13/01/2026
Andrea Casu
Mauri, Barbagallo, Bonafè, Ghio, Bakkali, Morassut, Fornaro, Evi, Carè, Iacono, Prestipino, Scarpa, Pandolfo, Lai, Serracchiani, Peluffo, Simiani, Guerra, Manzi, Stefanazzi, Graziano, Forattini, Malavasi, Amendola, Filippin, Vaccari, Sarracino, Romeo, Quartapelle Procopio, Madia
2-00748

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   l'efferato omicidio del giovane capotreno di Trenitalia Alessandro Ambrosio a Bologna nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria e gli altri recentissimi episodi di cronaca con le brutali aggressioni nei pressi della stazione Termini di Roma hanno posto all'attenzione di istituzioni e opinione pubblica la oggettiva questione sicurezza;

   si ricorda che in data 8 aprile 2022 è stato sottoscritto da istituzioni e parti sociali un Protocollo d'intesa sulla sicurezza del personale e dei passeggeri, con l'obiettivo di contrastare efficacemente il fenomeno delle aggressioni negli ambienti ferroviari;

   si fa presente che l'Osservatorio istituito non si riunisce da mesi e che da quando si è costituito non ha ancora visto la partecipazione attiva del Ministero dell'interno;

   suddetto protocollo risulta non ancora pienamente attuato in quanto non è stato ancora dato seguito al confronto relativo allo «schema delle raccomandazioni» su cui i sindacati avevano fatto presente formalmente le proprie osservazioni;

   l'Osservatorio previsto dal protocollo avrebbe dovuto contribuire a definire condizioni, procedure e buone pratiche anche con l'indicazione di risorse aggiuntive su:

    investimenti in materia di videosorveglianza;

    dotazione di sistemi di controllo degli accessi in stazioni e autostazioni;

    promozione di convenzioni per garantire maggiore presenza di forze dell'ordine su tratte a rischio;

    istituzione di un numero nazionale di emergenza dedicato a personale e utenti;

    adozione di procedure standard per la protezione del personale;

    istituzione di programmi per rafforzare sicurezza e azioni di deterrenza nelle zone a maggior rischio;

    controllo e presidio di stazioni, capolinea, pensiline, parcheggi;

   l'osservatorio entro 90 giorni dalla prima riunione avrebbe dovuto presentare ai Ministri interpellati un rapporto sulle attività svolte e sulle soluzioni adottate e sulle risorse da destinare;

   la drammatica attualità testimoniata dai casi di cronaca sopra riportati richiama la urgente necessità di rafforzare in pieno coordinamento istituzionale tutte le misure a tutela dell'incolumità del personale ferroviario e dell'utenza;

   vi è la necessità di un indispensabile potenziamento dei presidi di forza pubblica su treni e stazioni, oltre all'evidente urgenza di adeguare norme e mezzi a disposizione per implementare gli standard di sicurezza di contesti che insistono nei tessuti urbani delle nostre città;

   le note stampa delle organizzazioni sindacali richiamano l'attenzione su questi temi e la improcrastinabilità di assumere misure concordate –:

   quali misure già previste dal protocollo siano state effettivamente adottate e quali previsioni dell'Osservatorio siano state fino ad ora disattese e per quali ragioni, nonché quali iniziative intendano assumere con tempestività e urgenza per dare piena attuazione al richiamato protocollo del 2022 al fine di rafforzare immediatamente la sicurezza in ambito ferroviario a tutela del personale e dell'utenza sui convogli e nelle stazioni considerata la oggettiva criticità esistente che genera forte preoccupazione nella opinione pubblica.