Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
la città di Terni e l'amministrazione comunale continuano a vivere una grave situazione che appare di legalità sospesa;
un sindaco che non avrebbe dovuto essere candidato per evidente conflitto di interessi, su questo attenzionato dallo stesso Ministero dell'interno, continua a inquinare la convivenza civile con atteggiamenti e metodi estranei all'obbligo costituzionale di esercitare il mandato con «disciplina e di onore»;
il conflitto di interessi, in capo allo stesso sindaco, tra la qualifica di proprietario della società sportiva e di concessionario dello stadio comunale in cui si esercita l'attività sportiva, che, se fatto valere in origine, né avrebbe impedito la candidatura è, con diverse modalità e configurazioni, tutt'ora sostanziale, come confermato da ripetute pubbliche dichiarazioni e rivendicazioni dello stesso sindaco;
sindaco che, nella sua qualità di imprenditore, è tutt'ora proprietario della società sportiva Ternana Women, avente il diritto di proprietà del terreno su cui dovrebbe sorgere la clinica privata che è obiettivo imprenditoriale del sindaco medesimo;
nel marzo 2025 la Ternana Women ha sottoscritto un contratto preliminare con la società Ternana Calcio per il diritto di superficie e il permesso a costruire la clinica, per un valore di 14 milioni di euro, con effetti subordinati alla firma della convenzione con il comune;
nel luglio 2025, prima della firma della convenzione, la Ternana Women ha anticipato, come noto e come dichiarato dai diretti interessati più volte e anche a mezzo stampa, circa 2 milioni di euro alla Ternana Calcio, consentendone l'iscrizione al campionato, pur in assenza di un contratto esecutivo;
tutti questi elementi di cui sopra manifestano la sussistenza di un potenziale conflitto di interessi ai sensi dell'articolo 78 Tuel e dell'articolo 6-bis legge n. 241 del 1990, come chiarito anche dalla giurisprudenza amministrativa;
il sindaco ha rivendicato il ruolo della Ternana Women, sia nella realizzazione della clinica, interesse del sindaco quale imprenditore, sia del nuovo stadio, confermando la sovrapposizione, conflittuale, tra il suo duplice ruolo di imprenditore e di pubblico amministratore;
il sindaco ha dichiarato pubblicamente di aver svolto contemporaneamente il ruolo di decisore pubblico e di imprenditore direttamente interessato all'operazione;
nei giorni scorsi, a colmare la misura, è giunta anche una inaudita aggressione verbale e a mezzo stampa, gravemente diffamatoria, del sindaco nei confronti dell'assessore regionale Francesco De Rebotti, che giustamente si tutelerà in tutte le sedi;
l'aggressione, poi, è stata particolarmente grave perché avvenuta nel vivo di una impegnativa sfida per tutelare produttività e posti di lavoro alla Moplefan;
quanto avvenuto non è ulteriormente tollerabile in quanto introduce un elemento di inquinamento e di permanente scontro e divisione nelle condizioni di convivenza e nelle relazioni economiche di una città importante, capoluogo di provincia e prefigura un intreccio perverso tra affari e politica in capo a una singola persona;
Terni ha bisogno di essere posta in condizioni di recuperare i modi civili, di trasparenza, decoro e legalità che hanno caratterizzato da sempre la sua storia amministrativa –:
se il Ministro interrogato non ritenga necessario e non più procrastinabile attivare tutte le iniziative di competenza per ripristinare il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche nella città di Terni, a tutela dell'agibilità e del funzionamento del consiglio comunale e in generale degli organi di governo dell'ente locale, e se non intenda, a fronte dei gravi fatti susseguitesi, verificare la sussistenza dei presupposti per l'esercizio dei poteri di cui all'articolo 142 del TUEL con riguardo ad un sindaco i cui conflitti di interessi sono ormai palesi ed incompatibili con ruoli e funzioni che per legge sono riservati a chi riveste tale carica.