un governo forte che ha una politica seria di riforme e cambiamenti capaci di portarci definitivamente fuori dalla crisi e di consolidarci come moderna democrazia europea.

 

Lo ha dichiarato Paola De Micheli, vice presidente Gruppo Pd, Camera dei Deputati.

19/05/2014 - 18:33

Prima di pensare al governo, sarebbe il momento che il presidente della commissione di Vigilanza Fico cominciasse a prendersi qualche responsabilità, per esempio sollecitando l’Agcom a esprimersi sul plastico di Grillo a Porta a porta.

Mancano poche ore e non è possibile che l’Authority non abbia ancora espresso un parere: sono le ultime giornate di campagna elettorale e devono essere garantite le condizioni di assoluta trasparenza e pari opportunità. In nessuna televisione l’invitato decide come gestire il confronto. A meno che il modello a cui si ispirano i 5 stelle sia anche per la televisione, quello che amano di più: le dittature.

 

Lo ha dichiarato l’on. Gero Grassi, vicepresidente Gruppo Pd e membro Vigilanza Rai, Camera dei Deputati

19/05/2014 - 18:04

“Ormai in preda a un vero e proprio delirio di onnipotenza, Grillo deve aver confuso la Rai con il suo blog e Vespa con uno dei suoi deputati. E li tratta, l’uno e l’altra da padrone come il Berlusconi del ’94”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato Pd e capogruppo in Commissione Vigilanza Rai.

 

“Quello che solo qualche settimana fa – spiega Peluffo - si presentava all’opinione pubblica come l’eroe che avrebbe liberato la Rai dal giogo dei capi di partito, oggi intima a Bruno Vespa di accettare un plastico che è il trionfo del cattivo gusto e del qualunquismo, mettendo in dubbio la partecipazione a Porta a porta in caso di rifiuto”

“Speriamo – conclude Peluffo – si tratti solo di una delle sue grossolane provocazioni. Se così non fosse, il paladino del servizio pubblico eguaglierebbe il Berlusconi del ’94. Allora Berlusconi impose a Vespa la scrivania di ciliegio, oggi Grillo non può fare a meno del plastico. Ci risparmi i capricci”.

19/05/2014 - 18:02

Siamo molto preoccupati per la drammatica crisi in Libia che nelle ultime settimane sembra essere precitata. Il deserto libico è ormai fuori controllo ed è dominio incontrastato di bande armate, che hanno più di qualche correlazione con il traffico degli essere umani e gli sbarchi sulle nostre coste. E’ evidente che la questione della Libia, come sostengono il premier Renzi e il ministro Mogherini, sia il problema numeno uno nel Mediterraneo e insieme al governo italiano premeremo in tutte le sedi internazionali perché diventi una priorità. Cogliamo la disponibilità della Nato che con il suo segretario generale Rasmussen ha garantito l’impegno a migliorare la sicurezza nel Paese e siamo convinti che solo attraverso l’intervento della comunità internazionale si possa accompagnare  la Libia  in una difficile quanto necessaria transizione verso una piena democrazia.

 

 

Lo afferma Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione presso l'assemblea della Nato.

19/05/2014 - 18:01
“I drammatici dati diffusi dall’Ue sull’occupazione rendono chiaro come mai che l’Italia oggi ha bisogno di riforme, di fatti, di qualcuno che costruisca e non degli sterili insulti, del vuoto di proposte, della distruzione cui mira Grillo”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico e componente in commissione Lavoro alla Camera.

 

 “L’unico impegno del Partito Democratico – continua Martelli – sarà per questo accelerare con la legge delega, come da noi sostenuto durante la discussione del dl Poletti. Solo le riforme del Governo Renzi possono dare una risposta ai problemi dei cittadini. Il resto è, nella più ottimistica delle ipotesi, inutile

 
 
19/05/2014 - 16:45

“Gli stadi non possono più essere una terra di nessuno, una zona franca in cui non vale che la legge del più forte e della violenza. E nemmeno luoghi usati come cassa di risonanza per slogan razzisti o capaci di diffondere il virus dell’intolleranza o della discriminazione. Servono dei provvedimenti urgenti perché tutto questo finisca”. Lo dichiara Laura Coccia, deputata del Partito Democratico.

“Anche ieri uno stadio – spiega la Coccia – è stato teatro di un grave episodio. Mi riferisco allo striscione comparso durante Juventus-Cagliari per offendere il giornalista della Rai Enrico Varriale che si era espresso contro la violenza negli stadi e la maglietta tristemente nota dell’ultra napoletano a Roma, cui va tutta la mia solidarietà, ed esaltare il poliziotto che uccise il commissario Raciti. Un episodio che fa anch’esso parte della intollerabile coda della finale di Coppa Italia dell’Olimpico Fiorentina-Napoli, e che aggiunge altra violenza, questa volta verbale, a quella fisica di due settimane fa”.

“Sia l’una che l’altra – conclude la Coccia – non possono più essere tollerate. Dobbiamo adottare urgentemente dei provvedimenti per cercare di stroncare il fenomeno. Per questo, sto lavorando per dare il mio contributo in questo senso, formulando alcune proposte concrete che renderò pubbliche nelle prossime settimane. Nel lavoro di elaborazione intendo anche confrontarmi con tutte le parti coinvolte, e utilizzare gli spunti e i suggerimenti utili che mi saranno dati”.

19/05/2014 - 16:43

“Le parole di Grasso sulla 'Trattativa Stato Mafia' vanno nella direzione giusta: nel periodo delle stragi pezzi di Stato trattarono con la mafia. È già nelle evidenze di processi conclusi come quello di Firenze. È anche importante il riferimento che Grasso fa al processo in corso a Palermo, auspicando che in quella sede si faccia chiarezza sulla rilevanza penale di quei comportamenti. Le parole di Grasso confortano quanti, a cominciare dai magistrati palermitani, stanno chiedendo serenità e rispetto per il procedimento. Serenità e rispetto che negli ultimi mesi sono stati minati non soltanto dalle esternazioni minacciose di Riina, ma anche da autorevoli interventi che hanno criticato l'impianto accusatorio del processo, fino alla ormai nota 'circolare 5 Marzo' del CSM che potrebbe avere effetti gravi sulle nuove indagini partite all'indomani delle minacce di Riina. Ma non basta invocare il lavoro dei giudici palermitani. Oltre al piano penalmente rilevante, esiste un piano politico ingiustificabile e su questo deve intervenire la politica, assumendosi la responsabilità di giudicare i comportamenti di chi guidò allora lo Stato. I più recenti fatti, legati all'EXPO, dimostrano che quando la politica non ha la forza di fare chiarezza e pulizia, gli scheletri dagli armadi prima o poi saltano fuori”.

16/05/2014 - 19:22

“L'approvazione, ad ampissima maggioranza, della risoluzione sulla Politica Agricola Comune (Pac) con la quale la commissione Agricoltura impegna il governo su  venti punti strategici per il rilancio dell’agricoltura italiana per i prossimi sette anni è un atto di grande rilevanza economica per l'Italia”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio.

 

 “Abbiamo compiuto - prosegue Oliverio - assieme un grande passo tenendo presente solo e soltanto l’interesse del nostro Paese. Prima di tutto l’agricoltura italiana e il suo apprezzato sistema agroalimentare. Abbiamo pensato ai giovani, a chi coltiva la terra, a chi vive di agricoltura senza trascurare quei settori che faticano a competere sui mercati internazionali nonché aree particolarmente svantaggiate che necessitano di misure speciali di sostegno. Oggi è necessario che la maggior parte delle risorse economiche disponibili attraverso la PAC sia convogliata verso le imprese agricole e quindi verso chi davvero coltiva la terra e alleva animali, assicurando in tal modo la produzione di alimenti sani e sicuri e al contempo la vitalità delle zone rurali e la salvaguardia e il presidio del territorio. Con questa Risoluzione abbiamo anche attribuito più forza al ministro dell’Agricoltura Martina affinché l’Italia possa fare da apripista, in Europa, nella costruzione della Politica agricola comune dei prossimi anni che saranno caratterizzati dal grande evento dell’Expo 2015”.

16/05/2014 - 19:20

“Dopo anni di crisi delle politiche abitative questo decreto segna una positiva inversione di tendenza, la dimostrazione  della volontà di affrontare in maniera organica il fenomeno grave dell’emergenza casa”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Raffaella Mariani, relatrice del dl casa.

 

Mariani spiega i passaggi più importanti del provvedimento: l’aumento di 100 milioni di euro al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e di 225,92 milioni di euro al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli; il finanziamento di iniziative comunali e regionali; l’aggiunta della costituzione di fondi di garanzia; disposizioni per accelerare da un lato il processo di definizione delle nuove regole di alienazione delle “case popolari” dall’altro per concedere contributi per l’acquisto di tali alloggi; l’istituzione di un Fondo per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti per l’acquisto degli alloggi di proprietà degli IACP; un Programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica;  una disciplina per impedire che chi occupi abusivamente un immobile possa chiedere la residenza o servizi.

“Vanno sottolineate inoltre - prosegue Mariani - le misure che dispongono che i redditi derivanti  dalla locazione di alloggi sociali di nuove costruzioni, o per i quali siano realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, non concorrono alla formazione del reddito d'impresa ai fini delle imposte sui redditi, nè alla formazione del reddito ai fini IRAP nella misura del 40 %; le agevolazioni fiscali per il triennio 2014-2016 per i conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale, che per le modifiche del Senato interverranno sulla disciplina delle detrazioni IRPEF spettanti per le ristrutturazioni edilizie, ed ancora che un articolo stabilisce l’applicazione, per il quadriennio 2014-2017, di un’aliquota ridotta al 10% (in luogo del 15%) per la cosiddetta “cedolare secca” per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani”.

“Spetta a tutti noi – conclude Mariani – sentire la responsabilità , soprattutto in un momento come questo di assegnare al Parlamento il ruolo centrale che gli compete anche nella revisione efficace di norme che riconducano alla chiarezza, alla trasparenza e alla tutela della concorrenza l’intero sistema degli appalti pubblici e sono certa che di tale impegno sapremo farci carico ”.

 

16/05/2014 - 19:19

“Si moltiplicano le inchieste giudiziarie e giornalistiche sui maxisprechi in Rai, su questo l’Usigrai non ha nulla da dire?”. E’ quanto chiedono i parlamentari del Partito Democratico e componenti della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi, Francesco Saverio Garofani, Gero Grassi e Matteo Orfini

 

“L’Espresso riporta l’indagine dell’Antitrust sugli sprechi – spiegano i parlamentari dem – nell’ambito degli appalti per la post produzione, che valgono fino a mezzo miliardo di euro. Si parla poi degli affitti d’oro, fino a 11 milioni di euro, per le redazioni di trasmissioni come Porta a porta e Ballarò, Geo&Geo e Rai Vaticano, sparse per Roma senza un progetto chiaro e senza che ci sia una seria razionalizzazione delle spese”.

“Il sindacato Rai – continuano di deputati Pd - trova il modo di polemizzare quotidianamente con il governo, con mobilitazioni e annunci di scioperi di cui non si ricordano precedenti neanche ai tempi dell’editto bulgaro o dello stop del governo Berlusconi alla vantaggiosa operazione Raiway del 2001”.

“Non ha nulla da dichiarare, invece, su sprechi per centinaia di milioni di euro che da soli basterebbero a coprire molto più dei 150 milioni di tagli decisi nel Dl Irpef”, concludono Anzaldi, Garofani, Grassi e Orfini.

16/05/2014 - 19:15

“Il luogo più adatto per analizzare i numeri relativi alla Rai è a nostro avviso  la Commissione Vigilanza  Rai. Aspettiamo per questo Usigrai in Vigilanza per un confronto sui temi sollevati dal dl Irpef”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

 

“Come abbiamo già fatto con viceministro Morando – spiega Peluffo – e come faremo con Giacomelli, Gubitosi e con quanti altri vorranno affrontare in maniera approfondita la discussione scaturita con decreto IRPEF, riteniamo che la Commissione Vigilanza sia la sede migliore per discutere su come la Rai possa e debba partecipare alla revisione della spesa, a cui è chiamata tutta la pubblica amministrazione. Dobbiamo puntare, attraverso l’efficienza, al risparmio, ma al contempo evitare di intaccare la qualità del servizio pubblico offerto”.

“Oltre ai dati proposti dall'Usigrai – continua il capogruppo Pd – sarà utile tenere conto del valore e del numero dei tantissimi immobili di proprietà della Rai nelle Regioni, procedendo a una loro razionalizzazione, dell'alto numero di canali digitali e di testate, così numerosi da non avere paragoni in Europa”.

“Di tutti questi elementi – conclude Peluffo - si potrà proficuamente ragionare tenendo anche ben presente che l'ipotesi di dismissione di una quota di minoranza di Raiway (tale quindi da non mettere in discussione il controllo pubblico attraverso la Rai), è del tutto in linea con quanto accade negli altri Paesi. In essi, infatti, la proprietà delle torri è sì pubblica, ma non necessariamente nelle mani dell'azienda concessionaria di servizio pubblico”.

16/05/2014 - 15:21

A pochi giorni dalle elezioni europee non risulta ancora pervenuta da parte della Rai una comunicazione sulle modalità di svolgimento dei confronti con i leader dei principale partiti, previsti in palinsesto per la prossima settimana. Sarebbe opportuno che la direzione fornisca elementi che chiariscano il rispetto delle pari condizioni e opportunità, tanto più se si tratta di format nuovi e inseriti in programmi di informazione.

Un’informazione chiara e trasparente eviterebbe polemiche e strumentalizzazioni favorendo, al contrario, il successo di trasmissioni che possono aiutare tanti a scegliere e decidere, esercitando il voto in modo libero e consapevole.

Lo ha dichiarato l’on. Lorenza Bonaccorsi, membro Pd Commissione Vigilanza Rai, Camera dei Deputati

Pagine