l Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
è notizia di queste ore che l'Università La Sapienza di Roma, il più grande ateneo d'Europa, sarebbe sotto attacco di hacker che non si esclude possano appartenere a una crew filo-russa;
la scoperta è stata fatta ieri mattina con i tecnici dell'ateneo che si sono rivolti agli specialisti dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e alla polizia postale;
gli incursori informatici avrebbero utilizzato, in base a quanto riportano i media, un virus ransomware per prendere possesso di tutte le attività dell'ateneo;
a rischio sono i dati sensibili di docenti, studenti, personale amministrativo e collaboratori dell'Ateneo;
gli autori dell'irruzione informatica hanno inviato un link alla Sapienza contenente la richiesta di riscatto del ransomware – di solito milioni di euro in criptovalute – per sbloccare il tesoro di dati criptati e quindi bloccati. In caso contrario potrebbero essere cancellati e persi per sempre;
solo che per aprire quel link bisogna utilizzare un tor, un software di navigazione anonima che si utilizza sul dark web per non lasciare tracce e dalla apertura di questo link scatterebbero le 72 ore per il pagamento del riscatto;
attualmente sono al lavoro i migliori specialisti del CSirt (Computer security incident response team) dell'Acn, ovvero la squadra speciale che è in grado di isolare la minaccia informatica, identificare i responsabili, e soprattutto in questo frangente attenuare i danni provocati considerato che l'università è paralizzata;
viene infatti fatto sapere che il ripristino dei servizi critici richiederà tempo considerato il numero di servizi compromessi che ovviamente si ripercuoterà a lungo nella vita quotidiana dell'Università;
in via precauzionale, e per garantire l'integrità e la sicurezza dei dati – è stato spiegato dalla Sapienza –, è stato disposto l'immediato blocco dei sistemi di rete in quanto vi è ancora la questione della richiesta di riscatto informatico da risolvere;
da tempo, nella assoluta disattenzione da parte del Governo, gli interroganti segnalano la pericolosità di questi attacchi per la sicurezza nazionale e a tal proposito il gruppo parlamentare del Pd ha depositato da tempo una proposta di legge AC 2318 «Delega al Governo per la definizione di una strategia nazionale per il contrasto degli attacchi informatici a scopo di estorsione» –:
se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere per affrontare l'emergenza che sta riguardando l'Università La Sapienza e quali misure urgenti intenda attivare per rafforzare la rete di protezione a tutela delle infrastrutture informatiche italiane per scongiurare il ripetersi di tali criticità.