Discussione congiunta sulle linee generali - Relatore sul disegno di legge n. 3540-A
Data: 
Lunedì, 18 Aprile, 2016
Nome: 
Michele Bordo

A.C. 3540-A e Doc. LXXXVII, n. 4

Signor Presidente, colleghi, per la quarta volta in questa legislatura la Camera dei Deputati affronta l'esame della legge di delegazione europea, che insieme alla legge europea rappresenta uno degli strumenti legislativi più importanti per assicurare il periodico adeguamento del nostro ordinamento a quello dell'Unione europea. Vorrei fare osservare che nei tre anni successivi all'approvazione della legge n. 234, il Parlamento italiano ha proceduto all'approvazione di sei leggi ordinarie di attuazione del diritto europeo. Nell'attuale legislatura abbiamo accelerato il percorso di recepimento della normativa dell'Unione europea, superando gli ostacoli che in passato in alcuni casi avevano rallentato e reso particolarmente arduo e difficile l'iter di adeguamento delle nostre norme alla legislazione comunitaria. 
In questa legislatura il forte impegno del Governo e del Parlamento per giungere ad una rapida approvazione delle leggi di delegazione europea ha consentito di garantire, ad oggi, l'attuazione in via legislativa di oltre cento direttive (sono 117 le deleghe conferite al Governo, di cui oltre 70 già attuate); ad esse andranno aggiunte le 14 direttive che formano l'oggetto del provvedimento oggi in discussione. Siamo di fronte ad una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato. La rapida approvazione delle leggi europee, infatti, non solo ha ridato credibilità al nostro Paese a livello comunitario, ma anche permesso la chiusura di decine di procedure di infrazione aperte nei confronti dell'Italia. 
Prima di procedere all'illustrazione dei contenuti del disegno di legge di delegazione europea segnalo che nei giorni scorsi al Senato si è concluso anche l'esame, in Commissione, del disegno di legge europea 2015, a conferma della sostanziale contestualità dell'esame dei due provvedimenti da parte delle Camere. Il disegno di legge di delegazione europea per il 2015, come previsto dalla cosiddetta sessione comunitaria, è stato sottoposto all'esame in sede consultiva delle Commissioni parlamentari sulla base della rispettiva competenza. Nel corso dell'esame in Commissione il testo originariamente presentato dal Governo è stato modificato e ampliato, sia con riguardo agli articoli del disegno di legge, che sono passati da quattordici a diciannove, sia in relazione al numero di direttive e di atti legislativi dell'Unione europea oggetto di delega (da otto a quattordici direttive, più una decisione quadro). 
A seguito delle modifiche e delle integrazioni apportate nel corso dell'istruttoria in sede referente in Commissione, il contenuto iniziale del provvedimento è stato ampliato con riferimento a specifiche materie. L'articolato reca disposizioni di delega e relativi principi e criteri direttivi riguardanti il recepimento di tredici direttive, una raccomandazione, una decisione quadro, nonché l'adeguamento della normativa nazionale a dodici regolamenti europei. Il Governo è stato inoltre autorizzato al recepimento di una direttiva in via regolamentare in materia di equipaggiamento marittimo. Le novità introdotte consistono sostanzialmente nella previsione dei principi e criteri specifici di delega per il recepimento di direttive e nell'inserimento di ulteriori direttive ed atti dell'Unione europea da attuare nell'ordinamento nazionale. 
In particolare, in materia ambientale sono stati fissati principi e criteri specifici di delega per il recepimento di tre direttive: la direttiva sulla riduzione dell'utilizzo di borse di plastica in materiale leggero; la direttiva sulla qualità della benzina e dei combustibili diesel; la direttiva sulle emissioni in atmosfera di inquinanti originati da impianti di combustione medi. 
In ambito fiscale-finanziario è stato soppresso l'originario articolo 12, relativo alla direttiva sui contratti di credito ai consumatori su beni immobili residenziali, in quanto la delega legislativa conferita con la legge di delegazione europea 2014 è stata già esercitata dal Governo. Segnalo, inoltre, che il decreto legislativo relativo è in corso di pubblicazione. Sono state inoltre inserite due nuove direttive: la direttiva relativa allo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale e la direttiva riguardante la distribuzione assicurativa. 
Nel settore della giustizia è stata conferita al Governo la delega per l'attuazione della decisione quadro relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato, mentre in tema di cultura sono stati introdotti principi e criteri specifici di delega per il recepimento della direttiva sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per uso online nel mercato interno, che era già inserita nel disegno di legge originario. Infine, il Governo è stato autorizzato a recepire in via regolamentare la direttiva sull'equipaggiamento marittimo, mentre è stata inserita in allegato A la direttiva in materia di polizia sanitaria. 
Tra le direttive che formano l'oggetto del disegno di legge segnalo che otto direttive risultano pubblicate nel 2015 e tre fanno riferimento al 2014. Una soltanto è stata pubblicata nel 2016 mentre altre due rispettivamente nel 2009 e il 2011, anche se non prevedevano un termine di recepimento. Con riferimento ai termini previsti per il recepimento, evidenzio che per cinque direttive il termine scadrà entro la fine dell'anno in corso; quattro direttive dovranno essere recepite nel corso del 2017, mentre una andrà recepita nel 2018. Segnalo, invece, che è da poco giunto a scadenza il termine di recepimento della direttiva in materia di diritto d'autore e diritti connessi. 
Ricordo che, ai sensi dell'articolo 32 della legge n. 234 del 2012, il disegno di legge di delegazione europea 2015 stabilisce specifici principi e criteri direttivi cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della delega, in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare e a quelli generali di delega. In particolare, il provvedimento, oltre a conferire deleghe, intende orientare l'attività normativa del Governo, fissando specifici principi e criteri direttivi cui l'Esecutivo dovrà attenersi nel delineare i contenuti degli atti di recepimento della disciplina europea. Tali orientamenti sono stati fissati con riferimento a otto direttive, che riguardano i seguenti settori normativi: riduzione dell'utilizzo di borse di plastica; etichettatura dei prodotti alimentari; tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati nei Paesi terzi; comparabilità delle spese al trasferimento e all'accesso al conto di pagamento; prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio; qualità della benzina e dei combustibili diesel; emissioni da impianti di combustione medi e, come ricordato appunto, la direttiva relativa alla gestione collettiva dei diritti d'autore. 
Ricordo infine – e concludo – che negli allegati A e B del disegno di legge risultano inserite dodici direttive da recepire in via legislativa e che le Camere saranno chiamate ad esprimere un parere parlamentare al Governo sugli schemi di decreto legislativo limitatamente alle dieci direttive dell'allegato B.