Esteri
Il ministro Crosetto ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella in cui riferisce sui Governi precedenti, mentre nel frattempo Trump dichiarava che un'intera civiltà sarebbe morta e lui non ha avuto nemmeno il coraggio di dire che va fermato.
Il Governo Meloni deve chiarire il suo giudizio sulla politica Usa, dire di no è una scelta di responsabilità, ma purtroppo non lo fa. È in gioco il ruolo e la credibilità dell'Italia nel mondo, si tratta di scegliere da che parte stare, tanto più dopo le parole preoccupanti e gravissime pronunciate dal presidente Trump.
In Aula abbiamo insistito sulla necessità che il governo Meloni dica con chiarezza che Trump è una sciagura e si deve fermare. L’ambiguità nasce dalle parole di Meloni che ha detto “non condivido e non condanno”.
Fa sorridere l’improvvisa preoccupazione per l'Onu, da parte di un Governo che è stato tra i primi in Europa a minarne la credibilità e che ha detto di sì alla nuova dottrina Trump e al suo club privato, il board of peace. Osservatori se non complici di chi ha lasciato morire l'Onu.
La posizione del governo italiano deve essere chiara, coerente e verificabile, l'uso delle basi non è una questione tecnica ma politica di sovranità nazionale e di rispetto della Costituzione. È in gioco anche la sicurezza dei nostri militari a cui va la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Conosciamo i trattati, non chiediamo di interrompere gli accordi ma oggi siamo in un contesto diverso, c'è una guerra fuori controllo.

