Data: 
Mercoledì, 1 Luglio, 2015
Nome: 
Ettore Rosato

Grazie Presidente, grazie Lapo, per le parole che hai espresso anche qui, in quest'Aula, con il tuo caratteristico stile di schiettezza e di chiarezza, quello stile che ti ha accompagnato in tanti anni di vita politica e che ci ha visto e ti ha visto con tanti di noi, come ricordavi, accanto, in macchina, per tanti chilometri, attaccando manifesti o facendo tante iniziative. 
Penso che con grande rispetto il nostro gruppo parlamentare ti saluta con tristezza in questa tua scelta personale, rispettandola e riconoscendo, invece  ... non solo la legittimità della scelta – che è stata affermata anche da chi, come l'Agcom è preposta a fare queste valutazioni – ma anche la scelta di un grande player nazionale e internazionale, come l'ENI, che ha scelto una persona di cui sono riconosciute da tutti le capacità professionali, una persona con cui lavorare per andare a fare nel mondo le cose che servono anche all'Italia. Infatti anche l'ENI, da questo punto di vista, è un pezzo del nostro Paese che porta economia e sviluppo.  Lapo, ti salutiamo poi anche ricordando le cose importanti che sono state fatte in questa legislatura e in quest'Aula, con l'acutezza anche della capacità di dialogo che viene riconosciuta non solo dalla maggioranza, ma anche dall'opposizione. Abbiamo fatto cose veramente importanti, come la legge sulla cooperazione internazionale – che dopo tanti anni in cui l'abbiamo desiderata finalmente è arrivata in porto – ma anche le mille iniziative che hanno consentito politiche istituzionali in questi anni e di tessere rapporti politici importanti in giro per il mondo. Io che ho avuto la fortuna anche personale di farne un pezzo con te, penso al recupero dei rapporti in anni difficili con l'Iran, oppure al rapporto stretto e molto forte con il partito democratico americano, ancor prima dell'elezione di Obama. 
Ecco, io penso che quando si lascia questo Parlamento bisognerebbe sempre – vale per ognuno di voi quando arriverà il momento – fare il resoconto delle cose che si sono fatte e delle cose che si sono lasciate indietro. Penso che tu lo possa fare con orgoglio, guardando le cose costruite e sapendo che lasci nei tuoi amici e nei tuoi colleghi che hai qui un gran buon ricordo.