05/05/2026
Vinicio Peluffo
SCHLEIN, BRAGA, CASU, CIANI, DE MICHELI, DI BIASE, DI SANZO, FOSSI, GNASSI, GRIBAUDO, GUERRA, LAUS, MANCINI, MORASSUT, ORFINI, PANDOLFO, PRESTIPINO, SARRACINO, SCOTTO, GHIO, FERRARI e FORNARO
3-02656

Al Ministro delle imprese e del made in Italy. – Per sapere – premesso che:

   lo stabilimento Stellantis di Cassino costituisce uno dei principali poli industriali del Lazio e del Mezzogiorno, con un ruolo strategico per l'occupazione diretta e per l'intero tessuto dell'indotto territoriale;

   nei primi tre mesi del 2026 l'attività produttiva si è ridotta a poche giornate lavorative, con una riduzione al 15 per cento per cento della capacità produttiva dell'impianto e un ricorso agli ammortizzatori sociali che ha assunto carattere strutturale, trasformando strumenti di tutela temporanea in condizione ordinaria di operatività;

   la crisi si è trasmessa all'indotto, che produce prevalentemente i componenti delle auto, con annunci di licenziamenti in diversi siti produttivi dell'area, aggravando una condizione occupazionale già fragile in un territorio caratterizzato da storiche difficoltà economiche;

   la crisi dello stabilimento di Cassino non è episodica ma strutturale e si inscrive nella più ampia contrazione del settore automotive italiano: la produzione 2025 registra un calo del 20,4 per cento rispetto alla base 2021, Stellantis ha segnato al terzo trimestre 2025 una riduzione del 31,5 per cento;

   il Fondo automotive, già tagliato di circa il 75 per cento rispetto alla dotazione originaria, è privo ad oggi di un decreto attuativo che ne programmi concretamente l'utilizzo per il periodo 2026-2030 e non esiste alcun piano nazionale per la filiera automotive e la mobilità sostenibile, né un impegno vincolante del Governo su piani industriali, investimenti e garanzie occupazionali per i singoli siti produttivi;

   permangono, dunque, incertezze significative sui piani industriali di Stellantis per il sito di Cassino, sugli eventuali investimenti previsti e sulle prospettive occupazionali di breve e medio periodo, con il concreto rischio di una desertificazione produttiva dalle conseguenze potenzialmente irreversibili –:

   quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per affrontare la crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino, con particolare riguardo all'attivazione di un tavolo istituzionale permanente tra Governo, azienda, organizzazioni sindacali ed enti locali, alla verifica dei piani industriali per il sito, anche nell'ambito della necessità di un piano nazionale per l'automotive, al sostegno dei lavoratori diretti e dell'indotto, alla prevenzione di fenomeni di desertificazione industriale nell'area.

 

Seduta del 6 maggio 2026

Illustrazione di Andrea Casu, risposta del Ministro elle Imprese e del made in Italy, replica di Vinicio Peluffo

ANDREA CASU,  Grazie, Presidente. Ministro Urso, ci rivolgiamo oggi a lei perché in queste settimane e in questi mesi le abbiamo tentate tutte per chiedere al Governo Meloni di aprire gli occhi su quello che sta succedendo nello stabilimento Stellantis di Cassino, uno dei principali poli industriali, non solo del Lazio, ma uno dei principali poli industriali italiani: produzione al minimo, futuro incerto.

Nel 2025: 100 giorni di lavoro; nei primi due mesi di quest'anno si è fermato a 12.

Lo stabilimento non è solo in crisi, sta praticamente morendo. Non è un problema solo del basso Lazio, è un problema che riguarda il Governo, che riguarda lei, che riguarda Giorgia Meloni.

È per questo che, al fianco di sindacati, delle amministrazioni locali, di tutte le lavoratrici e i lavoratori di tutto il territorio, siamo entrati, come Partito Democratico, in mobilitazione permanente. Abbiamo trasformato questa vertenza in una grande battaglia nazionale. Oggi chiediamo a lei risposte chiare sul piano industriale, sulla tutela del lavoro, sulla costruzione di un modello di sviluppo per il comparto automotive, per Cassino…

. …per la Menarini ferma, ad Avellino, per tutte le ferite aperte nel Paese che state continuando a fare finta di non vedere. Noi continueremo a mobilitarci al fianco della nostra segretaria Elly Schlein…

… ogni singolo giorno, fuori da quest'Aula, alle famiglie coinvolte, al territorio e all'indotto  non possiamo dire che devono aspettare la nostra vittoria alle prossime elezioni politiche e regionali per avere certezze….

 …sul proprio presente, sul proprio futuro. Serve una risposta del Governo adesso, serve una risposta subito.

ADOLFO URSOMinistro delle Imprese e del made in Italy. Grazie, Presidente. Lo stabilimento di Cassino sconta più di tutti i costi degli errori sulla transizione, che ha portato poi alla sostituzione di Tavares e al cambio radicale di strategia di Stellantis, che si è poi realizzato con il Piano Italia. Rappresenta quindi la maggiore criticità, come ben sanno i sindacati, anche in merito all'impatto sull'indotto e, quindi, sull'occupazione. Anche nella giornata di ieri abbiamo avuto un confronto con l'azienda, in preparazione dell'incontro che avrò la prossima settimana col governatore Rocca e poi del tavolo automotive che convocherò nelle prossime settimane. Riteniamo che in quella sede potremo dare una prospettiva certa anche a questo stabilimento, sia con riferimento alla continuità produttiva dei due modelli Alfa Romeo Giulia e Stelvio e del nuovo Maserati Grecale, sia ai possibili investimenti produttivi con partner internazionali che il gruppo intende realizzare in alcuni stabilimenti europei per garantirne livelli produttivi e occupazionali.

Peraltro, nel complesso, gli impegni assunti con il Piano Italia nel dicembre 2024 con la nuova governance, finalmente italiana, sono stati confermati. L'Italia è tornata centrale. Nessuno stabilimento è stato chiuso, come invece è accaduto in altri Paesi europei e ciascuno ha visto una ripresa produttiva. Per ciò che riguarda la produzione, già a dicembre 2025 si è registrato un più 22.000 veicoli rispetto allo stesso mese del 2024. Nel primo trimestre di quest'anno, la ripresa si è consolidata con un più 9,4 per cento di produzione. Per ciò che riguarda le vendite, il dato consolidato dell'immatricolazione ci dice che sono cresciute di quasi il 20 per cento. Per ciò che attiene alla quota di mercato Stellantis, oggi si attesta al 32,5 per cento, in crescita di quasi il 2 per cento, trainato proprio dai marchi Fiat. La crescita in questi trimestri è più evidente a Mirafiori: più 70,2 per cento; a Modena, ma il confronto era drammatico con l'anno precedente, più 648,1 per cento; a Melfi più 89,5 per cento; a Pomigliano più 1,4 per cento.

Si è inoltre garantita la continuità produttiva a Termoli su motori, cambi e trasmissioni, mentre siamo impegnati, assieme alla regione Abruzzo, per consolidare Atessa come hub europeo dei veicoli commerciali di Stellantis. Su questo fronte è necessario che, nell'iter di approvazione del nuovo pacchetto automotive dell'Unione europea, sia inclusa la revisione degli standard CO2 anche per i veicoli commerciali. Su questo insisterò anche questo pomeriggio nell'incontro che avrò col Commissario Séjourné.

VINICIO PELUFFO, Grazie, Presidente. Ministro, Cassino non è solo uno stabilimento, è un territorio, è la provincia di Frosinone che, per decenni, ha costruito la propria identità industriale intorno a quelle linee di produzione. Otto anni fa si producevano 135.000 automobili all'anno. Nel primo trimestre di quest'anno ne sono uscite 2.916 in 16 giorni lavorati. Questi numeri raccontano un territorio che rischia la desertificazione produttiva, ma la crisi di Cassino, Ministro, non nasce nel 2026. Si iscrive nella crisi dell'intero settore automotive italiano con la produzione nel 2025 giù del 20 per cento rispetto al 2021, con Stellantis al - 31 per cento. Cosa ha fatto questo Governo mentre il settore crollava? Ha tagliato del 70 per cento il Fondo per il settore ereditato dal Governo precedente.

Il piano da 1,6 miliardi, di cui parlava al tavolo dello scorso 30 gennaio, era - cito letteralmente le parole rilasciate all'Ansa - “in un DPCM di prossima approvazione”; uno schema, non un atto inserito in Gazzetta Ufficiale. Che distanza siderale, Ministro, dalle promesse che lei aveva fatto. Nel luglio del 2023 annunciava l'obiettivo di 1 milione di auto prodotte in Italia; nello stesso anno, prometteva due o tre nuovi produttori; nel febbraio 2024 annunciava il secondo investitore, poi investitori cinesi e sappiamo com'è andata a finire.

Presidente, voglio insistere su un aspetto nell'interlocuzione con il Ministro.

 Il 17 giugno prossimo, l'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosi sarà qui alla Camera per un'audizione fortemente voluta e pretesa dalle opposizioni, ma non basta ascoltare l'azienda; bisogna arrivarci con qualcosa di concreto in mano, con un tavolo già convocato con Governo, azienda, sindacati…

. …enti locali; una verifica seria dei piani industriali per il sito; risorse certe per lavoratori diretti e per l'indotto e un Piano nazionale per la filiera automotive, come esiste in Francia, in Germania, ma non in Italia. Se non è in grado di farlo…

 … Ministro, la prossima volta resti a casa.