I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:
l'efferato omicidio del giovane capotreno di Trenitalia Alessandro Ambrosio a Bologna nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria e gli altri recentissimi episodi di cronaca con le brutali aggressioni nei pressi della stazione Termini di Roma hanno posto all'attenzione di istituzioni e opinione pubblica la oggettiva questione sicurezza;
si ricorda che in data 8 aprile 2022 è stato sottoscritto da istituzioni e parti sociali un Protocollo d'intesa sulla sicurezza del personale e dei passeggeri, con l'obiettivo di contrastare efficacemente il fenomeno delle aggressioni negli ambienti ferroviari;
si fa presente che l'Osservatorio istituito non si riunisce da mesi e che da quando si è costituito non ha ancora visto la partecipazione attiva del Ministero dell'interno;
suddetto protocollo risulta non ancora pienamente attuato in quanto non è stato ancora dato seguito al confronto relativo allo «schema delle raccomandazioni» su cui i sindacati avevano fatto presente formalmente le proprie osservazioni;
l'Osservatorio previsto dal protocollo avrebbe dovuto contribuire a definire condizioni, procedure e buone pratiche anche con l'indicazione di risorse aggiuntive su:
investimenti in materia di videosorveglianza;
dotazione di sistemi di controllo degli accessi in stazioni e autostazioni;
promozione di convenzioni per garantire maggiore presenza di forze dell'ordine su tratte a rischio;
istituzione di un numero nazionale di emergenza dedicato a personale e utenti;
adozione di procedure standard per la protezione del personale;
istituzione di programmi per rafforzare sicurezza e azioni di deterrenza nelle zone a maggior rischio;
controllo e presidio di stazioni, capolinea, pensiline, parcheggi;
l'osservatorio entro 90 giorni dalla prima riunione avrebbe dovuto presentare ai Ministri interpellati un rapporto sulle attività svolte e sulle soluzioni adottate e sulle risorse da destinare;
la drammatica attualità testimoniata dai casi di cronaca sopra riportati richiama la urgente necessità di rafforzare in pieno coordinamento istituzionale tutte le misure a tutela dell'incolumità del personale ferroviario e dell'utenza;
vi è la necessità di un indispensabile potenziamento dei presidi di forza pubblica su treni e stazioni, oltre all'evidente urgenza di adeguare norme e mezzi a disposizione per implementare gli standard di sicurezza di contesti che insistono nei tessuti urbani delle nostre città;
le note stampa delle organizzazioni sindacali richiamano l'attenzione su questi temi e la improcrastinabilità di assumere misure concordate –:
quali misure già previste dal protocollo siano state effettivamente adottate e quali previsioni dell'Osservatorio siano state fino ad ora disattese e per quali ragioni, nonché quali iniziative intendano assumere con tempestività e urgenza per dare piena attuazione al richiamato protocollo del 2022 al fine di rafforzare immediatamente la sicurezza in ambito ferroviario a tutela del personale e dell'utenza sui convogli e nelle stazioni considerata la oggettiva criticità esistente che genera forte preoccupazione nella opinione pubblica.