Discussione sulle linee generali
Data: 
Giovedì, 6 Dicembre, 2018
Nome: 
Debora Serracchiani

A.C. 1334-A

Presidente, ci aspettavamo, nell'esame della manovra in Commissione bilancio di occuparci questa volta, stando almeno dalle notizie che avevamo ricevuto dai giornali e dalle tv, una manovra che guardava agli investimenti, che avrebbe guardato alla crescita, che avrebbe creato posti di lavoro, e ci aspettavamo appunto di occuparci di quell'articolo 21 che è sostanzialmente il cuore della manovra. È quell'articolo che avrebbe dovuto contenere la riforma della “Fornero”, quantomeno la previsione del “quota 100”. È l'articolo che avrebbe dovuto contenere la previsione del reddito di cittadinanza. È l'articolo che sarebbe dovuto intervenire su quelle che sono, a vostro parere, tutte le criticità create dal Jobs Act. Ebbene, chi guarda all'articolo 21 scopre che non c'è nulla di tutto questo, che agli annunci non sono seguiti i fatti. Nulla sulla riforma delle pensioni, nulla sulla creazione di posti di lavoro, nulla sul taglio del costo del lavoro! Allora ci abbiamo pensato noi, e abbiamo presentato una serie di emendamenti importanti che avremmo gradito fossero stati presi almeno in considerazione da questa maggioranza, anche perché se si vuole creare lavoro in questo Paese bisogna intervenire, così come abbiamo fatto negli anni passati, su quelli che sono i nodi cruciali del mercato del lavoro. Sulle pensioni vi abbiamo invitato a prorogare l'Ape sociale, perché l'Ape sociale è in questo momento l'unico strumento che riesce a dare risposte ai lavoratori in difficoltà, disoccupati di lungo corso, lavoratori precoci, donne. Vi abbiamo invitato a farlo prorogando la cosiddetta “opzione donna”. Vi abbiamo detto che sono due strumenti che, al di là della bandiera politica, del partito e della maggioranza che li ha creati, stanno funzionando. E visto che non c'è nessuna notizia all'orizzonte rispetto “quota 100” e al reddito di cittadinanza, almeno portate avanti queste proposte, almeno continuate a dare aiuto alle persone che in questo momento vi chiedono aiuto. Nulla! Bocciata sia la proroga dell'Ape sociale, da stabilizzare, sia “opzione donna”. Vi abbiamo detto di fare almeno un piccolo intervento, che non richiedeva tante risorse ma che dà una risposta certa, cioè quella di ampliare e di aumentare la platea dei pensionati a cui dare la quattordicesima mensilità, che già percepiscono grazie ai Governi di centrosinistra, ma neanche quello è stato un appello che è stato da voi raccolto. Allora vi abbiamo detto: se proprio non volete occuparvi di pensioni, almeno ragionate su “quota 100” in modo serio, anche perché si tratta di un intervento che porterà comunque al taglio delle pensioni per chi accederà a quello strumento. Diciamoci subito la verità, per come probabilmente lo immaginate, questo taglio potrà riguardare soltanto pensionati uomini del Nord con pensioni medio-alte, quindi escluderà le donne e il Sud, che credo che per il MoVimento 5 Stelle quantomeno debba essere un problema. Quindi nulla sulle pensioni, nulla sul reddito di cittadinanza, che avete annunciato mille e una volta. Noi abbiamo fatto i conti, e abbiamo immaginato che per dare quei 780 euro ai 5 milioni di poveri che ci sono in questo Paese sia necessario quantomeno, anche a non volerli dare a tutti nella misura di 780 euro ma come cumulo di altri emolumenti che già percepiscono, servono almeno 30 miliardi di euro, mentre voi non siete arrivati neanche a 8.

Forse sono 7, forse sono 6, anzi non sappiamo neppure quanti saranno, perché i conti che state facendo adesso per modificare questa manovra inesistente sono conti che state facendo non soltanto sulla pelle della gente ma adesso vi state inventando anche che il reddito di cittadinanza e la “quota 100” non potranno entrare immediatamente in vigore ma tra qualche mese così si risparmierà qualcosa per dire di “sì” all'Europa. E oggi apprendiamo, proprio in questo momento, da un'agenzia - perché ormai i rapporti con il Parlamento si tengono attraverso agenzie -, che il Ministro Salvini ha annunciato che ci sarà un ritorno tecnico per una revisione parziale di questa manovra di bilancio in Commissione di bilancio alle 14. Non so se vi aveva telefonato per dirvelo, però ha annunciato in agenzia che faremo una revisione parziale della manovra inesistente, oggi, in Commissione bilancio, alle 14. Allora, vi dico: chissà, magari metteteci dentro qualcosa sul lavoro, visto che ve ne siete completamente dimenticati, fatelo alle 14, a noi va bene lo stesso! Noi siamo qui per gli italiani, non siamo qui certo soltanto per voi o per quelli che pensano di avere una soluzione diretta soltanto seguendo i sondaggi ogni mattina.

Vi abbiamo chiesto di poter dare risposte puntuali ad esigenze puntuali. I precedenti Governi, di fronte ad alcune distorsioni, lo abbiamo detto noi per primi, della legge Fornero, hanno fatto ben otto salvaguardie, cioè sono riusciti a dare risposte a migliaia di persone che erano rimaste senza reddito. Vi abbiamo chiesto: ce ne sono ancora 6 mila, sono gli ultimi esodati, fate la nona salvaguardia. No! Avete risposto “no” anche a questi esodati! E sono 6 mila e magari verranno qua sotto a ricordarvi che avevate promesso loro che al primo Consiglio dei ministri la riforma delle pensioni e della riforma Fornero avrebbe dato risposte anche a loro, eppure questa risposta non è arrivata neppure nella manovra di bilancio.

Vi avevamo detto: cerchiamo insieme di fare degli interventi di welfare che riguardino i giovani professionisti, i giovani lavoratori, il completamento dei loro percorsi pensionistici, e ci avete detto, anche qui, di “no”. Quindi i giovani messi da parte anche loro.

Ma c'è anche un tema, che sta particolarmente a cuore al Partito democratico e sul quale ci avete detto di no, ed è la questione legata all'amianto (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), che è un problema in questo Paese per tanti e tanti cittadini e tante e tante famiglie. Sull'amianto, questo Paese finalmente si è impegnato a una riforma organica fin dalla scorsa legislatura e vi abbiamo chiesto: completiamo. Ci sono due aspetti che si possono ancora risolvere insieme: il Fondo amianto per le vittime non professionali e per i familiari di vittime non professionali, che oggi da un una tantum di 5600 euro e che il Fondo amianto stesso, che ha risorse sufficienti, ci ha detto portiamolo a 12 mila; e l'altro era la riapertura dei benefici contributivi previdenziali per le persone esposte all'amianto. Avete detto di “no” a queste persone (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), dopo che avete detto alle associazioni di queste persone che vi sareste dati da fare e che la risposta sarebbe arrivata in manovra di bilancio!

Ho solo una parola rispetto a questa manovra di bilancio: vergogna .