Discussione congiunta sulle linee generali - Relatore sul Doc. LXXXVII, n. 4
Data: 
Lunedì, 18 Aprile, 2016
Nome: 
Marco Bergonzi

A.C. 3540-A e Doc. LXXXVII, n. 4

Grazie, Presidente. Sulla relazione consuntiva io farò esercizio di sintesi, essendo il documento in distribuzione (la relazione della XIV Commissione è a disposizione), e tratteggerò, diciamo, quelli che sono alcuni aspetti qualificanti. Vale la pena sottolineare che la relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea è il principale strumento per l'esercizio della funzione di controllo ex post del Parlamento sulla condotta del Governo nelle sedi decisionali dell'Unione europea. In particolare, dovrebbe consentire di verificare se e in quale misura il Governo si sia attenuto all'obbligo di rappresentare a livello europeo una posizione coerente con gli indirizzi espressi dalle Camere. Inoltre, dovrebbe recare un rendiconto dettagliato delle attività svolte e delle posizioni assunte dall'Italia nell'anno precedente. Il documento, in particolare, deve indicare gli sviluppi del processo di integrazione europea alle questioni istituzionali, alla politica estera e di sicurezza comune nonché alle relazioni esterne dell'Unione europea; poi, la partecipazione dell'Italia al processo normativo e l'attuazione in Italia delle politiche di coesione economica, sociale e territoriale, l'andamento dei flussi finanziari verso l'Italia e il loro utilizzo, il seguito dato alle iniziative assunte in relazione ai pareri, alle osservazioni e agli atti di indirizzo delle Camere. 
La relazione 2015 si articola in cinque parti, dove sono illustrate le realizzazioni delle due Presidenze semestrali del Consiglio UE, Lettonia e Lussemburgo, e le questioni istituzionali, con particolare riferimento al negoziato UE-Regno Unito, la cosiddetta «Brexit», ai rapporti con le istituzioni dell'Unione europea, le politiche per il mercato unico e la competitività, il mercato unico digitale, l'energia e il mercato dei capitali. La relazione si focalizza poi sull'azione governativa in materia di politica estera e di sicurezza comune nonché in materia di allargamento. La parte quarta concerne, poi, l'attività di comunicazione e di informazione sull'attività dell'Unione europea, dà conto delle iniziative assunte in materia di comunicazione sulle attività dell'Unione e illustra le attività svolte dal Governo nella fase di formazione della posizione italiana su progetti e atti dell'Unione europea. 
La relazione consuntiva 2015 presenta una struttura complessivamente coerente con le previsioni legislative. Sono inoltre richiamati gli atti di indirizzo adottati da Camera e Senato con riferimento a specifici progetti o questioni. La relazione è più completa delle precedenti e agevola la verifica della coerenza complessiva dell'azione europea del Governo. Possiamo considerarla una positiva evoluzione delle relazioni presentate dal Governo negli ultimi anni, sia per quanto attiene alla tempestività della presentazione, sia per quanto riguarda l'esaustività dei contenuti. Consente, quindi, di operare una valutazione accurata dell'azione condotta dal nostro Paese a livello europeo nel 2015. A tale analisi offrono un contributo i pareri forniti dalle Commissioni di settore che hanno esaminato la relazione per gli ambiti di rispettiva competenza, evidenziando l'esito del dibattito in alcuni specifici temi: in tema di politiche economiche, di politiche culturali, di politica estera. È stato altresì espresso apprezzamento per l'impegno dell'Italia diretto a favorire la stabilizzazione e la democratizzazione del proprio vicinato strategico, a promuovere un approccio integrato per i fenomeni migratori in atto nonché a proseguire l'azione italiana in tema di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario. Vi è, poi, attenzione alla politica di sicurezza e di difesa comune, in merito al progetto di integrazione europea e per le politiche istituzionali nonché attenzione a ridurre ancora il numero di infrazioni comunitarie pendenti nei confronti dell'Italia. 
In conclusione, Presidente, con riferimento all'esame del documento, la XIV Commissione ha affrontato lo specifico tema delle politiche di diffusione della conoscenza della struttura e del funzionamento delle istituzioni europee, come anche della storia comparata dei Paesi dell'Unione. In tal senso si è ritenuto opportuno invitare il Governo, poiché solo un'adeguata e costante attenzione su questi aspetti, cui peraltro è dedicato il Titolo XIII del Trattato sul funzionamento dell'UE, può consentire di contrastare le spinte populiste che rischiano di mettere in pericolo il progetto europeo. 
La XIV Commissione auspica pertanto che il Governo possa farsi promotore presso le istituzioni europee di specifiche azioni mirate ad incentivare la formazione della coscienza e della cittadinanza europea e, sempre con riguardo al tema della cittadinanza comune, è stata inoltre sottolineata la necessità di destinare adeguate risorse al programma Erasmus nella convenzione che costituisce uno strumento culturale fondamentale per lo sviluppo dell'identità europea.