Data: 
Martedì, 25 Febbraio, 2025
Nome: 
Laura Boldrini

Grazie, signor Presidente, Ministro Tajani, rappresentanti del Governo, colleghi e colleghe. Ambasciatore di pace: con queste parole in tanti hanno voluto sintetizzare la personalità di Luca Attanasio e i valori che animavano il suo impegno che non era solo quello di un eccellente diplomatico. In una recente intervista Zakia Seddiki Attanasio, moglie dell'ambasciatore ucciso, ricordava, ad esempio, che nel 2017 a Kinshasa lei e suo marito diedero vita alla fondazione Mama Sofia, nata con l'obiettivo di sostenere la scolarizzazione, l'accesso alla sanità e alla formazione professionale di giovani africani. Ecco, non è abituale che un ambasciatore faccia questo. Io stessa, quando nel maggio del 2017 da Presidente della Camera mi recai in Nigeria, dove Luca Attanasio era vice capo missione, ho avuto l'impressione di un uomo, un diplomatico, che amava il suo lavoro e lo svolgeva con estrema competenza e con un profondo interesse per il futuro del continente africano. Lo faceva animato da una visione che lo portava a dire - ricorda ancora la signora Zakia - che se l'Africa sta bene, il mondo sta bene.

Oggi, a 4 anni dal suo assassinio, assistiamo alla violenta invasione di truppe ruandesi nel territorio della Repubblica Democratica del Congo ed esattamente nella regione settentrionale, dove si trova Kikumba, la località dove, il 22 febbraio del 2021, un gruppo armato uccise l'ambasciatore Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista del Programma alimentare mondiale, Mustapha Milambo.

Allora, colleghi e colleghe, il primo impegno che tutte e tutti noi dobbiamo assumere nel ricordare Luca Attanasio è quello di fare in modo che la guerra in Congo finisca, che il Governo insieme al Parlamento italiano faccia pressione perché la comunità internazionale la smetta di voltare la testa altrove e agisca per imporre la pace. L'altro impegno, signor Presidente, che dobbiamo alla memoria di Luca Attanasio è quello per la verità e la giustizia. Dopo 4 anni ancora non si conosce cosa sia esattamente avvenuto quel giorno e, soprattutto, chi sono i mandanti. Chi e per quale scopo ha ordinato l'omicidio di Luca Attanasio e delle persone che erano con lui? Chi e per nascondere che cosa ha manomesso indizi, organizzato depistaggi? Vogliamo finalmente la verità. Ancora una volta, il gruppo del Partito Democratico si stringe attorno ai familiari, agli amici e ai colleghi di Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci e di Mustapha Milambo. Ancora una volta, perché noi, signor Presidente, non dimentichiamo chi ha servito il nostro Paese con dignità e onore.