Esame di una questione sospensiva
Data: 
Giovedì, 18 Dicembre, 2014
Nome: 
Giuditta Pini

A.C. 2276

 

Grazie Presidente. Oggi ci accingiamo a votare, come Partito Democratico, contro la richiesta di sospensiva di Sinistra Ecologia Libertà, per una serie di motivi sia tecnici che politici. Innanzitutto perché, in questo momento, mentre noi stiamo parlando e mentre noi stiamo discutendo in questa Assemblea, è già in atto un accordo sul terrorismo tra l'Italia e la Repubblica Turca che è stato siglato il 22 settembre 1998, quindi, oggi qui stiamo discutendo di un aggiornamento a questo Accordo e lo stiamo facendo perché noi crediamo che la risposta nella politica estera debba essere quella che in queste ore ci viene data anche dagli Stati Uniti d'America nei rapporti con Cuba, cioè debba essere quella di aprirsi e parlare anche con chi reputiamo diverso da noi, invece di chiudersi. 
Lo diciamo perché in questo momento noi stiamo per ratificare un Accordo sul terrorismo quando abbiamo il Mar Mediterraneo e il Medio Oriente in fiamme, con la Turchia, che è membro del Consiglio d'Europa, ricordo, che confina con Siria, Iran, Iraq, che confina con moltissimi di questi Paesi che in questo momento stanno vivendo situazioni di guerra e di conflitto. È, quindi, molto importante, sia per la sicurezza del nostro Paese sia per la sicurezza anche dell'Europa, il fatto che ci possa essere un accordo tra i due Paesi su queste questioni. 
È ovvio che prima il collega Piras ci ha spiegato come la legislazione turca sia molto differente rispetto a quella italiana, soprattutto in merito alle questioni del terrorismo, e questa è una cosa che noi sappiamo. Rammento che nell'articolo 4 di questo Accordo si specifica appositamente che la richiesta di assistenza o di attività di cooperazione può essere negata qualora ciascuna Parte contraente ritenesse che le medesime possano compromettere la sovranità e la sicurezza del Paese oppure se sono in contrasto con la legislazione nazionale. Quindi, ovviamente all'interno dell'Accordo c’è questa possibilità. Peraltro, stiamo parlando di un Accordo che segue uno schema standard, condiviso a livello internazionale. 
Non ci sfugge sicuramente che all'interno della Repubblica turca e anche all'interno dei rapporti che ci sono in Turchia in questo momento, perché essendo una Repubblica i Governi cambiano e ci sono vari modi anche di fare politica interna ed estera, ci sia un problema, per esempio quello che pone Sinistra Ecologia Libertà, cioè quello del riconoscimento del popolo curdo e del fatto che il PKK sia inserito tra le organizzazioni terroristiche anche a livello europeo. 
Anche su questo noi vogliamo ricordare che è inutile negare che ci siano dei problemi. Tuttavia, anche qui noi pensiamo che sia meglio cercare di proporre delle soluzioni. Poche settimane fa il Senato ha approvato una mozione, all'unanimità, che impegnava il Governo italiano a sostenere la causa dell'autonomia politica dei curdi nell'ambito degli Stati di cui fanno parte e, quindi, anche della Turchia, nel rispetto dell'integrità territoriale e soprattutto ad adoperarsi a incoraggiare uno sviluppo positivo dei negoziati in corso tra il Governo di Ankara e il PKK. 
Questa mozione è stata approvata all'unanimità e spero che anche in quest'Aula si possa approvare una mozione identica, in cui gli impegni possano essere condivisi, perché noi crediamo, così come ci insegna già la storia, che la Turchia sia parte integrante dell'Europa e sia anche un ponte tra l'Europa e l'Asia. Lo crediamo a tal punto che siamo, insieme a lei, membri del Consiglio d'Europa. Ricordo che il Consiglio d'Europa serve proprio per tutelare i diritti dell'uomo e il primato del diritto. Serve, però, stare tutti insieme e riconoscersi, non rinviare ad un'altra data la discussione. 
Noi vogliamo ratificare questo Accordo proprio per rendere la Turchia corresponsabile, insieme agli altri Paesi europei, della lotta al terrorismo, anche cercando insieme di portarla a una legislazione più europea anche nell'ambito del terrorismo.