11/12/2025
Andrea Gnassi, Marco Simiani
3-02386

Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

   la legge n. 214 del 2023, legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, ha ridefinito il quadro regolatorio in materia di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche stabilendo che le concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche sono rilasciate, per una durata di 10 anni, sulla base di procedure selettive, nel rispetto dei principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, secondo linee guida adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy, previa intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131 in sede di Conferenza unificata;

   la legge n. 214 del 2023 ha disposto la salvaguardia dell'efficacia fino al termine previsto nel relativo titolo delle concessioni già assegnate ex decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;

   la richiamata legge n. 214 del 2023, articolo 11, comma 6, ha altresì previsto che, al fine di evitare soluzioni di continuità nel servizio, nelle more della preparazione e dello svolgimento delle gare, le concessioni non già rinnovate ai sensi della previgente disciplina conservano la loro validità sino al 31 dicembre 2025;

   il confronto tecnico in Conferenza unificata per l'emanazione delle linee guida recanti i criteri per l'assegnazione delle nuove concessioni, protratto per svariati mesi, non ha condotto alla definizione dell'intesa, per una sostanziale distanza tra la proposta formulata dal Ministero a tutela dei principi di concorrenza e le richieste avanzate dalle regioni;

   ad oggi manca la disciplina di riferimento, a tutela dei principi di parità di accesso, parità di trattamento e concorrenzialità, per effettuare le procedure selettive, tenuto conto del fatto che la previgente disciplina nazionale e regionale in materia è stata ritenuta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato e dalla magistratura amministrativa contrastante con il diritto comunitario e pertanto da disapplicare;

   al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'articolo 11, comma 6 della legge n. 214 del 2023, scadono i titoli in essere non rinnovati ai sensi della previgente disciplina –:

   se il Ministro interrogato intenda adottare iniziative normative volte ad estendere l'ambito temporale di applicazione della norma di validità dei titoli e ogni opportuna iniziativa per definire, nel rispetto dei principi comunitari, le linee guida per l'assegnazione dei posteggi, onde consentire ai comuni di procedere alle assegnazioni e dando certezze agli operatori economici.

Seduta del 3 febbraio 2026

Risposta del Vice Ministro delle Imprese e del made in Italy, replica di Marco Simiani

VALENTINO VALENTINI, Vice Ministro delle Imprese e del made in Italy. Grazie, perché nella mia cartella l'ordine è inverso.

Grazie, Presidente. Grazie onorevoli interroganti. Fin dall'approvazione dell'articolo 11 della legge annuale sul mercato e la concorrenza 2023, il Ministero delle Imprese e del made in Italy si è immediatamente attivato per dare attuazione alla riforma, che ha ricondotto il commercio su aree pubbliche nell'ambito della direttiva europea sui servizi, introducendo l'assegnazione delle concessioni mediante procedure di gara pubblica, con durata decennale.

Proprio in considerazione della delicatezza del settore e del suo rilevante impatto economico e sociale, è stato avviato, sin da subito, un articolato lavoro istruttorio finalizzato alla predisposizione di linee guida nazionali capaci di garantire uniformità applicativa, tutela della concorrenza e valorizzazione delle specificità del comparto.

Nel corso del 2024, il Ministero ha promosso un intenso ciclo di confronti istituzionali e tecnici con regioni, ANCI e associazioni di categoria maggiormente rappresentative. Tali interlocuzioni hanno consentito di rivedere, in modo significativo, lo schema iniziale delle linee guida e hanno recepito numerose istanze provenienti dai territori e degli operatori economici. All'esito di questa fase, il testo è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento per gli affari regionali, per l'avvio del procedimento di intesa in Conferenza unificata ed è stato oggetto di successive riunioni tecniche con regioni e comuni. Parallelamente, il Ministero ha mantenuto un costante coordinamento con il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio, nell'ambito del precontenzioso avviato dalla Commissione europea, al fine di assicurare la piena conformità delle linee guida ai principi del diritto dell'Unione. In particolare, della Commissione europea sono pervenute una serie di considerazioni relative ad una maggiore apertura al mercato, sulle quali il Governo sta riflettendo insieme alle regioni e ai comuni.

Lo stallo ha registrato, e non è dunque riconducibile a un'inerzia amministrativa, ma alla necessità di trovare un equilibrio istituzionale giuridico tra le esigenze di regole omogenee e concorrenziali, compatibili con il diritto dell'Unione europea, e quella di assicurare una tutela agli operatori che hanno investito per lungo tempo in questo ambito, come previsto dall'articolo 11 della legge 2014 del 2023, che prevede espressamente di tenere conto della professionalità e dell'esperienza precedentemente acquisite nel settore di riferimento.

Proprio per superare definitivamente questa fase, il 30 gennaio scorso il Ministro Urso ha presieduto al MIMIT un incontro con gli assessori regionali alle attività produttive e con le rappresentanze degli ambulanti, nel quale è stato condiviso l'avvio di un tavolo di confronto finalizzato a elaborare, entro il mese di febbraio, una proposta di linee guida congiunta da trasmettere alla Commissione europea.

MARCO SIMIANI, Grazie, Presidente. No, non siamo soddisfatti, Presidente, perché, di fatto, sono passati due anni da quando è stato votato il provvedimento nel 2023 e sulla legge sulla concorrenza che, comunque, interessava anche il commercio in aree pubbliche. Noi chiediamo di dare una stabilità a un mercato importante del nostro Paese. Si parla di 183.000 imprese, che sono il 22 per cento dell'intero comparto del commercio. Si parla di 11 miliardi di fatturato che, oggi, sono utili alla nostra economia, visto che si parla di piccole e piccolissime imprese che hanno disagi di ogni tipo e che devono essere, in questo caso, aiutate e stabilizzate. Ci sono moltissimi comuni, Presidente, in cui oggi non c'è nessuna certezza di poter fare nuovi bandi e di dare anche tutela al sistema che riguarda, soprattutto, le strutture comunali che sono quelle che, poi, mettono a terra le gare pubbliche, per poter avere una certezza che comunque il procedimento arrivi, alla fine, senza contenziosi.

Chiediamo, assolutamente e con gran forza, di dare una nuova attività nel confronto con le regioni, con i comuni perché queste linee guida siano, assolutamente, messe sul tavolo e condivise velocemente con tutti; perché, in questo momento, c'è un mercato fermo, c'è una risorsa non scarsa e credo che, proprio perché non è scarsa, noi dobbiamo dare subito via non solo alle gare, per questi posti liberi, ma soprattutto per i nuovi mercati, per le nuove fiere che, oggi, possono, in questo caso, garantire un'attività anche per i nuovi imprenditori, in un settore in cui oggi, anche dal punto di vista del sostegno per l'aiuto di acquisto di nuovi mezzi e incentivi di vario genere, ancora non danno, anche qui, nessuna programmazione certa per poter avere un sussidio o comunque un apporto per poter attivare quell'attività commerciale così importante, come quella del commercio in aree in aree pubbliche.

Ecco, chiediamo con forza che questa scelta sia fatta velocemente e che la Conferenza Stato-Regioni, insieme al Governo, dia il via subito alle linee guida che servono assolutamente al commercio ambulante.