26/05/2014 - 01:00

"Il Pd di Renzi ha vinto, con un risultato straordinario, perché ha avuto coraggio.

Coraggio di parlare a tutti gli elettori, anche quelli (tanti) delusi da Berlusconi e da Grillo,

e non solo a vecchi recinti. Coraggio di provare a trasformare il malcontento in

speranza e fiducia nel cambiamento e nel futuro".

Così Walter Verini, deputato Pd. "Ora c'è una sola strada - prosegue il parlamentare -:

accelerare le riforme. Dare risposte immediate al Paese, ai giovani senza lavoro, a chi il lavoro

ce l'ha, alle imprese, alle famiglie. E mentre il Governo cambia l'Italia (ridando anche

credibilità alla politica e ridando fiducia anche a chi non è andato a votare), Renzi potrà

guidare il Semestre europeo con una grande investitura e legittimazione, per cambiare

anche l'Europa".

"Infine - conclude Verini - un Partito che nel 2007 nacque chiamandosi proprio

Democratico può oggi dare un grande, originale contributo a battere i populismi e superare

la crisi che in tutto il Continente riguarda il campo socialista, e lo può fare anche lì con

coraggio e innovazione"

 

26/05/2014 - 01:00

“I numeri parlano, anche in Veneto, di una vittoria storica per il PD. Le
forze che governano la Regione non riescono infatti a raggiungere assieme il
consenso ottenuto dai Democratici. E se i numeri hanno un significato, penso
debbano condurre ad almeno un paio di considerazioni”.

A leggere in chiave veneta l’esito delle elezioni europee è il vice presidente
del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Martella.

“Il primo dato di fatto è che per la prima volta, da almeno 25 anni a questa
parte, si registra un netto spostamento di campo di realtà sociali ed
economiche che avevano come loro punto di riferimento il centrodestra. Abbiamo
smentito quanti consideravano come inattaccabile il radicamento dei veneti a
favore di quest’area politica: invece – osserva il parlamentare veneto - la
sostanziale inconcludenza del governo Zaia, sommata alla nuova capacità del Pd
di saper parlare concretamente al mondo dell’impresa e dell’economia veneta, ha
ribaltato il quadro”.

“La seconda considerazione è che a questo punto il PD, come sta facendo a
livello nazionale, deve rompere ogni indugio. Lo dicevo ben prima di questo
voto e, a maggior ragione oggi, non c’è più tempo da attendere. Il traino per
un nuovo governo del Veneto, per una sua trasformazione e una sua ripresa siamo
noi. Dunque il Pd Veneto, fin da oggi ha un doppio compito da realizzare in
tempi stretti. In primo luogo – conclude Martella – tradurre in chiave
regionale programmi, riforme ed interventi già avviati dal governo Renzi.
Contemporaneamente individuare il leader e la squadra che fin da subito
dovranno dialogare e seminare sul territorio per conquistare la Regione il
prossimo anno. Ora insomma è il momento di mettere in campo idee ed energie
tanto grandi come le dimensioni di questo successo”.

 

 

26/05/2014 - 01:00

E’ una notizia straordinaria che ripaga la fiducia delle famiglie nelle istituzioni e il grande e silenzioso lavoro di coordinamento tra ministero degli Esteri e Commissione per le adozioni internazionali. Ora impegniamoci per risolvere nello stesso modo le analoghe situazioni pendenti nel mondo, imparando dagli errori del passato. Riserbo è la parola chiave.

Lo ha dichiarato l’on. Lia Quartapelle.

 

23/05/2014 - 01:00

La proporrò alla Commissione bilancio

 

Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, in occasione della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Sassano al pm anticamorra Catello Maresca da parte del Sindaco Tommaso Pellegrino, ha detto che “è ormai necessaria un'indagine conoscitiva sull'impatto finanziario effettivo sui beni confiscati alle mafie. Il lavoro straordinario dei magistrati in prima linea viene spesso vanificato da procedure farraginose e spesso inadeguate. Le mafie oggi non hanno più coppola e lupara e non parlano più solo i dialetti meridionali, si occupano di derivati finanziari, appalti milionari e si attivano, sempre più silenziosamente, per infiltrare l'apparato sano del paese. Oggi è più che mai attuale la lezione di Giovanni Falcone che invitò a seguire ‘la pista dei soldi’, indicando la strada da seguire per estirpare il cancro che ancora oggi corrode il paese. Pista seguita in questi anni da giovani magistrati impegnati in territori difficili come quello del casertano e del napoletano. I magistrati e le forze dell'ordine ci chiedono strumenti all'altezza della complessità del fenomeno mafioso, anche accelerando i provvedimenti legislativi per rendere superveloci i procedimenti per la confisca dei beni mafiosi. Va bene l'Agenzia nazionale ma occorre che le sedi delle Procure distrettuali antimafia siano coinvolte nelle confische anche per un valore simbolico: il boss deve subire l'onta della confisca dei suoi beni sporchi di sangue in tempi celeri e proprio nel territorio nel quale regna incontrastato”, ha concluso Boccia.

 

22/05/2014 - 17:01

’Art bonus’ è il secondo decreto in dieci mesi che dispone interventi a favore della cultura: finalmente le cose cambiano”. “In questi giorni c’è chi vuole oscurare qualsiasi azione positiva del governo puntando ad alimentare rabbia e disagio sociale, noi pensiamo a lavorare per il paese”. Così Manuela Ghizzoni, vice presidente della commissione Cultura di Montecitorio, la quale aggiunge: “Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri dispone misure puntuali per il rilancio del paese attraverso investimenti nel settore culturale e nel turismo. Gli interventi messi in campo garantiranno concretamente sviluppo e lavoro attraverso il credito fiscale, come ad esempio nel settore cinematografico, e impiegheranno i talenti delle migliaia di operatori dei Beni culturali fortemente specializzati ma abbandonati da troppi governi negli anni passati e che a breve vedranno riconosciuta la loro professionalità”. “Finalmente la cultura è percepita come la ricchezza dell’Italia”.

22/05/2014 - 01:00

“Il decreto in materia di cultura varato oggi dal governo rappresenta un cambio di passo importantissimo per il settore dei beni culturali in Italia che finalmente vengono valorizzati e messi al centro dell’agenda politica del governo. Misure come il bonus per le donazioni dei privati, gli interventi per Pompei e Caserta e l’incremento del tax credit per le produzioni cinematografiche sono scelte concrete e importanti che avranno anche positive ripercussioni sul sistema economico”.

 

Lo dice Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio

22/05/2014 - 01:00

"Il Partito Democratico, alla Camera ed al Senato, ha svolto un'azione decisiva per correggere il testo del Decreto lavoro del Governo, che ora e' diventato legge.

 

Nel contratto di apprendistato abbiamo reintrodotto l'obbligo della formazione pubblica e privata e della stabilizzazione degli apprendisti. Nel contratto a termine e' stato inserito il diritto di precedenza nelle assunzioni e la sanzione nel caso di sforamento del tetto del 20% di contratti a termine sui dipendenti a tempo indeterminato". Lo dice il presidente della commissione Lavoro della camera Cesare Damiano.

"Per quanto riguarda i contratti di solidarieta' – aggiunge -abbiamo elevato il tetto della decontribuzione dal 25 al 35%, favorendo la soluzione del caso Electrolux. Il tentativo del centro destra al Senato di cancellare questi risultati e' fallito, nonostante la propaganda: tutte le correzioni sono rimaste nel testo finale e, in alcuni casi, migliorate dal PD al Senato, alla faccia di chi diceva che il testo sarebbe tornato nella sua versione originale, Adesso ci misureremo sulla legge Delega: se il NCD pensa che sara' l'occasione per cancellare l'articolo 18, si sbaglia di grosso. Per noi nella Delega ci sono tre obiettivi fondamentali: la definizione del contratto di Inserimento a tempo indeterminato che favorisca il lavoro stabile dei giovani e che preveda, dopo il periodo di prova, tutte le tutele, compreso l'articolo 18; l'estensione degli ammortizzatori sociali anche al lavoro precario; la definizione di un compenso minimo orario esclusivamente per chi non ha un contratto di lavoro di riferimento, come nel caso del lavoro a progetto. Accanto a questo occorre battersi per la semplificazione delle forme di assunzione, cancellando le piu' precarizzanti".

21/05/2014 - 16:45

“L' annuncio della Ministra Giannini del superamento dei test di ammissione a Medicina e l'adozione, a partire dall'anno accademico 2015-2016 di un diverso sistema di selezione basato sul cosiddetto modello francese, è una buona notizia”. Lo dicono i deputati del Pd Enza Bruno Bossio e Giuseppe Lauricella.

 

 

“La decisione della Ministra - proseguono - è del resto in linea con la proposta di legge di cui sono la prima firmataria con il collega Lauricella, depositata lo scorso 7 marzo, ben prima della disastrosa esperienza dei test anticipati ad aprile che hanno prodotto i danni che sono sotto gli occhi di tutti. Anche per questo resta il rammarico per i tanti giovani che, in ragione di un meccanismo ingiusto oltre che inefficace come quello dei test, si sono visti negare il loro diritto ad una opportunità formativa che invece dovrebbe essere garantita a tutti. Tutto ciò al netto delle ansie, delle frustrazioni e delle ingenti spese che gli stessi ragazzi e loro famiglie si sono accollate per costosi e spesso inutili corsi di preparazione ai test. Ora, però, si tratta di andare avanti, intanto abolendo i test di ingresso a tutti i corsi di laurea e non solo a Medicina per sostituirli con meccanismi selettivi comunque successivi all'iscrizione al primo anno, da individuare in un tavolo tecnico del Ministero.

Per quanto riguarda Medicina, inoltre, dobbiamo aumentare, come indicato in una mozione parlamentare che ho sottoscritto con numerosi altri colleghi, le risorse finanziarie disponibili per le specializzazioni al fine di eliminare tutte le strozzature di un sistema che, secondo tutte le stime, nei prossimi dieci anni lascerà il nostro Paese con oltre 10mila medici in meno. Si apre pertanto su questi temi una fase importante ed intensa che, a partire dalle proposte della Ministra Giannini, troveranno il nostro pieno sostegno per una rapida approvazione parlamentare”.

21/05/2014 - 01:00

Diamo un voto che serva al paese, che aiuti famiglie e imprese a uscire dalla crisi e rassicuri investitori e mercati. L’agitarsi scomposto di Grillo e dei suoi ha già prodotto difficoltà e incertezze: ora rischiamo che la propaganda populista e sfascista dei 5 stelle ci trascini nella recessione e riconsegni l’Italia alle turbolenze della peggiore stagione berlusconiana. Per questo serve un voto che dica all’Europa che a Roma c’è un governo forte che ha una politica seria di riforme e cambiamenti capaci di portarci definitivamente fuori dalla crisi e di consolidarci come moderna democrazia europea.

 

Lo ha dichiarato Paola De Micheli, vice presidente Gruppo Pd, Camera dei Deputati.

19/05/2014 - 18:33

Prima di pensare al governo, sarebbe il momento che il presidente della commissione di Vigilanza Fico cominciasse a prendersi qualche responsabilità, per esempio sollecitando l’Agcom a esprimersi sul plastico di Grillo a Porta a porta.

Mancano poche ore e non è possibile che l’Authority non abbia ancora espresso un parere: sono le ultime giornate di campagna elettorale e devono essere garantite le condizioni di assoluta trasparenza e pari opportunità. In nessuna televisione l’invitato decide come gestire il confronto. A meno che il modello a cui si ispirano i 5 stelle sia anche per la televisione, quello che amano di più: le dittature.

 

Lo ha dichiarato l’on. Gero Grassi, vicepresidente Gruppo Pd e membro Vigilanza Rai, Camera dei Deputati

19/05/2014 - 18:04

“Ormai in preda a un vero e proprio delirio di onnipotenza, Grillo deve aver confuso la Rai con il suo blog e Vespa con uno dei suoi deputati. E li tratta, l’uno e l’altra da padrone come il Berlusconi del ’94”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato Pd e capogruppo in Commissione Vigilanza Rai.

 

“Quello che solo qualche settimana fa – spiega Peluffo - si presentava all’opinione pubblica come l’eroe che avrebbe liberato la Rai dal giogo dei capi di partito, oggi intima a Bruno Vespa di accettare un plastico che è il trionfo del cattivo gusto e del qualunquismo, mettendo in dubbio la partecipazione a Porta a porta in caso di rifiuto”

“Speriamo – conclude Peluffo – si tratti solo di una delle sue grossolane provocazioni. Se così non fosse, il paladino del servizio pubblico eguaglierebbe il Berlusconi del ’94. Allora Berlusconi impose a Vespa la scrivania di ciliegio, oggi Grillo non può fare a meno del plastico. Ci risparmi i capricci”.

19/05/2014 - 18:02

Siamo molto preoccupati per la drammatica crisi in Libia che nelle ultime settimane sembra essere precitata. Il deserto libico è ormai fuori controllo ed è dominio incontrastato di bande armate, che hanno più di qualche correlazione con il traffico degli essere umani e gli sbarchi sulle nostre coste. E’ evidente che la questione della Libia, come sostengono il premier Renzi e il ministro Mogherini, sia il problema numeno uno nel Mediterraneo e insieme al governo italiano premeremo in tutte le sedi internazionali perché diventi una priorità. Cogliamo la disponibilità della Nato che con il suo segretario generale Rasmussen ha garantito l’impegno a migliorare la sicurezza nel Paese e siamo convinti che solo attraverso l’intervento della comunità internazionale si possa accompagnare  la Libia  in una difficile quanto necessaria transizione verso una piena democrazia.

 

 

Lo afferma Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della delegazione presso l'assemblea della Nato.

19/05/2014 - 18:01
“I drammatici dati diffusi dall’Ue sull’occupazione rendono chiaro come mai che l’Italia oggi ha bisogno di riforme, di fatti, di qualcuno che costruisca e non degli sterili insulti, del vuoto di proposte, della distruzione cui mira Grillo”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico e componente in commissione Lavoro alla Camera.

 

 “L’unico impegno del Partito Democratico – continua Martelli – sarà per questo accelerare con la legge delega, come da noi sostenuto durante la discussione del dl Poletti. Solo le riforme del Governo Renzi possono dare una risposta ai problemi dei cittadini. Il resto è, nella più ottimistica delle ipotesi, inutile

 
 
19/05/2014 - 16:45

“Gli stadi non possono più essere una terra di nessuno, una zona franca in cui non vale che la legge del più forte e della violenza. E nemmeno luoghi usati come cassa di risonanza per slogan razzisti o capaci di diffondere il virus dell’intolleranza o della discriminazione. Servono dei provvedimenti urgenti perché tutto questo finisca”. Lo dichiara Laura Coccia, deputata del Partito Democratico.

“Anche ieri uno stadio – spiega la Coccia – è stato teatro di un grave episodio. Mi riferisco allo striscione comparso durante Juventus-Cagliari per offendere il giornalista della Rai Enrico Varriale che si era espresso contro la violenza negli stadi e la maglietta tristemente nota dell’ultra napoletano a Roma, cui va tutta la mia solidarietà, ed esaltare il poliziotto che uccise il commissario Raciti. Un episodio che fa anch’esso parte della intollerabile coda della finale di Coppa Italia dell’Olimpico Fiorentina-Napoli, e che aggiunge altra violenza, questa volta verbale, a quella fisica di due settimane fa”.

“Sia l’una che l’altra – conclude la Coccia – non possono più essere tollerate. Dobbiamo adottare urgentemente dei provvedimenti per cercare di stroncare il fenomeno. Per questo, sto lavorando per dare il mio contributo in questo senso, formulando alcune proposte concrete che renderò pubbliche nelle prossime settimane. Nel lavoro di elaborazione intendo anche confrontarmi con tutte le parti coinvolte, e utilizzare gli spunti e i suggerimenti utili che mi saranno dati”.

19/05/2014 - 16:43

“Le parole di Grasso sulla 'Trattativa Stato Mafia' vanno nella direzione giusta: nel periodo delle stragi pezzi di Stato trattarono con la mafia. È già nelle evidenze di processi conclusi come quello di Firenze. È anche importante il riferimento che Grasso fa al processo in corso a Palermo, auspicando che in quella sede si faccia chiarezza sulla rilevanza penale di quei comportamenti. Le parole di Grasso confortano quanti, a cominciare dai magistrati palermitani, stanno chiedendo serenità e rispetto per il procedimento. Serenità e rispetto che negli ultimi mesi sono stati minati non soltanto dalle esternazioni minacciose di Riina, ma anche da autorevoli interventi che hanno criticato l'impianto accusatorio del processo, fino alla ormai nota 'circolare 5 Marzo' del CSM che potrebbe avere effetti gravi sulle nuove indagini partite all'indomani delle minacce di Riina. Ma non basta invocare il lavoro dei giudici palermitani. Oltre al piano penalmente rilevante, esiste un piano politico ingiustificabile e su questo deve intervenire la politica, assumendosi la responsabilità di giudicare i comportamenti di chi guidò allora lo Stato. I più recenti fatti, legati all'EXPO, dimostrano che quando la politica non ha la forza di fare chiarezza e pulizia, gli scheletri dagli armadi prima o poi saltano fuori”.

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