Istat: Fregolent oggi altro dato del cambiamento in peggio

  • 27/11/2018

“Un altro segno del cambiamento che il governo Lega-5 stelle porta avanti con assoluta determinazione: crolla la fiducia dei consumatori e delle imprese. Per queste,  siamo al quinto calo consecutivo. Un motivo in più per cambiare rotta e riscrivere la manovra, gli italiani  stanno pagando a caro prezzo la permanente propaganda elettorale di Salvini e Di Maio”.  Lo dichiara la capogruppo del  Pd in commissione Finanze alla Camera Silvia Fregolent.

Istat: Gribaudo, il governo affonda le imprese

  • 12/11/2018

“L’Istat lo dice chiaro e tondo: la manovra comporta un aumento della pressione fiscale del 2,1% su un terzo delle imprese italiane, colpendo soprattutto quelle sotto i 10 dipendenti, artigiani e commercianti. Intanto la produzione industriale del terzo trimestre è in calo, la sfiducia e i provvedimenti dannosi di M5s e Lega ci hanno messo su un piano inclinato che porta a nuova recessione, e non c’è niente in bilancio per invertire questa tendenza. Il governo affonda le imprese e il sistema Paese”.

Industria: Benamati, incertezze governo fanno arretrare crescita

  • 12/09/2018

“Il sensibile calo della produzione industriale registrato dall’Istat nel mese di luglio è un preoccupante campanello d’allarme per la nostra economia. Le incertezze dell’iniziativa del governo sugli indirizzi per sostenere lo sviluppo e l'impresa, che abbiamo più volte indicate, non promettevano un esito diverso. Incertezze che, per altro, stanno già pesando sulle tasche dei cittadini con uno spread a più di 100 punti al di sopra della situazione lasciata dal precedente governo, che si traduce in maggiori costi per tutti gli italiani.

Lavoro, Gribaudo: fine del trend positivo, rischio segno meno

  • 31/08/2018

“Se ieri l’Inps certificava che nel primo semestre 2018, prima dei danni gialloverdi, l’occupazione italiana viaggiava in positivo, oggi l’Istat fotografa il calo della fiducia nel mondo del lavoro a giugno e a luglio. Aumentano gli inattivi e calano gli occupati, mentre fino a maggio crescevano le trasformazioni da tempo determinato e calavano i licenziamenti sul lavoro stabile. Il trend positivo è finito schiacciato dalla campagna elettorale di questo governo e oggi il rischio di un ritorno generalizzato del segno meno su tutti gli indicatori occupazionali è reale”.

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