19/07/2018 - 15:32

“Salvini diceva che la storia di Josefa, la donna salvata da Open Arms dal relitto del gommone affondato dalla guardia costiera libica, insieme ad un'altra donna e ad un bimbo era una "fake news", che c'erano testimoni che avrebbero smontato la fake news in nome della verità. Oggi veniamo a sapere che, come era evidente anche ai bambini, ma non a Salvini, non era una fake news e che i testimoni parlavano di un altro naufragio. Salvini invece che twittare dovrebbe chiedere scusa”. Così su Facebook Giuditta Pini, deputata del Pd.

19/07/2018 - 15:06

“Condividiamo le preoccupazioni del settore dell’autotrasporto circa le criticità che attanagliano il comparto e che risultano aggravate dalle ultime scelte del nuovo governo”.  Lo dichiarano Silvia Fregolent e Luciano Pizzetti, capigruppo Pd in Commissione Finanze e Trasporti della Camera.

“Particolarmente critica – continuano - è la penalizzazione a seguito della comunicazione del Mef dello scorso 16 luglio con cui il governo 5 Stelle-Lega non intende rispettare l’impegno assunto da quello precedente di riconoscere un recupero forfettario pari a 51 euro per ogni trasporto effettuato personalmente dall’imprenditore oltre il comune in cui ha sede l’impresa e di 17,85 per i trasporti effettuati all’interno dello stesso comune. L’aver portato la cifra, rispettivamente, a 38 e a 13,3 euro è una mortificazione per un settore strategico per l’economia”.

“Preoccupa il silenzio del ministro delle Infrastrutture, che non ha ancora voluto ascoltare le ragioni del mondo dell’autotrasporto. Chiediamo che il governo spieghi le ragioni di questa pesante decurtazione e ritorni su suoi passi rispetto alla decisione assunta al fine di evitare il collasso di molte imprese del settore e scongiurare ripercussioni negative sull’intera economia del Paese”, concludono.

19/07/2018 - 14:48

“Proroga degli interventi previsti per le scuole per l’anno di corso 2018/2019; proroga della gestione straordinaria e incremento delle risorse per la ricostruzione dei termini di verifica della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici; inserimento delle Università tra i soggetti attuatori degli interventi relativi delle opere; allungamento dei tempi per la restituzione delle tasse sospese; indennizzo economico per le vittime del terremoto; potenziamento del personale dei Comuni ricadenti nei territori colpiti dal sisma e loro coinvolgimento all’interno della “cabina di regia” della ricostruzione; misure a favore degli amministratori dei Comuni colpiti dal sisma, in particolare per la fruizione di maggiori ore di permesso e licenze connesse all’esercizio dei compiti istituzionali; recupero degli aiuti dichiarati illegittimi dalla Commissione europea per gli importi eccedenti la soglia de minimis di 500mila euro per le imprese abruzzesi per il terremoto 2009; sostegno alla ricostruzione e alla ripresa delle attività economiche anche per i territori colpiti dagli eventi sismici che hanno interessato la regione Campania e le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia”.

E’ il contenuto dell’Ordine del giorno presentato dalla capogruppo Dem in commissione Ambiente, Chiara Braga, approvato dall’Aula della Camera, e che impegna il governo M5s-Lega ad inserire queste misure nei prossimi provvedimenti legislativi, in particolare nel decreto legge ‘proroga termini’ e nella legge di bilancio 2019. “Resta però tutta la nostra insoddisfazione - spiega Chiara Braga - per l’approvazione di un decreto che non ha saputo dare le risposte attese. Da qui la nostra battaglia nel merito delle questioni ancora aperte a sostegno delle legittime aspettative dei lavoratori, delle imprese, delle amministrazioni locali”.

19/07/2018 - 13:38

“Votiamo a favore di questo decreto Terremoto perché è composto da proroghe importanti di strumenti di intervento varati dal governo Gentiloni. Strumenti che M5s e Lega dicevano di voler smantellare, ma che invece tengono in piedi perché non in grado di fare nulla di meglio e questo nonostante le roboanti promesse della campagna elettorale. Allo stesso tempo, però, ci addolora l’indifferenza con cui hanno affrontato questi temi, testimoniata dal triste utilizzo della parola ‘marchette’ per le richieste di cui eravamo portatori nei nostri emendamenti e che giungevano dai territori, dai cittadini, che hanno vissuto sulla loro pelle gli orrori del sisma. In commissione e in Aula, dopo la promessa fatta al Senato di modificare poi il testo alla Camera, da M5s e Lega sono giunti solo e solamente dei No e vaghe promesse di recuperare i contenuti degli emendamenti nel Mille Proroghe e nella Legge di Bilancio. Il Pd proseguirà con serietà, con senso del dovere, con onestà, al fianco degli amministratori locali e delle popolazioni, a battersi affinché al più presto giungano le risposte attese e che oggi sono purtroppo andate deluse”.

Così la deputata De Stefania Pezzopane, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sul Dl Terremoto.

19/07/2018 - 13:17

“La candidatura delle Olimpiadi 2026 a Milano per volere della Lega e lo stop alla Tav per accontentare il M5S. E’ sotto gli occhi di tutti lo sciagurato accordo di governo che rischia di distruggere l’immagine di Torino e del Piemonte e le potenzialità ancora inespresse di crescita economica, occupazionale e sociale. Un inciucio fatto sulla pelle e sul futuro dei cittadini ma che ha avuto il benestare della sindaca Chiara Appendino”. Lo dichiara la deputata Pd Silvia Fregolent dopo le notizie ufficiali sull’appoggio della Lega Nord a Milano e sulla consegna del dossier “No Tav” del sindaco di Torino al Ministro delle Infrastrutture.

19/07/2018 - 13:13

“Dispiace che la ministra Grillo riporti il tema delle vaccinazioni nell’agone della battaglia politica. Parlare di ‘obbligo graduale’ non ha alcun senso ed è anzi un errore. Interrompere l’obbligo vaccinale, dopo soltanto un anno e senza aver raggiunto quota 95% di copertura per avere l’‘effetto gregge’ - che non devo spiegare al ministro cos’è e perché è indispensabile raggiungerla su tutto il territorio nazionale - è sbagliato. Avevamo finalmente accolto con grande soddisfazione la creazione di un unico calendario vaccinale, uguale in tutte le Regioni, mentre in questo modo si torna invece indietro. Se un bambino non vaccinato dell’Emilia Romagna va in vacanza in Campania e contrae il morbillo, perché la Campania ha una copertura vaccinale non ancora ottimale, si crea un’epidemia. Perché correre questo rischio?”.

Così il deputato Dem Paolo Siani, pediatra e componente della commissione Affari sociali e Sanità.

“La ministra - aggiunge Paolo Siani - ha cinque anni per: rivedere il decreto vaccinale; mettere a punto l’anagrafe vaccinale, che al momento non è attiva in tutte le Asl e non è ancora accessibile a tutti; investire sulla formazione adeguata del personale, sull’informazione dei cittadini, sulla gestione della fase pre e post vaccinale, sulla sorveglianza di tutte le reazioni avverse. Questi sono gli aspetti urgenti che dovrebbe affrontare la ministra. Poi tra due anni, senza pregiudizi, ci si mette al lavoro anche insieme, con la massima collaborazione e si decide quale strada intraprendere per il bene comune. Lo si può fare con calma e giudizio, quando avremo coperture omogenee su tutto il territorio nazionale e poi insieme arriveremo a superare l’obbligo. Non si faccia delle vaccinazioni un’inutile e sterile battaglia politica - conclude il deputato Dem - che creerebbe disorientamento nei cittadini e in una classe medica costretta a cambiare opinione dopo soltanto un anno. Serve un approccio di sistema e non interventi spot”.

19/07/2018 - 11:46

“Con la nuova direttiva diramata dal ministero dell’Interno sono stati compiuti i primissimi passi per sburocratizzare le procedure previste dalla ‘circolare Gabrielli’ sulle manifestazioni pubbliche, ma c’è ancora un vulnus nel mancato sostegno ai comuni”.

Lo dichiara Roger De Menech, deputato del Partito Democratico e primo firmatario della mozione del Pd.

“La nuova formulazione rimanda in capo ai sindaci tutte le responsabilità, anche quelle che dovrebbero essere di competenza nazionale – spiega il deputato Dem - come la sicurezza, con il rischio che i comuni applichino la direttiva in maniera non omogenea sul territorio nazionale. La mozione che abbiamo presentato per salvaguardare lo svolgimento delle manifestazioni storiche, artistiche, culturali e agro-alimentari, importanti per il nostro Paese, andava nella direzione della semplificazione, ma non solo. La richiesta di differenziare i  grandi eventi dalle piccole iniziative locali era accompagnata dall’individuazione di risorse economiche adeguate a sostegno degli enti locali e i privati, per coprire i costi connessi alle esigenze di safety e di security, quindi di tutela del pubblico, ma anche degli stessi volontari che rendono possibili le manifestazioni”.  

“È dunque necessario inserire la norma in un quadro nazionale, in modo da assicurare omogeneità su tutto il territorio e – conclude De Menech - garantire quelle che sono l’espressione di tradizioni che rappresentano un patrimonio ricco e prezioso per il nostro Paese”.

19/07/2018 - 11:33

Bene la proroga della zona franca urbana e pensare che Lega e m5S avevano votato contro l’atto istitutivo

"Finalmente il governo ha battuto un colpo. Oggi il viceministro Castelli, dopo giorni di assordante silenzio, ha assunto alcuni impegni in linea con le proposte che il Partito democratico  ha presentato , prima in commissione e poi in aula,  sulla ricostruzione e sul sostegno al reddito per le popolazioni colpite dal terremoto.   Nel rivendicare questo risultato, sottolineiamo che tra i vari impegni presi c’è anche quello di prorogare la zona franca urbana che contiene specifiche misure di agevolazione per le imprese e il lavoro autonomo, in termini previdenziali, contributivi e fiscali,   essenziali per dare nuovo slancio alla rinascita dei territori colpiti dal sisma. Il governo si è impegnato a prorogare tali benefici fino al 31 dicembre prossimo. Questo è per noi motivo di soddisfazione, tenuto contro che nella passata legislatura Lega e M5S avevano votato contro all’atto istitutivo della zona franca urbana. Un ripensamento quanto mai doveroso, anche se tardivo, poiché il tempo non è una variabile trascurabile per dare certezze normative alla ricostruzione. Il decreto poteva essere una occasione importante, temiamo invece che tale occasione, dopo  quattro mesi dal voto persi inutilmente , sia invece svanita.”

Lo dichiarano Mario Morgoni e Alessia Morani

19/07/2018 - 11:03

“Il Movimento 5 Stelle si appropria dell’iniziativa del governo Gentiloni che aveva messo a disposizione risorse per l’assunzione di circa 3mila ricercatori negli Enti di ricerca attraverso lo stanziamento in Legge di bilancio 2018 di 76 milioni di euro a regime”.

Lo dichiara in una nota la deputata Pd, Rosa Maria Di Giorgi, componente della commissione Cultura della Camera.

“Ieri in Commissione cultura - aggiunge Rosa Maria Di Giorgi - si votava il parere sui Fondi Ordinari di Ricerca (Foe), provvedimento predisposto dalla ministra Fedeli e fatto proprio dal Governo gialloverde. Purtroppo il parere sul provvedimento era invotabile da parte del Pd in quanto impreciso, non documentato e con richieste lesive dell'autonomia degli Enti, già impegnati meritoriamente, a bandire i concorsi per le stabilizzazioni. Il Pd si è pertanto astenuto non senza predisporre un proprio parere costruttivo e corretto che non è stato votato per la volontà della maggioranza di fare il gioco delle ‘tre carte’ per confondere le acque. Questi i fatti. Il resto è soltanto falsa propaganda. La verità è che abbiamo invertito la tendenza negli investimenti in ricerca e Università in questi anni. Siamo noi ad esserci occupati dei precari e della loro stabilizzazione. Noi siamo quelli dei fatti e dei risultati concreti. Il Movimento 5 stelle - conclude la deputata Dem - continua a promettere senza fare nulla di concreto dopo mesi di chiacchiere”.

 

19/07/2018 - 10:46

“Il Partito Democratico sul decreto Di Maio proporrà di inserire la nostra proposta di salario minimo legale e il taglio del cuneo fiscale di 4 punti in 4 anni sui contratti stabili. Questo testo così com’è non combatte ma anzi rischia di aumentare la precarietà, quindi non ci limiteremo a ostacolare le misure che riteniamo sbagliate: la dignità proveremo a mettercela noi”.

Lo dichiara Chiara Gribaudo, della Segreteria Nazionale del Pd.

“Il ministro - aggiunge Chiara Gribaudo - dovrebbe smetterla di negare l’evidenza. Più andiamo avanti nelle audizioni, più capiamo quanto frettolosamente e irrazionalmente sia stato scritto questo decreto. La stima di 8mila disoccupati dell’Inps potrebbe essere addirittura riduttiva e l’unico a non volerlo ammettere è Di Maio, che pensa addirittura di togliere fondi alla Naspi. O si favorisce davvero il tempo indeterminato come chiede il Pd - conclude la deputata Dem - oppure gli effetti di questo decreto rischiano davvero di essere catastrofici”.

19/07/2018 - 10:16

“Bene l’appello dei governatori su Italia Sicura.
Chiudere Italia Sicura è un atto irresponsabile che nuocerà all'Italia e anche, in particolare ai ragazzi delle nostre scuole. La loro sicurezza non interessa?”.
Lo dichiara, in una nota, Rosa Maria Di Giorgi, deputata Pd.
“In questi anni - prosegue - i governi Renzi Gentiloni hanno dedicato ingentissime risorse alla salvaguardia del territorio e delle nostre scuole. Prevenzione e programmazione. Questo è stato Italia Sicura. Stare presso la Presidenza del Consiglio garantiva coordinamento ed efficienza e
soprattutto tempi rapidi. I sindaci e le autorità competenti sui nostri territori stanno appaltando le risorse messe a disposizione. Come è possibile che con furia iconoclasta si voglia distruggere ciò che  oggettivamente appare utile a tutti? Una scelta incomprensibile - conclude Di Giorgi - che va contro gli Italiani”.

18/07/2018 - 19:47

“Finalmente anche Salvini ha capito che per ristabilire rapporti di piena fiducia don l’Egitto serve fare chiarezza sul caso Regeni”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, a proposito delle parole di Salvini dopo l’incontro del Cairo con Al Sisi.

“Per questo - continua - è sorprendente che il ministro dell’Interno si sia felicitato delle ‘buone pratiche e della collaborazione tra le forze di sicurezza italiane ed egiziane’ quando, in realtà, per arrivare alla verità servono ancora gesti concreti da parte delle autorità egiziane. In particolare, ci saremmo aspettati che il ministro chiedesse con fermezza la liberazione dell’avocato della famiglia Regeni Ibrahim Metwally, che è ancora in carcere e che vengano resi disponibili i filmati completi della fermata della metro in cui Giulio sparì. Mancano infatti i 15 minuti cruciali di quando il ragazzo entrò nella metro”.

“Solo chiedendo con decisione alla autorità egiziane collaborazione su questi punti la verità potrà avanzare davvero. Tutto il resto sono convenevoli che Salvini può risparmiarsi perché stiamo parlando di una vicenda terribile che merita il massimo impegno e rispetto”, conclude.

18/07/2018 - 19:15

“La fretta di portare in aula il Decreto n. 87 del Ministro Di Maio sta creando una situazione veramente imbarazzante”. Lo dichiara Antonio Viscomi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del Decreto Dignità.

“Tagliare – spiega - i tempi di discussione, porre termini stringenti alla presentazione di emendamenti, ridurre gli spazi di confronto con gli esperti e i portatori di interesse impedisce a tutti di lavorare nel migliore dei modi. E dimostra indifferenza e anzi insofferenza per le opposizioni o anche per chi vorrebbe solo migliorare il testo. Fino a ora, per la verità, tutti gli auditi la pensano diversamente da Di Maio: tanto i sindacati quanto le imprese. Perché il decreto voluto da Di Maio non aiuta a creare occupazione stabile e anzi rischia di produrre effetti perversi di scivolamento verso il sommerso o verso forme contrattuali meno tutelare”.

“L’unico modo per contrastare la precarietà è tagliare il costo del lavoro. Non un gioco di prestigio con la restituzione dell’addizionale sul termine, ma un intervento stabile e progressivo che riduca il cuneo fiscale di quattro punti in quattro anni. Questa sarà la proposta in commissione dl Pd”, conclude.

18/07/2018 - 18:56

Il Paese ha perso grande servitore dello Stato per inchieste rivelatesi inconsistenti

"Dopo l’assoluzione al processo sul G8, Guido Bertolaso è stato assolto in appello anche al processo sul terremoto dell’Aquila, con la conferma della sentenza di primo grado. Sono passati otto anni da quando Bertolaso decise di dimettersi da capo della Protezione civile, gravato dal peso di inchieste che si sono rivelate inconsistenti per le accuse nei suoi confronti”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“Il Paese – continua - nel frattempo ha perso un grande servitore dello Stato, colui che, dopo aver gestito con impeccabile professionalità un evento mondiale come il Giubileo del 2000 e la Giornata Mondiale della Gioventù con oltre 2 milioni di ragazzi a Tor Vergata insieme a Papa Woityla, ha permesso la nascita in Italia di un modello di Protezione civile all’avanguardia a livello internazionale”.

“Ora chi paga? Chi ripaga i cittadini della perdita che hanno subito? E chi ripaga Bertolaso?", conclude.

18/07/2018 - 18:55

“Dall’audizione del ministro Costa in commissione Ambiente sulle linee programmatiche abbiamo ascoltato tanti buoni propositi, ma anche qualche dimenticanza su temi rilevanti. Nessun riferimento a dossier importanti come l’Ilva, mentre il vicepremier Di Maio parla di un piano di risanamento ambientale insoddisfacente: qual è l’opinione del ministro Costa a riguardo? Nessuna parola anche sulla legge sul Sistema di Protezione dell’Ambiente, per la quale è urgente che il ministero emani i decreti attuativi, come quello sui livelli essenziali delle prestazioni ambientali. Ci preoccupa invece la superficialità e la fretta con cui il governo ha deciso di sopprimere l’unità di missione Italia Sicura, mettendo a rischio l’attuazione del Piano contro il dissesto idrogeologico nelle Regioni del Centro-Nord finanziato per 1,2 miliardi nell’ultima Legge di bilancio. Abbiamo chiesto al ministro di chiarire le ragioni di questa scelta e, soprattutto, come intende garantire continuità nell’impegno sulla messa in sicurezza del territorio”.

Così la capogruppo Dem in commissione Ambiente, Chiara Braga, commenta l’audizione del ministro Costa per presentare il suo programma di governo.

“Siamo contenti invece - Chiara Braga - che il ministro sosterrà la nostra richiesta di riprendere la discussione dalla proposta di legge del Pd sul Consumo di suolo, già approvata dalla Camera nella scorsa legislatura, per dare finalmente al Paese una legge che salvaguardi il suolo e sostenga la riqualificazione delle nostre città. Prendiamo atto con favore che sulla gestione delle risorse idriche il ministro ha messo l’accento sul tema prioritario della realizzazione degli investimenti, per ammodernare la rete di distribuzione e chiudere le procedure di infrazione comunitarie che gravano sul bilancio dello Stato. Anche su questo il Pd è pronto a discutere nel merito, registrando con favore che il ministro Costa non ha mai parlato di ‘gestione’ pubblica dell’acqua, ma di ‘governo’ pubblico della risorsa idrica, smarcandosi nettamente dalla propaganda grillina. Ai molti impegni presi oggi in audizione - conclude la capogruppo Dem - abbiamo chiesto al ministro di dare risposte concrete: su bonifiche, economia circolare, risanamento dell’aria e impegno sull’attuazione degli impegni contenuti nell’Accordo di Parigi sul clima. Ci aspettiamo che dagli slogan si passi presto ai fatti”.

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