A.C. 2750
Grazie, Presidente. La prima preoccupazione degli italiani sono il carovita e le liste d'attesa per la sanità. Non lo dice il Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista, lo dicono le ultime rilevazioni che avete letto tutti, ieri. E se ci pensate sono le cose che fanno la dignità quotidiana delle persone: mangiare e curarsi. Significa occuparsi del fatto che moltissimi italiani non sono riusciti a tornare a casa per queste feste perché non si potevano permettere il biglietto, con i costi folli dei biglietti; occuparsi del fatto che ci sono, veramente, centinaia di migliaia di famiglie che stanno decidendo se ritardare il pagamento dell'affitto o il pagamento delle bollette; stiamo parlando del fatto che negli ultimi quattro anni l'Istat dice che il costo dei beni alimentari è aumentato del 25 per cento, mentre gli stipendi degli italiani si abbassavano di 9 punti percentuali, e gli italiani che non riescono più a curarsi sono 6 milioni, uno su dieci.
Stiamo parlando quindi della carne viva, delle diseguaglianze che sono aumentate in questo Paese. Una manovra che non è in grado di affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è una manovra sbagliata, che va in direzione sbagliata. È una manovra di austerità, e lo state anche rivendicando. È una manovra che prevede la crescita zero mentre la Commissione europea certifica che siamo fanalino di coda, penultimi in Europa! Penultimi in Europa per quanto riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno. Questo nonostante lo straordinario contributo che ha dato il PNRR, nonostante il partito di Giorgia Meloni non l'abbia nemmeno voluto.
Una manovra che non fa nulla sul costo delle bollette (le più care d'Europa) mentre c'è un calo della produzione industriale da 34 mesi quasi consecutivi e, intanto, non c'è uno straccio di politica industriale nella vostra manovra mentre ci sono 10.000 operai dell'ex Ilva che sono a rischio, e che stanno protestando per questo. È una manovra che non dice nulla e non fa nulla per proteggere le imprese, i lavoratori e le famiglie dai dazi di Trump, che avete subìto in silenzio, minimizzandoli mentre Confindustria diceva che sarebbero saltati 20 miliardi di euro di export e SVIMEZ racconta che sono a rischio 100.000 posti di lavoro. Ma anche sui dazi nulla! Anzi, avevate promesso un piano da 24 miliardi di euro che è completamente sparito nel nulla.
È una manovra che - lo so che vi facciamo arrabbiare - aiuta di più i più ricchi. Lo dice anche questo l'Istat che certifica che l'85 per cento di quella riduzione d'aliquota va a vantaggio delle famiglie più ricche di quella fascia. Vi spiego: mettete 30 euro in più all'anno nelle tasche di chi ne prende 30.000, bene, ma ne mettete 440 euro in più all'anno nelle tasche di chi ne guadagna 199.000.
Questo vuol dire aiutare i più ricchi. Aiutare di più i più ricchi vuol dire tagliare alla sanità pubblica, come state facendo, non mettendo risorse sufficienti a garantire nemmeno i servizi dell'anno scorso. Aiutare di più i più ricchi significa tagliare, come fate, alla scuola pubblica e all'università pubblica, mentre aprite delle autostrade al privato. Aiutare di più i più ricchi significa tagliare 100 milioni all'assegno di inclusione, perché state tagliando anche sui poveri, perché per voi la povertà rimane una colpa individuale, per noi invece è un grave problema sociale.
È una manovra che taglia pure sui trasporti. Mentre Sánchez garantisce un abbonamento ai giovani a 30 euro al mese per viaggiare in tutta la Spagna, qui il Ministro Salvini taglia i fondi al trasporto pubblico locale, aumenta anche i pedaggi. Ho capito che anche questo è colpa dei giudici. Quindi è colpa dei giudici se Salvini non sa fare il Ministro. Gli affitti sono rincarati nell'ultimo anno del 10 per cento, ma se cerchi una stanza singola perché vuoi andare a studiare fuori il rincaro è del 45 per cento. E voi cosa avete fatto? Sulla casa avete cancellato il Fondo affitto. Che cosa vi costava su una manovra di 18 miliardi ritrovare, Ministro, 330 milioni per aiutare le famiglie che rischiano lo sfratto?
È una manovra di promesse tradite: avevate promesso di abolire la Fornero, avete allungato l'età pensionabile al 96 per cento di lavoratrici e lavoratori italiani; dovevate portare le minime a 1.000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè; dovevate ripristinare Opzione donna e invece l'avete abolita; dovevate abolire pure le accise e avete aumentato anche quelle. Sarà sempre colpa di qualcun altro per voi, ma dopo 3 anni vi do una notizia: non vi crede più nessuno! Dopo 3 anni di Governo non è possibile che la responsabilità sia sempre di altri e non vostra.
Siccome siamo alla fine dell'anno, e vi ricordo che ci siamo arrivati per i vostri litigi costanti su questa manovra, e avete rischiato l'esercizio provvisorio, fatemi almeno dire che è tempo di buoni propositi per l'anno nuovo e noi ve ne offriamo 16, tanti quanti sono gli emendamenti che abbiamo presentato insieme alle altre opposizioni della coalizione progressista, emendamenti che hanno una visione del futuro del Paese e di come farlo ripartire e che hanno una politica economica altra.
Immaginate un Paese in cui non si aspetta un anno e mezzo per una gastroscopia. Vi abbiamo proposto di mettere 3 miliardi in più sulla sanità per assumere medici e infermieri e non abbiamo cercato le coperture sulle vostre riforme bandiera per farci dire di “no”; abbiamo fatto uno sforzo di trovarle altrove e voi, comunque, avete votato contro, perché voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone. Noi vogliamo ancora quella di Tina Anselmi, una sanità che cura chi da solo non ce la fa: è quello il punto dell'articolo 32 della nostra Costituzione.
Immaginate un Paese dove non ci sia lo sfruttamento lavorativo, un Paese in cui una legge rafforzi i contratti collettivi, spazzi via i contratti pirata che producono precari e sancisca che nemmeno i contratti collettivi possono scendere al di sotto dei 9 euro all'ora, perché sotto è sfruttamento. Vi abbiamo proposto il salario minimo, ma avete votato contro.
Immaginate, allora, un Paese in cui una giovane coppia non debba avere paura di mettere al mondo un figlio perché non riesce a permetterselo. Immaginate che i congedi siano di 5 mesi per entrambi i genitori, pagati al 100 per cento, non trasferibili tra di loro. Vi abbiamo proposto questo perché, se volete contrastare la denatalità di cui tanto parlate, dovete combattere la precarietà che, invece, avete aumentato. Abbiamo proposto un congedo paritario, ma avete votato contro. Se guardiamo invece al welfare: abbiamo proposto di ripristinare Opzione donna, abbiamo proposto di rafforzare l'assegno unico, ma avete votato contro anche qui.
Immaginate un Paese che creda e investa nella sua scuola perché sa che è il primo luogo di emancipazione dei bambini e delle bambine, che è il primo luogo dove far valere l'eguaglianza, scritta nell'articolo 3 della nostra bella Costituzione. Vi abbiamo proposto di non fare tagli di 600 milioni sulla scuola, ma avete votato contro, così come vi abbiamo chiesto di non tagliare i fondi all'università pubblica. Immaginate un Paese in cui i processi siano più brevi, una giustizia che funziona meglio, non con la vostra pessima riforma, Ministro, perché è stato lei a dirci che questa riforma non incide minimamente sull'efficienza della giustizia in Italia. Ha detto la verità. E, allora, vi abbiamo proposto di stabilizzare, invece, 12.000 precari che a giugno lascerete a casa per riuscire a rendere la giustizia più efficiente. Ma avete votato contro anche su questo.
Vi abbiamo proposto delle politiche industriali, di estendere l'autorizzazione unica per semplificare, di stare accanto alle piccole e medie imprese che soffrono, che hanno a che fare con le bollette più care d'Europa e con la pressione fiscale che è record degli ultimi dieci anni. Vi abbiamo proposto di reintrodurre il credito d'imposta, che funzionava, ma voi avete dovuto fare il pasticcio di Transizione 5.0, con un meccanismo così burocratico che le imprese non chiedevano gli incentivi e, quando le avete - tardi - semplificate, le imprese hanno ricominciato a fidarsi e voi le avete tradite, togliendo più risorse di quelle che, poi, dovevate rimettere.
Abbiamo anche proposto un fisco più giusto, con un diritto a restare per i giovani attraverso gli incentivi della start tax, sterilizzando il drenaggio fiscale con cui prendete dalle tasche di dipendenti e pensionati quello che non avete il coraggio di chiedere agli evasori. E, inoltre, a proposito di sicurezza, non ci venite a dire che non ci sono i soldi, perché non vi abbiamo chiesto noi di buttare un miliardo per costruire delle prigioni inumane, illegali e vuote in Albania. Riportate in Italia quei soldi e usateli per assumere più Forze dell'ordine.
È tempo di pagelle: non l'ho data io alla Presidente del Consiglio, l'ha data Pagella Politica, dicendo che, nell'ultimo anno, sette su dieci delle sue dichiarazioni erano o imprecise o completamente sbagliate, delle bugie. Si può sbagliare, l'ho fatto anch'io una volta e mi hanno giustamente corretto: avevo detto che 500.000 giovani sono andati via negli ultimi tre anni. Mi sono sbagliata: erano 500.000 persone. Sono comunque tante.
Le sto incontrando - concludo, Presidente -, le incontro tutti i giorni, come quel ragazzo che prendeva 3,5 euro all'ora ed è dovuto andare in Francia per avere 2.700 euro al mese, come la madre che ha il figlio che vive in Germania.
Quello che vi voglio dire è che, dopo tre anni, la vostra propaganda non regge più e chi lo farà valere sono i cittadini italiani, che vivono la realtà ogni giorno sulla loro pelle. Costruiremo l'alternativa e andremo a battervi alle prossime elezioni.