02/02/2026
Simiani
Pandolfo, Peluffo
3-02467

Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

   nel nostro Paese il commercio ambulante coinvolge oltre 183.000 operatori in oltre 6200 comuni italiani, rappresentando circa il 22 per cento del totale delle attività commerciali. Il comparto riguarda una vasta e diversificata gamma di prodotti, tra cui alimentari, tessili, abbigliamento e altri articoli per la casa, il cui fatturato annuo supera gli 11 miliardi di euro;

   la legge 30 dicembre 2023, n. 214 (denominata legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022) all'articolo 11 ha introdotto nuove disposizioni in materia di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, stabilendo che entro tre mesi dalla sua pubblicazione il Ministero delle imprese e del made in Italy avrebbe dovuto adottare apposite linee guida in conferenza unificata per consentire ai comuni l'emissione dei bandi per l'assegnazione dei posteggi;

   a oggi, dopo oltre due anni, tali linee guida non risultano ancora emanate in via definitiva, causando una situazione di paralisi per centinaia di amministrazioni comunali impossibilitate a bandire nuovi posteggi o a riassegnare quelli vacanti;

   questo incomprensibile stallo normativo ha provocando effetti gravi e concreti sul tessuto economico locale, come evidenziato da molti amministratori territoriali, a causa dell'impossibilità di emanare nuovi bandi;

   secondo quanto riportato da fonti di stampa, le regioni hanno più volte sollecitato il Ministero interrogato a procedere con urgenza, ma le proposte finora elaborate sono state giudicate «inadeguate» anche da regioni governate dalla stessa maggioranza, a dimostrazione dell'ampio fronte di insoddisfazione –:

   quali siano le ragioni del ritardo nell'adozione delle linee guida previste dall'articolo 11 della legge n. 214 del 2023, e quali siano i tempi previsti per la loro definitiva approvazione in sede di Conferenza unificata;

   quali iniziative di competenza urgenti e straordinarie il Ministero interrogato intenda conseguentemente assumere per sbloccare la possibilità, da parte dei comuni, di bandire i posteggi per il commercio su aree pubbliche, al fine di evitare che ulteriori ritardi compromettano il funzionamento dei mercati locali e la sopravvivenza economica del comparto ambulante.

Seduta del 3 febbraio 2026

Risposta del Vice Ministro delle Imprese e del made in Italy, replica di Marco Simiani

VALENTINO VALENTINI, Vice Ministro delle Imprese e del made in Italy. Grazie, perché nella mia cartella l'ordine è inverso.

Grazie, Presidente. Grazie onorevoli interroganti. Fin dall'approvazione dell'articolo 11 della legge annuale sul mercato e la concorrenza 2023, il Ministero delle Imprese e del made in Italy si è immediatamente attivato per dare attuazione alla riforma, che ha ricondotto il commercio su aree pubbliche nell'ambito della direttiva europea sui servizi, introducendo l'assegnazione delle concessioni mediante procedure di gara pubblica, con durata decennale.

Proprio in considerazione della delicatezza del settore e del suo rilevante impatto economico e sociale, è stato avviato, sin da subito, un articolato lavoro istruttorio finalizzato alla predisposizione di linee guida nazionali capaci di garantire uniformità applicativa, tutela della concorrenza e valorizzazione delle specificità del comparto.

Nel corso del 2024, il Ministero ha promosso un intenso ciclo di confronti istituzionali e tecnici con regioni, ANCI e associazioni di categoria maggiormente rappresentative. Tali interlocuzioni hanno consentito di rivedere, in modo significativo, lo schema iniziale delle linee guida e hanno recepito numerose istanze provenienti dai territori e degli operatori economici. All'esito di questa fase, il testo è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento per gli affari regionali, per l'avvio del procedimento di intesa in Conferenza unificata ed è stato oggetto di successive riunioni tecniche con regioni e comuni. Parallelamente, il Ministero ha mantenuto un costante coordinamento con il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio, nell'ambito del precontenzioso avviato dalla Commissione europea, al fine di assicurare la piena conformità delle linee guida ai principi del diritto dell'Unione. In particolare, della Commissione europea sono pervenute una serie di considerazioni relative ad una maggiore apertura al mercato, sulle quali il Governo sta riflettendo insieme alle regioni e ai comuni.

Lo stallo ha registrato, e non è dunque riconducibile a un'inerzia amministrativa, ma alla necessità di trovare un equilibrio istituzionale giuridico tra le esigenze di regole omogenee e concorrenziali, compatibili con il diritto dell'Unione europea, e quella di assicurare una tutela agli operatori che hanno investito per lungo tempo in questo ambito, come previsto dall'articolo 11 della legge 2014 del 2023, che prevede espressamente di tenere conto della professionalità e dell'esperienza precedentemente acquisite nel settore di riferimento.

Proprio per superare definitivamente questa fase, il 30 gennaio scorso il Ministro Urso ha presieduto al MIMIT un incontro con gli assessori regionali alle attività produttive e con le rappresentanze degli ambulanti, nel quale è stato condiviso l'avvio di un tavolo di confronto finalizzato a elaborare, entro il mese di febbraio, una proposta di linee guida congiunta da trasmettere alla Commissione europea.

MARCO SIMIANI, Grazie, Presidente. No, non siamo soddisfatti, Presidente, perché, di fatto, sono passati due anni da quando è stato votato il provvedimento nel 2023 e sulla legge sulla concorrenza che, comunque, interessava anche il commercio in aree pubbliche. Noi chiediamo di dare una stabilità a un mercato importante del nostro Paese. Si parla di 183.000 imprese, che sono il 22 per cento dell'intero comparto del commercio. Si parla di 11 miliardi di fatturato che, oggi, sono utili alla nostra economia, visto che si parla di piccole e piccolissime imprese che hanno disagi di ogni tipo e che devono essere, in questo caso, aiutate e stabilizzate. Ci sono moltissimi comuni, Presidente, in cui oggi non c'è nessuna certezza di poter fare nuovi bandi e di dare anche tutela al sistema che riguarda, soprattutto, le strutture comunali che sono quelle che, poi, mettono a terra le gare pubbliche, per poter avere una certezza che comunque il procedimento arrivi, alla fine, senza contenziosi.

Chiediamo, assolutamente e con gran forza, di dare una nuova attività nel confronto con le regioni, con i comuni perché queste linee guida siano, assolutamente, messe sul tavolo e condivise velocemente con tutti; perché, in questo momento, c'è un mercato fermo, c'è una risorsa non scarsa e credo che, proprio perché non è scarsa, noi dobbiamo dare subito via non solo alle gare, per questi posti liberi, ma soprattutto per i nuovi mercati, per le nuove fiere che, oggi, possono, in questo caso, garantire un'attività anche per i nuovi imprenditori, in un settore in cui oggi, anche dal punto di vista del sostegno per l'aiuto di acquisto di nuovi mezzi e incentivi di vario genere, ancora non danno, anche qui, nessuna programmazione certa per poter avere un sussidio o comunque un apporto per poter attivare quell'attività commerciale così importante, come quella del commercio in aree in aree pubbliche.

Ecco, chiediamo con forza che questa scelta sia fatta velocemente e che la Conferenza Stato-Regioni, insieme al Governo, dia il via subito alle linee guida che servono assolutamente al commercio ambulante.