Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:
dal prossimo primo gennaio 2026 si ipotizza la chiusura delle scale mobili di Potenza da viale Marconi a Piazza XXIII agosto;
suddetta chiusura sarebbe dovuta alla scadenza del termine di proroga per i necessari interventi di revisione dopo la scadenza trentennale;
suddetto impianto inaugurato dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, necessiterebbe di adeguati interventi di manutenzione e ammodernamento indispensabili per la sicurezza;
il termine di proroga concesso da ex Ustif, oggi Ansfisa, è trascorso senza che nessuna amministrazione competente intervenisse per stanziare le necessarie risorse concernente gli interventi richiesti;
la rete di scale mobili è funzionale alla mobilità cittadina del capoluogo di regione ed è frequentata quotidianamente da centinaia di utenti;
la loro chiusura determinerebbe un corto circuito nel sistema del trasporto pubblico di Potenza;
questo si tradurrebbe in un aumento del traffico e dei livelli di inquinamento in una città complessa;
il PNRR ha rappresentato una occasione mancata per intervenire sulla riqualificazione complessiva della mobilità cittadina;
la regione Basilicata a oggi non offre alcuna garanzia di intervento a sostegno della città per evitare il blocco del funzionamento delle stesse;
considerata la peculiarità urbanistica della città e il fatto che si è in presenza delle scale mobili più lunghe d'Europa il Governo nazionale non può ignorare le possibili ripercussioni negative del fermo –:
quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza e in considerazione di quanto evidenziato da Ansfisa, il Governo nazionale per scongiurare la chiusura della scale mobili cittadine di Potenza e assicurare alla comunità la piena funzionalità di un mezzo di trasporto pubblico ecologico che supporta la mobilità quotidiana di cittadini, lavoratori studenti e pendolari.