Istat, Benamati: buon segnale, ora nuovo piano di politica industriale

  • 10/07/2020

“I dati istat sulla produzione industriale di maggio rispetto ad aprile +42% - in parte attesi- costituiscono un buon segnale! Ora dobbiamo muoverci con un piano organico di politica industriale che non solo recuperi quanto perso ma rilanci il futuro manifatturiero del Paese”. Lo scrive su twitter Gianluca Benamati, vicepresidente Pd commissione Attività produttive di Montecitorio.

Istat: Gribaudo, stagione nuova contro la disoccupazione

  • 08/06/2020

"I dati Istat di oggi ci raccontano di mezzo milione di vite sospese. 500mila inattivi in più sono un dato terrificante che ci obbliga a programmare una nuova stagione delle politiche del lavoro. Non ci possiamo più permettere che enti come Anpal, preposti alle politiche attive, siano impantanati in giochi di potere. C'è bisogno di scelte coraggiose contro la disoccupazione, investimenti e incentivi rivolti soprattutto ai giovani e alle donne come come sempre stanno pagando più di tutti questa crisi”.

Istat: Lorenzin, favorire politiche per la natalità

  • 11/02/2020

“Proviamo a immaginare come sarà l'Italia con così pochi giovani, cosa significa avere solo 435.000 bambini nati. Ad esempio, tra 14 anni, in ognuna delle circa 2.700 scuole secondarie di II grado (a parità di tutte le altre condizioni) avremo al I anno iscritti, in media, circa 170/180 ragazzi, a fronte dei circa 220 di oggi: ciò vuol dire che avremo perduto 2 sezioni per anno scolastico. Fa impressione vedere come, anno dopo anno, i bambini nati diminuiscono e i giovani finiscono per appartenere ad una specie protetta anziché essere la base vitale e costitutiva del paese.

Istat. Delrio: Contro recessione demografica, 2020 anno della famiglia

  • 11/02/2020

"I dati resi noti dall’Istat, mentre confermano che viviamo una vera e propria “recessione” demografica, con un numero di nuovi nati in costante calo da almeno un decennio e crollato di ben 140mila unità rispetto al 2008, segnalano con l’evidenza dei numeri che siamo dinanzi ad un’emergenza che richiede risposte non rinviabili.

Lavoro: Gribaudo, bene dati Istat, ma attenzioni agli inattivi

  • 30/09/2019

"I dati Istat di oggi ci confermano la tendenza al calo della disoccupazione, iniziata con le riforme dei governi Pd. Non possiamo però trascurare l'aumento degli inattivi, un dato in controtendenza che deve essere affrontato con le politiche attive e i servizi per il lavoro. Vorrei che su questi argomenti, sulle potenzialità di Anpal e sul potenziamento dei servizi offerti dal reddito di cittadinanza, si avviasse una discussione proficua all'interno della maggioranza. Nel frattempo, sarà importante mantenere con la manovra questa tendenza all'aumento dell'occupazione”.

Edilizia: Serracchiani, settore in grave crisi, Pdl per invertire rotta

  • 02/08/2019

“I dati negativi diffusi oggi dall’Istat sulla produzione industriale e quelli dell’Ance di ieri, che denunciano 600 opere infrastrutturali bloccate per 54 miliardi, con una perdita di 842mila posti di lavoro e 191 miliardi di mancate ricadute sull’economia, descrivono il quadro allarmante che vive il Paese. Il settore edile, in particolare, è stato e continua a essere uno tra i più colpiti dalla grave crisi del 2008.

Istat: Serracchiani, Pil piatto, crollo ore impiegate. Nulla da festeggiare

  • 31/07/2019

“Da quando l’Istat ha diffuso i dati sul Pil del secondo trimestre (crescita zero) e i dati sull’aumento dell’occupazione, la maggioranza, in particolare M5s e soprattutto il suo capo politico e pluriministro Di Maio, ha cominciato a far squillare le trombe e a innalzare il gran pavese. Purtroppo queste letture trionfalistiche si scontrano con la dura realtà dei numeri. Sul Pil le chiacchiere stanno a zero, come appunto anche la crescita acquisita per il 2019.

Tags: 

Industria: Benamati, bene dato produzione maggio, ma quadro resta preoccupante

  • 10/07/2019

“Contrariamente ad altri noi siamo lieti se un indicatore economico del nostro Paese registra un andamento positivo. Come rileva oggi l’Istat la produzione industriale di maggio è salita (+0,9%) rispetto al mese aprile di quest’anno. Un buon dato dopo un periodo di calo e i miglioramenti sono certamente tutti benvenuti. Ma occorre sempre restare con i piedi per terra, ben sapendo che una rondine non fa primavera.

Pagine