11/02/2026
Andrea Gnassi
MANZI, BERRUTO, CIANI, CURTI, DE MARIA, DI BIASE, FERRARI, FORATTINI, FORNARO, FURFARO, GHIO, GIANASSI, GIRELLI, GRIBAUDO, IACONO, MADIA, MALAVASI, MORASSUT, ORFINI, PANDOLFO, PORTA, PRESTIPINO, QUARTAPELLE PROCOPIO, TONI RICCIARDI, ROGGIANI, ROMEO, ANDREA ROSSI, SARRACINO, SCARPA, SCOTTO, SERRACCHIANI, SIMIANI, STEFANAZZI, STUMPO, VIGGIANO, FASSINO, LAUS, LAI, TABACCI, BOLDRINI, MARINO, EVI e GUERRA.
3-02497

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'istruzione e del merito, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   nella notte a cavallo tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio 2026 presso il liceo scientifico «Righi» di Roma è apparsa la scritta: «Righi fascista, la scuola è nostra» con la svastica, il simbolo del nazismo, a firma della stessa;

   come riportato dagli organi di stampa ignoti si sarebbero anche introdotti all'interno del plesso di via Boncompagni a Roma devastando aule e rendendo inagibili interi locali determinando danni quantificati dalla città metropolitana in 12.000 euro e la necessità di sviluppare l'attività dei giorni seguenti su doppi turni nelle aule restanti con gravissimi disagi per il personale, per gli studenti e per le loro famiglie. Solo grazie alla straordinaria determinazione e resilienza dell'intera comunità scolastica quindi si è quindi potuto evitare che l'attacco portasse all'interruzione dell'attività didattica;

   già in precedenza gli interroganti avevano denunciato, sempre alla Camera dei deputati, episodi di aggressioni di matrice politica neofascista riguardanti suddetta istituzione scolastica;

   è infatti il terzo episodio che dal mese di novembre scorso interessa il liceo «Righi» senza che il Governo a oggi abbia assunto iniziative in merito;

   è indubbio a giudizio degli interroganti che esiste una campagna ideologica che sta mettendo nel mirino la scuola italiana;

   nei giorni scorsi il movimento giovanile studentesco vicino al partito di FDI, Azione Studentesca, ha lanciato una campagna di schedatura dei professori all'interno delle scuole italiane, con un'evidente azione intimidatoria nei loro confronti;

   fino a oggi non si è udita alcuna parola di condanna nei confronti di queste azioni da parte del Governo e delle forze parlamentari che sostengono l'Esecutivo in carica;

   desta molta preoccupazione il moltiplicarsi di episodi inquietanti di violenza politica che vedono come teatro le scuole del nostro Paese come nel caso del liceo Righi –:

   quali iniziative di competenza intenda assumere con la massima urgenza il Governo per evitare il ripetersi di simili gravissimi episodi e tutelare la libertà e il diritto allo studio al Righi e nelle scuole italiane e perché fino a ora non sia intervenuta ancora alcuna condanna, da parte del Governo, dei richiamati episodi di violenza politica di matrice fascista e nazista.