Chiediamo che venga garantita la libera partecipazione degli atleti palestinesi alle competizioni internazionali, senza ostacoli, e che venga assicurata la loro protezione da qualsiasi minaccia o molestia.
È il momento di stare al fianco degli atleti palestinesi, di proteggere lo sport e di piantare i semi della pace e della giustizia."Ho avuto il privilegio e l'onore di allenare quello che resta della nazionale palestinese di pallavolo e non pensavo di essere costretto a sfogliare un manuale di pagine dell'apartheid". A dirlo, in una conferenza stampa alla Camera sulla situazione dello sport in Palestina, è Mauro Berruto, responsabile sport del PD.
"È nata li l'idea - continua - di offrire allo sport palestinese questo palcoscenico proprio mentre a Milano e Cortina è accesa la fiamma olimpica. Lo sport non può essere la casa della doppia morale. Insieme chiediamo agli organismi internazionali di tutelare il diritto allo sport del popolo palestinese. Dobbiamo riportare al centro la Carta Olimpica, il documento del Comitato Olimpico Internazionale che tutela i valori fondamentali dello sport. Quello che sta avvenendo in Palestina è un vero e proprio genocidio, in aperta violazione dei diritti umani internazionali. Viene colpito un popolo anche nel suo aspetto più condivisibile: lo sport”.
Da qui l’appello del Comitato olimpico palestinese alla comunità internazionale e alle federazioni sportive mondiali.

