13/07/2022
Roberto Morassut
Lorenzin, Campana, Casu, D'Elia, Madia, Mancini, Melilli, Orfini, Piccoli Nardelli, Prestipino
2-01562

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:

   nelle ultime settimane vaste aree della città di Roma sono state colpite da una serie di incendi che hanno messo in serio pericolo l'incolumità dei cittadini e la salute pubblica, a causa delle fiamme alimentate dalle elevate temperature del periodo e delle nubi tossiche generate dalla combustione di materiali cancerogeni;

   tra gli episodi più significativi vanno certamente ricordati un primo incendio verificatosi il 15 giugno 2022 presso la discarica di Malagrotta, le cui fiamme hanno interessato sia un gassificatore spento dal 2011, e oggi luogo di stoccaggio del cdr, sia il più grande dei due tmb, un impianto che tratta ogni giorno fino a 900 tonnellate di rifiuti indifferenziati. La prima conseguenza è stato un rallentamento della raccolta dei rifiuti in tutta la città con conseguenti disagi per la popolazione;

   un secondo episodio significativo si è verificato sull'Aurelia, il 28 giugno scorso, nella zona nord-ovest della città, nei pressi della borgata di Casalotti. Le fiamme hanno colpito dei capannoni industriali all'interno dei quali si trovavano delle bombole contenenti gpl, che hanno causato delle esplosioni e procurato l'intossicazione di quindici persone;

   un altro incendio di portata rilevante ha interessato, il 4 luglio 2022 l'area della Pineta Sacchetti e di Monte Mario, ancora nella zona nord, della città. Le fiamme sarebbero partite dal parco del Pineto per poi estendersi alle zone vicine, raggiungendo il quartiere Balduina e costringendo molti residenti ad allontanarsi dalle proprie abitazioni;

   l'incendio più recente ha colpito la zona di Centocelle, nel pomeriggio di sabato 9 luglio. Questa volta a bruciare sono stati vari autodemolitori su viale Palmiro Togliatti, nel quadrante est della città. In base a quanto riferiscono i vigili del fuoco, il rogo sarebbe partito intorno alle 16,50 all'altezza di via Casilina, producendo una gigantesca nube nera visibile da gran parte della città;

   tramite notizie a mezzo stampa gli stessi vigili del fuoco avrebbero dichiarato che la carenza di circa 300 uomini su base provinciale, a fronte dell'ingente numero di incendi che stanno devastando la Capitale, avrebbe messo in crisi il dispositivo dei vigili del fuoco di Roma; tali numeri, peraltro, sarebbero stati ricavati con riferimento a vecchie piante organiche che andrebbero comunque riadattate alla luce delle nuove esigenze determinate dai cambiamenti climatici in atto;

   da notizie a mezzo stampa si è appreso altresì che lunedì 11 luglio si sarebbe svolto un vertice in procura tra magistrati e tutte le forze dell'ordine impegnate in questi giorni sul fronte degli incendi a Roma, e sarebbe stato creato un coordinamento per rendere più veloce ed efficace lo scambio di informazioni tra gli inquirenti sia in fase di indagine che nell'ambito della prevenzione –:

   quali iniziative urgenti si intendano adottare per colmare quanto prima le carenze di organico e di mezzi dei vigili del fuoco, e del Corpo forestale dei Carabinieri, con particolare riferimento all'area della Capitale, nonché quali iniziative intenda adottare per fermare quanto prima la spirale degli incendi in atto e prevenire il ripetersi di fatti analoghi.