06/11/2018 - 16:56

“Che fine hanno fatto i fondi Bei previsti per finanziare gli interventi contro il dissesto idrogeologico nel Centro Nord? La risposta del Ministero alla mia interrogazione urgente in Commissione Ambiente ha dell’incredibile. Si dice che quelle risorse non servono, che ce ne sono già abbastanza e che ‘sarà comunque possibile valutare il ricorso al mutuo Bei qualora perverranno nuovi progetti cantierabili non finanziabili sulla base delle risorse disponibili’. Mentre Salvini chiede 40 miliardi per mettere in sicurezza il territorio il ministro Costa dice ‘no grazie’ al prestito di 800 milioni già sottoscritto con la Bei dal Ministero dell’Economia e bloccato a livello tecnico proprio dal Ministero dell’Ambiente. Si bloccano interventi già cantierabili, condivisi con le Regioni dalla struttura di missione Italia Sicura soppressa da questo Governo, perché si vuole verificare ‘l’attualità della programmazione e evitare doppi finanziamenti’. Una follia detta da un Ministero che, per legge, ha sempre espresso il concerto sulle attività di pianificazione, programmazione e ripartizione delle risorse”.

Così Chiara Braga, capogruppo Dem in Commissione Ambiente.

“La verità - aggiunge la deputata Pd - è che si sta verificando quanto temevamo fin dall’inizio: sopprimere dall’oggi al domani Italia Sicura, riportare la titolarità al Ministero dell’Ambiente senza preoccuparsi di dare continuità alle politiche in corso, sta rallentando e bloccando tutti gli interventi di messa in sicurezza del territorio, a danno proprio di quelle realtà che invece hanno bisogno di risposte urgenti ed efficaci, come dimostrano anche le tragedie di questi giorni. Siamo di fronte a un governo approssimativo e irresponsabile, che pensa solo ad additare colpevoli, anziché risolvere i problemi. Chiediamo al Ministro dell’Ambiente Costa e al Presidente Conte - conclude Chiara Braga - di correggere in fretta la rotta, noi siamo pronti a dare il nostro contributo nel rispetto delle comunità colpite dai danni ingenti di questi giorni e nell’interesse del nostro Paese”.

06/11/2018 - 16:36

“Anche la Legge di Bilancio cancella dall’agenda politica il terremoto dell’Aquila del 2009. Nell’unico articolo in cui si parla di emergenze (l’art. 79 ‘Esigenze Emergenziali’), vengono completamente ignorate quelle delle popolazioni abruzzesi vittime del sisma del 2009. La parola L’Aquila ed il sisma del 2009 non compaiono. Nulla di nulla. Ormai è certo, ci troviamo di fronte ad un governo bugiardo seriale. Vengono smentite tutte le promesse fatte da M5s e Lega prima in campagna elettorale, e poi le assicurazioni a inserirle nel decreto Mille Proroghe e nel Decreto Genova. In quest’ultimo, addirittura, la maggioranza ed il sottosegretario Crimi prendevano il solenne impegno a trattare il caso L’Aquila direttamente nel testo discusso in Consiglio dei ministri. E, invece, ci troviamo di fronte al nulla del nulla”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“A sei mesi dal suo insediamento - prosegue la deputata Dem - questo governo decide di non affrontare la questione delle tasse, delle mancate entrate e delle maggiori spese nei bilanci comunali, né il problema della semplificazione delle procedure per la ricostruzione e neanche quello del personale con i contratti in scadenza. Tutto questo avviene mentre sono decaduti i dirigenti dell’ufficio speciale dell’Aquila e dell’ufficio speciale dei comuni e i sindaci sono stati costretti in questi giorni a proclamare lo stato di agitazione perché tutta la ricostruzione in questo momento è bloccata. Se L’Aquila oggi è ferma - conclude Stefania Pezzopane - lo si deve esclusivamente alla responsabilità del governo gialloverde, del fantomatico ‘governo del cambiamento’ in peggio”.

06/11/2018 - 14:28

"Le commissioni parlamentari sono tenute ostaggio degli incomprensibili capricci del ministro della Giustizia". Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, a proposito del Ddl Anticorruzione.

"Dopo un lavoro serio e approfondito, durato tre settimane - spiega - svolto dalle commissioni sul provvedimento anticorruzione, l'atto di protervia del ministro, che ha preteso venisse inserita una riga che nulla c'entra e che stravolge il codice penale, ha creato uno stallo inaccettabile. I presidenti di commissione hanno il dovere di tutelare le prerogative e il lavoro dei commissari. Non vi è altra strada, per ripristinare un minimo di correttezza nei rapporti parlamentari, che stralciare la norma, oppure rinviare la data in cui il provvedimento andrà in Aula, per consentire una adeguata istruttoria"

"La maggioranza e il ministro se ne facciano una ragione e la smettano di condizionare in questo modo inaccettabile i lavori parlamentari", conclude.

05/11/2018 - 20:05

“La Isolardi sostiene che lei e Matteo Salvini si sono lasciati due mesi e mezzo fa, ‘prima che fossero decise le nomine Rai’. Due mesi e mezzo sono 75 giorni. E allora perché 55 giorni fa, ovvero il 10 settembre, giorno del debutto alla conduzione alla Prova del cuoco, Salvini è andato nel camerino della Isoardi?”. Lo scrive su Istagram Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle parole di Elisa Isoardi sulla tempistica delle nomine Rai.

“Doveva portarle il caffè o occuparsi del suo trucco? Oppure qui qualcuno dice bugie?”, conclude.

05/11/2018 - 19:23

“In Commissione Affari costituzionali stiamo contestando una norma assurda che introduce il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, anche in caso di assoluzione. In altre parole secondo il governo, una persona è sempre e comunque processabile”. Lo scrive su Facebook Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, a proposito del Ddl Anticorruzione.

“Una norma – continua - contraria alla Costituzione e al buonsenso. Si ribalta il principio della presunzione di innocenza e si trasforma in principio di colpevolezza: tutti sono colpevoli, fino a prova contraria.  Abbiamo chiesto che venisse ritirata la norma: lo hanno fatto. E dopo 5 minuti (letteralmente) cosa hanno fatto? Hanno presentato un emendamento uguale, ma con un titolo diverso”.

“Una presa in giro colossale. Vogliono attentare ai valori fondanti di una democrazia liberale. Non lo permetteremo”, conclude.

05/11/2018 - 18:59

“Grazie alle forze dell’ordine che hanno liberato gli ostaggi e arrestato il sequestratore a Reggio Emilia. Un risultato ottenuto con intelligenza, lucidità e coraggio”. Lo ha scrive su Twitter Ettore Rosato, vice- presidente della Camera, a proposito del sequestro di persona avvenuto oggi a Pieve da parte di un condannato in primo grado del processo Aemilia.

05/11/2018 - 18:58

“Si tratta di una riforma animata da una furia giustizialista. Scardina la Costituzione e il giusto processo e nei fatti cancella la presunzione d’innocenza”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito del Ddl Anticorruzione.

“Persino un cittadino assolto in primo grado potrà essere tenuto in balia della giustizia anche per 50 anni e più. Vanno avanti inoltre prendendo in giro il Parlamento, ritirando e ripresentando un emendamento identico e rifiutandosi di disporre audizioni e approfondimenti. Tutto nel totale silenzio della Lega”, conclude.

05/11/2018 - 18:28

“Domani, martedì 6 novembre, alle 13, presso la Sala stampa di Montecitorio (via della Missione, 4) a Roma si terrà ‘(Ri)generiamo – Responsabilità sociale d’impresa ed economica circolare, per uno sviluppo generativo delle comunità’, conferenza stampa sull’economia circolare e agricoltura sociale.

Dopo i saluti istituzionali di Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera e relatrice della legge 166/2016 c.d. “Antisprechi“, seguirà l’introduzione di Luca Pereno di Leroy Merlin Italia e Ilaria Signoriello, della Cooperativa Agricoltura Capodarco, che presenteranno i loro progetti di economia circolare insieme a Salvatore Stingo, (Cooperativa Agricoltura Capodarco), Mauro Giardini (Cooperativa CEAS), Maurizio Bisegna e Stefania Savona (Leroy Merlin Italia).

In chiusura, Don Franco Monterubbianesi fondatore della Cooperativa Agricoltura Capodarco.

L’incontro sarà moderato da Elisabetta Soglio, del Corriere della Sera Buone Notizie.

“L’economia circolare - spiega la deputata del Partito democratico Maria Chiara Gadda – coniuga la responsabilità sociale di impresa con forme di inclusione sociale e integrazione lavorativa. Il dialogo tra profit e non profit può essere incentivato grazie a normative virtuose che favoriscono la creazione di progetti come quelli che verranno presentati domani in sala stampa della Camera. La (ri)generazione non riguarda solo i beni ma soprattutto le persone e la comunità nel suo insieme. Questo il messaggio che emerge dall'attività che la comunità Capodarco svolge da anni sul territorio e che grazie a modelli innovativi di agricoltura sociale, consente di integrare le persone più fragili attraverso il rapporto con la terra e la natura.

”E questo è oggi possibile grazie all'impegno di grandi aziende che mettono a disposizione non più solo risorse finanziarie ma anche la partecipazione diretta dei propri dipendenti, fornendo un importante messaggio di solidarietà e di comunità nel suo insieme”, conclude.

05/11/2018 - 18:13

“Sulla prescrizione siamo arrivati al ridicolo che, per evitare la declaratoria di inammissibilità dell'emendamento per la evidente estraneità della materia rispetto all'anticorruzione, i relatori hanno ripresentato l'emendamento uguale, solo con l'aggiunta della modifica alla rubrica della legge, che ora reca, dopo ‘misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione’ anche le parole ‘nonché in materia di prescrizione del reato’”. Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, a proposito de

“Dunque per i relatori e per il ministro della Giustizia – continua - si può cambiare il contenuto di una legge, e modificare un istituto fondamentale come la prescrizione, con un emendamento depositato all'ultimo minuto, senza approfondire, senza ascoltare esperti, senza discussione e confronto. Basta solo cambiare nome alla legge nel quale si inserisce”.

“Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Quanto si può tollerare questa presa in giro del Parlamento e delle istituzioni? E la Lega si fa ridicolizzare e umiliare così dal suo alleato di governo?”, conclude.

05/11/2018 - 17:44

“Chiara Appendino con dichiarazioni ambigue e opportuniste sembra sconfessare oggi sulla Tav il Ministro Toninelli che ha sempre ribadito lo stop all’opera affidando peraltro il dossier costi benefici ad un docente universitario storicamente contrario alla Torino – Lione come Marco Ponti”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito delle parole della sindaca di Torino Chiara Appendino sulla Tav.

“Evidentemente, la sindaca dopo la mobilitazione di cittadini, imprese, associazioni, sindacati e società civile a favore dell’Alta Velocità teme per la sua poltrona riscoprendosi improvvisamente, dopo oltre due anni di disastri, garante di tutta la comunità. Ma ormai è troppo tardi”, conclude.

05/11/2018 - 17:43

“Quali iniziative pensa di intraprendere il governo a difesa dei numerosissimi pendolari che raggiungono Roma da ogni parte d’Italia ed in particolare dall’Abruzzo a seguito della delibera della Giunta di non permettere più la sosta dei pullman interregionali, nazionali e internazionali in arrivo dall’Abruzzo a Roma in largo Guido Mazzoni, vicino alla stazione Tiburtina (attualmente gestita con le autorizzazioni scadute dalla società Tibus), delocalizzandola in un’area all’interno del ‘nodo Anagnina’? L’esecutivo è a conoscenza che l’assessore alla Mobilità di Roma dice cose in contrasto con la delibera assunta dalla giunta Raggi con l’intento evidentemente di prendere in giro migliaia e migliaia di cittadini. Ma il presidente del Consiglio e il ministro dei Trasporti si rendono conto che tali decisioni hanno determinato un clima di enorme confusione, anche alla luce di un’esplicita disposizione ministeriale che specifica che ‘un servizio pubblico non può in alcun modo essere interrotto? Ma il ministro e Raggi sanno che in assenza peraltro di trasporto ferroviario adeguato, interi territori dell’Abruzzo rischiano l’isolamento e che per un cittadino abruzzese poter prendere un treno da Roma Termini o Roma Tiburtina diventerebbe ancora più esasperante di adesso? E poi perché il governo non interviene per aiutare l’incapace giunta comunale a risolvere il contenzioso con Tibus invece di far spostare la stazione e far spendere inutilmente ingenti risorse pubbliche per realizzare un nuovo hub?”.

Sono le domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione rivolta a Conte e Toninelli dalla deputata Dem Stefania Pezzopane, e sottoscritta anche da Micaela Campana, Camillo D’Alessandro, Marco Di Maio, Fabio Melilli, Patrizia Prestipino, Massimo Ungaro.

“Si tratta di una scelta - si evidenzia nell’interrogazione - che penalizza fortemente l’Abruzzo e L’Aquila. Lo spostamento della stazione d’arrivo determinerà un ulteriore sovraccarico di traffico a Roma e di utenti delle linee metro. Sarebbe opportuno sostenere, e non penalizzare, la mobilità dalle aree interne dell’appennino abruzzese e in particolare dalle aree terremotate verso la capitale, tenendo in considerazione la questione relativa alla sicurezza autostradale della tratta tra Roma e l’Abruzzo. Il mancato aggiornamento del canone per la concessione della gestione dell’autostazione Tibus a Tiburtina - denunciano inoltre i deputati Dem - avrebbe causato alle casse del Campidoglio perdite per 4 milioni di euro. Sono una pendolare anche io e posso assicurare che siamo veramente esasperati e pronti ad organizzare ogni utile mobilitazione”.

05/11/2018 - 17:30

Da governo Conte continui sfregi a politiche ambientali

“Salvini specula sulle tragedie per qualche “mi piace” in più, si riempie la bocca di “me ne frego” e invece di avere rispetto e dedicarsi a risolvere i problemi delle comunità colpite dai disastri di questi giorni, prova a additare anche stavolta il “colpevole” di turno – gli “ambientalisti da salotto e la sinistra”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Ambiente della Camera, Chiara Braga torna sulle parole del vice presidente del consiglio, Matteo Salvini e ripercorre i grandi errori del Governo Conte in materia ambientale.

“È stato un grave errore – prosegue Braga - cancellare Italia Sicura. l’Unità di missione istituita dal governo Renzi nel 2014 per la prevenzione del rischio idrogeologico che ha avuto il compito di coordinare l’attività di tutti i Ministeri e degli enti territoriali. 9 miliardi di investimenti programmati anche con fondi europei, accordi di programma sottoscritti con tutte le Regioni, un unico data-base nazionale che metteva in fila tutti gli interventi per priorità e urgenza, migliaia di cantieri aperti, un piano straordinario per le aree metropolitane, interventi integrati per ridurre il rischio e migliorare la qualità e la sicurezza dei nostri fiumi. Del tutto incomprensibile la sua cancellazione così come è profondamente sbagliata la decisione del ministro dell’Ambiente Costa di non farsi prestare dalla Banca europea per gli investimenti (la Bei) gli 800 milioni di euro per opere contro il dissesto idrogeologico che erano stati concordati a giugno proprio da Italia Sicura. Per non parlare della follia di inserire nel decreto Genova il condono edilizio per Ischia con cui si potranno sanare abusi anche in aree a rischio idrogeologico. Incomprensibile infine la scelta di non rifinanziare nella legge di Bilancio il Fondo per le emergenze nazionali e il Fondo regionale di Protezione civile. Il Pd – conclude Braga - continuerà a combattere l’ignoranza, l’incompetenza e l’arroganza di chi oggi governa il paese”.

05/11/2018 - 14:11

“Adesso è ufficiale: il governo non ha inserito nessuna risorsa nella Legge di Bilancio per i territori colpiti dall’incendio del Monte Serra in provincia di Pisa; Lega e M5S stanno illudendo da mesi i cittadini e le imprese devastate dalle fiamme ma non hanno avuto nessuna vergogna ad approvare nel Decreto Emergenze il condono edilizio per Ischia. Gli unici finanziamenti stanziati fino ad oggi sono stati assicurati dalla Regione Toscana”: è quanto dichiara la deputata del Pd, Lucia Ciampi sulla manovra che è stata trasmessa ufficialmente nelle scorse ore al Parlamento.

“Come abbiamo già fatto per il Decreto Emergenze ripresenteremo anche alla Legge di Bilancio emendamenti per risarcire i primi danni alle aziende ed ai privati e per contrastare il dissesto idrogeologico nella zona del Monte Serra. Ai giovani politicanti del territorio, soprattutto della Lega, che in queste settimane hanno continuato ad inventare scuse sui mancati risarcimenti, chiedo almeno un sussulto di orgoglio per cercare di convincere governo e maggioranza a dare risposte concrete ai cittadini ed alle imprese danneggiate”: conclude Lucia Ciampi.

05/11/2018 - 13:30

“Lo abbiamo visto al Senato sulla legittima difesa e sul decreto sicurezza, lo vediamo ora alla Camera sull'anticorruzione: nella maggioranza non c'è alcuna intesa sui temi della sicurezza e della giustizia. Lega e M5s procedono a colpi di minacce e ricatti, e alla fine uno chiude gli occhi sui temi securitari cari alla Lega, l'altro abbassa lo sguardo sul giustizialismo grillino. Questo modo di procedere non solo sta mettendo a repentaglio le regole di funzionamento delle aule parlamentari, sottoposte a evidenti forzature che impediscono discussioni e confronti, ma rischia di scaricarsi sul sistema delle garanzie del nostro paese, che vengono sacrificate sull'altare di un accordo di governo che, come appare via via più chiaro, è un puro e semplice accordo di potere, basato su un ben poco virtuoso scambio di interessi e fondato sul ricatto”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera Alfredo Bazoli.

05/11/2018 - 13:13

“L'Italia è un paese fragile che ha bisogno di azioni costanti di prevenzione e di messa in sicurezza per superare anni di sfruttamento del territorio e di abusi. Nel confermare la nostra disponibilità a sostenere in Parlamento interventi urgenti per affrontare le emergenze di queste settimane e tornare a una politica di prevenzione di lungo periodo, chiediamo al Governo di fare un passo indietro sull’irrazionale decisione di smantellare Italia Sicura, la struttura istituita dal Governo Renzi nel 2014 per pianificare e programmare interventi su infrastrutture, scuole e territori a rischio. Una struttura che funzionava, che aveva già individuato circa 10 mila interventi fondati su un rigoroso Piano finanziario di lungo periodo del valore di oltre 12 miliardi di euro (6.636 milioni da fondi Ue-Fsc-ordinari più 2.260 milioni recuperati dai fondi non spesi dal 2000-2013 più oltre 3 miliardi da fondi regionali) e strutturato per essere gestito con trasparenza, semplificazione burocratica ed efficienza. Nei 4 anni in cui Italia Sicura ha operato sono stati aperti 1.445 cantieri per 1.5 miliardi di euro e altri sono tuttora in corso per un altro miliardo. Un lavoro scrupoloso per reintrodurre nell’azione dell’intervento statale i concetti di piano, pianificazione, progettazione, programmazione e allontanare l’inseguimento delle emergenze”.

“Le scelte vincenti sono state: la nuova governance istituita con la norma che ha individuato nei 20 presidenti di Regione i Commissari straordinari del Governo per il contrasto al dissesto; la  riduzione a uno e in un solo luogo (Ispra) di ben 14 monitoraggi sui fondi stanziati dallo Stato e sulle fasi dei cantieri; la semplificazione della burocrazia  con la fine dei ricorsi e controricorsi che dai Tar ai Consigli di Stato bloccavano opere in corso grazie alla “norma Bisagno”  che prevedeva per questi cantieri un no-stop fino al collaudo anche in caso di ricorsi in nome dell’utilità dell’opera pubblica”.

“Non avevamo bacchette magiche, quelle le lasciamo ad altri, abbiamo cercato di lavorare integrando tutte le competenze dello Stato, delle Regioni e dei Comuni con un metodo di lavoro condiviso. Un approccio sempre migliorabile, certo, ma serio e concreto; non si comprende perché il governo abbia inteso abbandonare questa esperienza se non con la logica di cancellare tutto quanto si era iniziato con fatica”.

Così il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio.

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