Dl sicurezza: deputati Pd, Lega sorda ai problemi degli albergatori italiani

  • 10/07/2019

"Come sempre la Lega e tutta la maggioranza sono sordi e ciechi di fronte alle esigenze degli italiani, al contrario di quanto recita il loro slogan "prima gli italiani". In commissione Attività produttive Piastra, relatore di maggioranza della Lega al decreto sicurezza, non ha minimamente preso in considerazione né le richieste degli albergatori italiani portate avanti da Federalberghi né tantomeno il nostro parere alternativo, di cui è relatrice la deputata Francesca Bonomo.

Dl sicurezza: M.Di Maio-Morani, su targhe estere governo vergognoso

  • 09/04/2019

Nessuna risposta a cittadini ingiustamente multati

"La risposta che il Governo ci ha fornito sulla questione delle targhe estere attraverso le parole del sottosegretario Jacopo Morrone è a dir poco imbarazzante”. Lo dichiarano i deputati Marco Di Maio e Alessia Morani, che hanno presentato una interrogazione sugli effetti particolarmente negativi del Decreto Sicurezza sul punto che riguarda il divieto assoluto di circolare con auto aventi targa straniera sul suolo italiano.

Dl sicurezza: Morani, risolvere problema auto con targa San Marino

  • 08/01/2019

O grandi disagi economici e di circolazione per transfrontalieri

"Affrontare d’intesa con la Repubblica di San Marino l’evidente problema rappresentato dalla norma secondo cui i residenti in Italia con macchina con targa della Repubblica di San Marino debbono immatricolarla nuovamente o tenerla a San Marino con grandi costi e disagi". Lo chiedono i deputati del Partito democratico Alessia Morani e Marco Di Maio con un'interrogazione ai ministri degli interni, degli Esteri e dei Trasporti.

Migranti: Fiano, governo non deve scaricare problemi sui sindaci

  • 04/01/2019

“Chi governa deve risolvere i problemi, non spostarli sulle altre amministrazioni. La legge che ha determinato nuove regole per l’accoglienza sta creando problemi irrisolvibili per i sindaci delle nostre città. Ci saranno migliaia di irregolari per le strade: tutto ciò è inaccettabile politicamente e umanamente”. Lo dichiara il deputato dem Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

Sicurezza: M.Di Maio, via sindaci contrari? Salvini preferirebbe podestà

  • 03/01/2019

"Per Salvini i sindaci contrari al decreto sicurezza dovrebbero andarsene. O son d’accordo con lui o vanno rimossi: il dissenso non è tollerato. Magari una prossima riforma farà sì che anzichè scegliere i sindaci tramite elezioni, verranno nominati dei podestà scelti da lui?". Lo scrive su Twitter Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole del ministro degli Interni Matteo Salvini sui sindaci che si rifiutano di applicare il decreto Sicurezza.

Dl sicurezza. Fiano, governo calpesta diritti e alimenta insicurezza

  • 27/11/2018

Oggi il governo chiede la quarta fiducia al Parlamento in assenza di qualsiasi motivo logico, senza l’ostruzionismo delle opposizioni, in un Aula dove ha 352 deputati su 630. Certo, al primo voto segreto, questa granitica maggioranza si è sfaldata. Ma quando una maggioranza di 73 deputati viene battuta è perché c’è un accordo tra le forze di governo: meglio concedere un salvadeputati della Lega oggi, che perdere la possibilità di una prescrizione zero domani; meglio concedere un condono edilizio oggi che perdere un condono fiscale domani.

Dl sicurezza: Borghi, fiducia è contro deputati M5S

  • 26/11/2018

“Siamo alla quarta fiducia del Governo del cambiamento: un cambiamento talmente rilevante che fa assumere alla natura di questa richiesta le fattezze di un passato che evidentemente molti colleghi non conoscono”. Lo ha dichiarato in Aula Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del Dl sicurezza.

Dl Sicurezza: Delrio, Fiducia? Parlamento zittito per scambio favori tra Lega e Cinquestelle

  • 26/11/2018

"La richiesta di fiducia non ha mai avuto motivazioni così chiare come quelle che sono alla base di quella sul decreto sicurezza. Dopo il ritiro degli emendamenti in commissione da parte nostra, dopo la dimostrata inesistenza di rischi di dilatazione dei tempi per il voto finale, la necessità di chiudere la bocca alle considerazioni dei deputati cinquestelle che in questi giorni hanno manifestato le loro critiche al provvedimento resta l’unico motivo per cui è stato bloccato il confronto in Aula.

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