24/03/2026
Lia Quartapelle Procopio
Amendola, Provenzano, Porta, Casu
2-00798

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per sapere – premesso che:

   secondo autorevoli fonti giornalistiche, nelle settimane scorse il Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Edmondo Cirielli avrebbe incontrato a Roma l'ambasciatore della Federazione russa in Italia, Aleksej Vladimirovič Paramonov, in un colloquio avvenuto lontano dalla sede istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e, secondo le stesse ricostruzioni, senza che ne fossero informati preventivamente né il Presidente del Consiglio dei ministri, né il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale;

   le fonti riferiscono che l'iniziativa del Viceministro non sarebbe stata concordata con i vertici del Governo e che avrebbe generato irritazione interna, sfociata in un confronto diretto con il Presidente del Consiglio dei ministri;

   il Viceministro Cirielli ha smentito tali ricostruzioni, affermando che il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale era a conoscenza dell'incontro, che vi hanno partecipato due funzionari, di cui uno della Direzione generale per gli affari politici, e che sarebbe stata redatta una nota ufficiale; ha inoltre precisato che l'incontro del 3 febbraio 2026 rientrerebbe in una prassi diplomatica ordinaria, non essendo il primo colloquio con l'ambasciatore russo, e ha negato tensioni con il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale;

   successivamente, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, intervenendo pubblicamente il 16 marzo 2026, ha definito «inutile» la polemica, precisando che il Viceministro aveva ricevuto un ambasciatore accreditato nell'ambito di normali relazioni diplomatiche, che l'incontro si è svolto «alla luce del sole» presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e alla presenza di funzionari e che lo scopo era ribadire la posizione italiana di condanna dell'invasione russa dell'ucraina; Tajani ha confermato che la posizione del Governo resta coerente con il sostegno all'Ucraina e l'adesione al regime di sanzioni nei confronti della Russia;

   nonostante queste dichiarazioni, permangono divergenze tra le ricostruzioni giornalistiche e le spiegazioni governative su luogo, modalità e livello di conoscenza dell'incontro all'interno dell'Esecutivo;

   l'incontro è avvenuto in un contesto di estrema delicatezza delle relazioni internazionali, segnato dall'aggressione russa all'Ucraina e dal conseguente isolamento diplomatico della Russia stabilito dall'Unione europea e dai Paesi alleati; inoltre, lo stesso ambasciatore Paramonov ha rilasciato un'intervista in cui ha attaccato pubblicamente il Presidente del Consiglio dei ministri sulla linea politica italiana verso la Russia;

   la politica estera italiana è una delle principali espressioni della sovranità nazionale e richiede coordinamento e coerenza da parte dell'Esecutivo, sotto la guida del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale;

   in particolare, in una fase di conflitto armato in Europa, ogni interlocuzione con rappresentanti del Governo russo ha un significativo valore politico e diplomatico; incontri con membri del Governo italiano devono quindi avvenire nell'ambito di un indirizzo politico chiaro, condiviso e consapevole; le ricostruzioni contrastanti — da un lato giornalistiche che parlano di iniziativa non concordata, dall'altro le dichiarazioni del Viceministro e del Ministro interrogato che rivendicano la regolarità dell'incontro — rendono urgente un chiarimento formale davanti al Parlamento;

   la mancanza di una ricostruzione univoca rischia di creare l'impressione di una gestione confusa delle relazioni diplomatiche e di sollevare interrogativi sulla coerenza della politica estera italiana; ciò può incidere sull'immagine internazionale del Paese, che deve apparire chiaro e coerente agli alleati europei e atlantici;

   in assenza di spiegazioni puntuali, si rafforzerebbe l'idea di politica estera ambigua, caratterizzata da iniziative non coordinate e trasparenza insufficiente verso Parlamento e opinione pubblica;

   per queste ragioni, appare indispensabile che il Governo chiarisca le circostanze dell'incontro, le modalità di svolgimento e il livello di responsabilità all'interno dell'Esecutivo –:

   se il Governo, anche alla luce delle dichiarazioni rese dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, possa fornire una ricostruzione puntuale dell'incontro avvenuto tra il Viceministro Edmondo Cirielli e l'ambasciatore della Federazione russa Aleksej Vladimirovič Paramonov, indicando con precisione la data, il luogo, le modalità di svolgimento e i principali temi trattati nel corso del colloquio;

   se e con quali modalità il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale siano stati informati dell'incontro e dei suoi contenuti;

   se il Governo ritenga che l'incontro con l'ambasciatore della Federazione russa, pur rientrando nelle normali prassi diplomatiche, sia coerente con la linea politica ufficiale dell'Italia nei confronti della Russia e con gli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'Unione europea e se intenda assumere iniziative di competenza volte a garantire una piena trasparenza parlamentare in merito a tali interlocuzioni future.