Discussione congiunta
Data: 
Lunedì, 20 Luglio, 2015
Nome: 
Cinzia Maria Fontana

 Doc. VIII, nn. 5 e 6

 

Signor Presidente, signori Questori, colleghe e colleghi, nei documenti che oggi quest'Assemblea è chiamata a discutere che riguardano il bilancio della Camera, si traduce e si concretizza l'impegno particolarmente intenso che l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori hanno profuso in questa legislatura e nello specifico ancor di più negli ultimi 12 mesi nell'affrontare questione delicate, complesse e inedite. Il consuntivo 2014, il preventivo 2015 e il triennale 2015-2017 danno conto dei risultati importanti e positivi sia sul piano del contenimento della spesa sia sul piano della trasparenza, della chiarezza e dell'affidabilità, perché è giusto ricordare anche quanto in tema di trasparenza si sta facendo in questi anni. Penso, ad esempio, ai rendiconti delle spese dei gruppi allegati al consuntivo, in vigore dallo scorso anno, oppure la tabella allegata alla relazione di quest'anno che contiene il dettaglio delle voci che compongono l'avanzo di amministrazione, o ancora, come ha giustamente ricordato il deputato Questore, Fontana, allo schema della nuova struttura di bilancio che sarà poi utilizzato a partire dal 2016. 
Risultati di cui dobbiamo andare fieri, perché ci parlano di una riduzione dei costi consistente e intelligente e di un lavoro che, tutti insieme, stiamo svolgendo, per contribuire a obiettivi generali di contenimento ed efficientamento della spesa pubblica e per mettere risorse a disposizione dello Stato per politiche di giustizia sociale. 
Ho voluto sottolineare quel «tutti insieme», perché io credo che quando parliamo di questi argomenti dovremmo in quest'Aula, visto che riguarda proprio il bilancio di questa istituzione, toglierci la casacca di parte e vedere il lavoro che, appunto, insieme noi abbiamo svolto. Utilizzo «noi» proprio diversamente da quanto il Presidente Di Maio ha fatto, perché quel «voi» è denigratorio, quel «voi» è delegittimante. Il «noi», invece, è in questa istituzione il lavoro che dall'Ufficio di Presidenza al Collegio dei Questori, raccogliendo le istanze che i gruppi giustamente portano avanti, stanno facendo. Insomma, è un lavoro collettivo e ho troppo rispetto di quest'Aula per pensare che risolviamo i temi del bilancio e delle modifiche fatte nel corso di questi anni facendo i «comizietti». 
Non riprendo i dati; li ha elencati, ovviamente molto bene, il deputato Questore e li ha ripresi l'onorevole Melilla. È chiaro che quel dato soprattutto, quello di un risparmio di 223 milioni di euro nel triennio 2013-2015, è un dato che sicuramente ci consegna un percorso virtuoso e positivo, ed è una direzione, quella che abbiamo preso, da cui non possiamo più tornare indietro, perché è la direzione della sobrietà, del rigore dei conti, dei tagli agli sprechi, dell'equilibrio, del buon esempio. Per questo, è la direzione giusta ed è da sostenere con determinazione e con l'impegno che anche noi, come gruppo appunto, abbiamo messo in questi anni. 
Ma è una direzione che ci obbliga continuamente a fare i conti con la complessità della nostra istituzione e ad operare con serietà e profonda attenzione, sapendo distinguere il grano dal loglio, pena la demagogia dell'antipolitica che tutto distrugge e nulla costruisce, pena il considerare spreco i costi, quelli giusti, della democrazia e questo rischia di essere un danno enorme per il Paese. 
La qualità e la professionalità del personale della Camera, dei funzionari, dei commessi, dei dipendenti dei gruppi, delle lavoratrici e dei lavoratori sia interni sia esterni, la loro lealtà e dedizione, che in questi mesi nel mio ruolo ho, più di prima, potuto concretamente e quotidianamente apprezzare, così come il giusto servizio di supporto al lavoro che come parlamentari dobbiamo svolgere, decisivo per potere svolgere al meglio il nostro mandato elettivo, sono condizioni che dobbiamo preservare e salvaguardare, perché sono queste condizioni a dare garanzia di autonomia, di indipendenza, di dignità e di qualità della nostra istituzione. Ecco perché io credo che, appunto, noi tutti insieme stiamo effettivamente facendo un lavoro molto importante, molto serio e che restituisce grande dignità a questa istituzione.
Voglio, però, sottolineare un aspetto che si intreccia con la discussione sul contenimento della spesa e, contemporaneamente, sulla sua efficacia. Mi riferisco al tema dell'organizzazione dei nostri lavori e a quello del procedimento legislativo, perché io credo che in tutta questa discussione la domanda che ci dobbiamo porre è: quanto pesa economicamente la mancanza di una programmazione che ogni volta, ogni settimana, fatichiamo enormemente a definire con un minimo di certezza ? Quanto pesa economicamente il fatto che tutti, in quest'Aula, sosteniamo la necessità di modifiche al Regolamento, che potrebbero decisamente migliorare la qualità del nostro lavoro, e fatichiamo a portare avanti un lavoro che è molto importante, cioè quello che anche con il collega Melilla, nella Giunta per il Regolamento, all'inizio di questo mandato parlamentare abbiamo cercato di svolgere, perché migliorare la qualità significa certamente più efficienza e più efficacia alla nostra azione, ai tempi e alle risorse. 
Ecco, io credo sia venuto il momento di approfondire quali siano le ricadute, anche economiche, di questo nostro modo di lavorare. So che è complicato, so che è difficile, però è impressionante vedere come molti Parlamenti europei riescano a programmare la loro attività in modo così preciso da avere tempi molto dettagliati in maniera costante e anche in maniera continua. Quindi, io credo che dobbiamo aprirla questa riflessione. Anche in questo caso, apriamo un confronto e vediamo quali possono essere le migliori pratiche. Sappiamo benissimo quanto sia condizionante il rapporto tra Parlamento e Governo e, quindi, vediamo quali sono le pratiche degli altri Parlamenti europei. Io credo che sia venuto il momento, anche proprio nel momento in cui discutiamo di bilancio della Camera, di parlare dell'organizzazione dei nostri lavori. Su questi punti l'impegno del PD vuole essere incisivo, per cercare non solo di far lavorare al meglio la struttura, non solo di – crediamo – portare anche ad una migliore economia della struttura, ma proprio per permettere di dare anche maggiore efficacia ed efficienza alla nostra azione legislativa. 
Concludo, quindi, signor Presidente, apprezzando e sostenendo il lavoro svolto dal Collegio dei Questori e dall'Ufficio di Presidenza. Avremo modo nei prossimi giorni di approfondire alcune questioni attraverso gli ordini del giorno che verranno presentati, che sono sempre l'occasione per entrare nel merito dei singoli argomenti, ma io credo sia importante quanto il collega Questore Fontana ha detto: stiamo facendo un lavoro che è una base di partenza per un'istituzione sempre più efficiente e trasparente. Non siamo quindi alla fine di un percorso; è un percorso e su questo percorso – l'ho detto prima – la nostra direzione deve continuare e deve essere il più collegiale possibile. Deve essere effettivamente un lavoro collettivo, che insieme facciamo, per cercare soprattutto di ridare quella fiducia e quella dignità all'istituzione, di cui così tanto questo Paese ha bisogno.