Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
la strada statale 177 dir «Sila-Mare» è in Calabria un'infrastruttura strategica per il collegamento tra l'area ionica cosentina e l'altopiano silano, nonché un asse viario essenziale per garantire l'accesso ai servizi pubblici imprescindibili, a partire da sanità, istruzione e servizi amministrativi, nei comuni delle aree interne;
la condizione di isolamento si riflette in modo drammatico anche sull'accesso ai servizi sanitari e di emergenza: la tragica morte di Antonio Sommario ne è una prova dolorosa; in un territorio così vasto e frazionato risultano inadeguati o assenti presidi essenziali come un servizio di emergenza H24, continuità assistenziale/guardia medica, medico di base e una risposta tempestiva del 118, con conseguenze gravissime per la tutela del diritto alla salute;
l'infrastruttura è interessata da tempo da una serie di gravi e persistenti criticità, tra cui il crollo del Viadotto Ortiano II, che ha aggravato l'isolamento del territorio, con pesantissime ripercussioni sulle comunità locali e in particolare per Longobucco;
in data 24 ottobre 2025 si è tenuto proprio a Longobucco un Consiglio comunale aperto con la partecipazione di istituzioni locali, organizzazioni sociali, sindacati e associazioni, conclusosi con l'approvazione di un documento contenente richieste urgenti e improcrastinabili per superare la condizione di isolamento del comprensorio;
il documento si centra su tre priorità: accelerazione della ricostruzione del viadotto Ortiano II, dell'analisi sotto il profilo della sicurezza idrogeologica dell'alveo per evitare ulteriori chiusure, e il ripristino del tratto originario della Sila-Mare;
la Prefettura di Cosenza, investita formalmente della questione, ha comunicato che ANAS ha segnalato ritardi nei lavori di ricostruzione del Viadotto Ortiano II, dovuti anche alle difficoltà presenti nel settore dell'acciaio, che rendono impossibile la stesura di un cronoprogramma vincolante;
si fa presente che ANAS e Regione hanno già per due volte annunciato la riapertura del viadotto Ortiano II, prima per il 30 settembre e successivamente per il 31 dicembre, senza che ciò sia avvenuto;
la stessa ANAS avrebbe riferito che, fino al completamento degli interventi di messa in sicurezza idraulica, rimarrà in vigore l'ordinanza ANAS n. 277/2023/CZ, che prevede la chiusura della SS 177 dir in caso di allerta meteo;
risulterebbero essere in corso da parte di CNR e UNICAL studi sul rischio idrogeologico della sede stradale, con conclusione prevista entro la prossima estate;
per quanto riguarda il completamento dell'asse viario verso la SS 106 Jonica, ANAS avrebbe comunicato l'avvio della progettazione definitiva dello Stralcio 1 del V lotto, finanziato con Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, destinati alla riduzione degli squilibri territoriali;
Longobucco e il comprensorio di riferimento contestano la scelta di spostare il terminale della strada a Crosia, ritenuta incoerente con la progettazione originaria ed eccessivamente penalizzante per il territorio –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle criticità sollevate dal documento del Comitato di cittadini nato e rafforzatosi nel quadro della mobilitazione promossa dalle organizzazioni sindacali locali Cgil e Cisl relative alla sanità e all'asse viario SS 177 dir «Sila-Mare» (viadotto Ortiano II), e quali iniziative, di competenza, intenda assumere con urgenza per:
istituire un tavolo permanente che coinvolga Mit, Anas, Regione Calabria e comuni interessati, con la partecipazione delle parti sociali promotrici dell'iniziativa e di rappresentanti del movimento di cittadini;
definire, in tale sede, un cronoprogramma certo e vincolante per il completamento dei lavori del viadotto Ortiano II e per il ripristino del tracciato originario della Sila-Mare;
assicurare il monitoraggio costante dello stato di avanzamento e la risoluzione tempestiva delle criticità che dovessero determinarsi;
accelerare la conclusione degli studi sul rischio idrogeologico, scongiurando il ripetersi di nuove criticità.