Grazie, Presidente. Ascoltare gli interventi che mi hanno preceduto e sentir dire, ancora una volta, alla quarta manovra Meloni, che è colpa dei partiti e dei Governi precedenti, se non facesse piangere, farebbe ridere. Al netto di questo, che anche oggi non ci avete risparmiato, siamo di fronte a una legge di bilancio che è una legge di bilancio totalmente senza ambizioni: senza ambizioni per l'Italia, senza ambizioni anche nel dare risposte alle persone. È la più piccola dal 2014, 18,7 miliardi, lievitata improvvisamente, anzi, improvvisamente no, perché avete presentato la legge di bilancio il 17 ottobre, poi ci sono state le audizioni all'inizio di novembre e tutti vi avevano detto che mancavano tantissime cose, tra cui la politica industriale. Avete fatto orecchie da mercante, salvo arrivare poi con un emendamento, trovando improvvisamente 3,5 miliardi: un altro unicum di questa legge di bilancio.
È una legge di bilancio che rimanda ad altri decreti che arriveranno, tra cui il decreto Bollette, perché qui non parlate di energia, neanche zero, non è neanche citata praticamente la parola e siamo il Paese che paga l'energia il 30 per cento in più di tutti gli altri Paesi. Non solo. Rimanda all'ennesimo decreto dove inserirete altri condoni, oltre a quelli già messi qui. E poi, il rimando alle spese militari, 23 miliardi, scritte nero su bianco sul DFP, che però qui ancora non ci sono.
È una legge di bilancio che ha grandissimi rimossi: il più grande è quello sui dazi. Giorgia Meloni aveva annunciato un piano da 24 miliardi, di cui si sono perse totalmente le tracce. È una legge di bilancio che ci ha raccontato, in maniera plastica, i litigi feroci dentro la vostra maggioranza. E qui quasi quasi mi viene da esprimere solidarietà al Ministro Giorgetti, attaccato pubblicamente dal leader del suo stesso partito. Insomma, non ci avete risparmiato alcun tipo di spettacolo, mentre eravate molto impegnati a piantare ognuno la propria bandierina.
Peccato che, mentre ciascuno è impegnato a piantare la propria bandierina, il Paese si trova in estrema difficoltà: abbiamo 5,8 milioni di persone povere, totalmente povere; 5 milioni di persone sono senza medico di base; quasi 6 milioni di persone rinunciano a curarsi. Per loro risposte, qui dentro, purtroppo, non ce ne sono. Non ce ne sono perché, anche sulla sanità, su cui poi ci saranno interventi specifici, vediamo che, nel 2028, si arriverà al 5,9 per cento della spesa sanitaria sul PIL, una delle più basse di sempre: cioè meno servizi, cioè meno diritti per le persone.
Non solo. Avete beffato i pensionati, a cui avevate promesso pensioni minime da 1.000 euro, e invece l'aumento per le pensioni minime è meno di 4 euro al mese. Avevate promesso a chi oggi fa più fatica, a chi negli anni ha pagato 25 miliardi di fiscal drag, di dare un po' di ossigeno con il taglio dell'Irpef, e invece parliamo dai 3 euro ai 37 euro al mese: questo vi sembra ossigeno? Insomma, tantissime promesse che, poi, non si sono tradotte in risposte per le persone. Penso, ad esempio, a un'altra grande bandiera. Prima la deputata Kelany ha detto che per voi la sicurezza è un bene imprescindibile. I sindaci - che prima il collega Pella citava nel suo intervento e che, comunque, vi ricordo, abbiamo oltre 2 miliardi di tagli fino al 2029 che ci portiamo dietro dalle manovre precedenti e che non avete sanato - vi hanno detto che non c'è un euro per la sicurezza. Non c'è un euro per la sicurezza. Fate tanta propaganda, ma, poi, come sempre, zero risposte. E mentre i soliti noti continuano a pagare, ci sono anche altri soliti noti, i soliti noti a cui abbonate le tasse: siamo alla quinta rottamazione, l'ennesima rottamazione insieme agli ennesimi condoni. E questo Governo, il Governo che ha raggiunto il record della pressione fiscale - siamo al 42,8 per cento - propone, invece, agli altri soliti noti una sfilza di nuove tasse: 2 euro sui pacchi, le accise sulle sigarette e altre tasse su alcune componenti dell'RC-auto. Insomma, tutta una serie di nuove tasse sempre per i soliti noti, perché qui a pagare sono sempre gli stessi e non sono mai i furbi di questo Paese.
Ma voglio concludere con numeri che raccontano cos'è per voi la politica, cos'è per voi oggi questa legge di bilancio che, come dicevo all'inizio, racconta moltissimo di quello che siete e di come intendete dare le risposte alle persone, e lo dico con i numeri. Uno dei temi più pressanti oggi per la vita delle persone è il tema della casa. Abbiamo sentito il Ministro Salvini annunciare il Piano casa più e più volte; a un certo punto si è anche fatto fare un'audizione in Commissione ambiente per poter annunciare l'ennesima volta il Piano casa: un Piano casa che doveva essere da 15 miliardi, quello più grande fatto dopo Fanfani. Quanti soldi ci sono in questa legge di bilancio per il Piano casa? Diciamocelo: 200 milioni nel 2026, annunciati 15 miliardi, presentati 200 milioni.
Non solo. Fondo sostegno affitti e morosità incolpevole, che voi avete cancellato con la prima legge di bilancio: erano 350 milioni per andare a sostenere le persone che facevano più fatica a pagare l'affitto, perché incolpevolmente magari o perché avevano perso il lavoro, non se lo potevano più permettere. L'avete cancellato e adesso lo avete rifinanziato.
Di quanto? Venti milioni nel 2026 e due milioni nel 2027. Due milioni nel 2027, lo ripeto innanzitutto a me stessa. E perché dico questi numeri? Perché, a fronte di questi numeri, invece, ci sono 136 milioni di euro - ripeto, 136 milioni di euro - che voi vi spartite con gli ordini del giorno. Una cosa indegna (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista)! Ordini del giorno approvati al SenatoStiamo parlando di fondi per le singole associazioni, rotonde, strade di singoli comuni, restauro di fontane, orchestre jazz. Questi siete voi! Questi siete voi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista e di deputati del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra), che vi spartite 136 milioni di euro e lasciate le persone che fanno più fatica, che non hanno la casa, che non hanno la sanità, sole! Non state onorando quest'Aula. Quest'Aula dovrebbe dare risposte, visione di futuro ed ascolto delle persone.