Discussione sulle linee generali
Data: 
Mercoledì, 27 Aprile, 2016
Nome: 
Michele Pelillo

Doc. LVII, n.4

Grazie, signora Presidente, signor sottosegretario e onorevoli colleghi. La discussione del DEF è sempre un momento molto importante nella nostra attività legislativa. Penso che dall'anno scorso lo è ancora di più, perché discutere di un DEF che riesce a prevedere bene e che diventa credibile è chiaro che ci permette anche di esprimerci in modo più puntuale. Ricordo a chi magari si fosse distratto che l'anno scorso, per la prima volta, il DEF ha avuto il pregio di riuscire a prevedere tutti i principali indici economici, che sono stati puntualmente confermati, anzi qualcuno addirittura anticipato per difetto, e la cosa ovviamente, la stessa metodologia è applicata anche a questo DEF, per cui penso che il nostro dibattito sia ancora più rilevante. 
Presidente, mi occuperò nel mio breve intervento del comparto delle entrate di questo importante documento, in modo particolare, una considerazione sulla pressione fiscale: la pressione fiscale si è detto – lo ha detto in modo puntuale il relatore di maggioranza – continua ad avere un trend in diminuzione (quindi 15 su 14), abbiamo una piccola ma significativa diminuzione, che ovviamente comprende anche la riduzione del cuneo fiscale e quindi gli 80 euro e la stessa percentuale di riduzione è prevista anche per l'anno corrente. Sono dati non clamorosi, perché purtroppo parliamo ancora di alcuni decimali, ma sono certamente dati che ci indicano una tendenza che tende a consolidarsi. 
Nella valutazione della diminuzione della pressione fiscale, io consiglierei anche di considerare un altro aspetto molto importante. Come sappiamo, questo Governo ha ereditato diverse clausole di salvaguardia e si è impegnato a disattivarle, come ha fatto, e a disattivare anche le clausole per gli anni successivi. Quindi, quando parliamo di pressione fiscale, non dobbiamo limitarci a leggere soltanto i decimali in diminuzione, ma dobbiamo anche considerare che sono state, di pari passo, disattivate anche clausole di salvaguardia di molti miliardi di euro. 
Il progetto politico di questo Governo in materia fiscale è stato dall'inizio molto chiaro e andava proprio incontro, non solo a un riordino di tutto il comparto, ma anche a una diminuzione della pressione fiscale. L'abbiamo registrato nel 2015, con l'intervento sul reddito di lavoro, l'abbiamo visto per il 2016, per quest'anno, con l'abolizione della TASI sulla prima casa, con l'abolizione dell'IMU in materia agricola e sugli imbullonati, con i superammortamenti, in diverse direzioni. Abbiamo in previsione per gli altri due anni di fine legislatura due interventi importanti di diminuzione in materia di IRES e in materia di IRPEF. Un argomento senz'altro degno di dibattito e soprattutto del dibattito parlamentare è verificare se la riduzione debba preferire inizialmente l'IRPEF all'IRES, contrariamente a quanto era stato stabilito. 
Nel DEF ci viene puntualmente ricordato e raccontato quanto sia stata incisiva e importante l'attività legislativa in questi anni, soprattutto negli ultimi due anni in materia fiscale. Ricordiamo la legge di delega fiscale, la prima legge di delega fiscale che è riuscita a produrre decreti delegati degli anni 2000, 11 decreti delegati. Tutti quanti sono stati, come sappiamo, pubblicati, sono in vigore e hanno portato delle grandissime novità nella vita quotidiana nel rapporto tra contribuenti e Stato impositore. La lotta di contrasto all'evasione continua a dare risultati molto importanti: sul fronte repressivo, il recupero è di quasi 15 miliardi, anche qui il trend in aumento viene confermato e quindi si consolida, ma il contrasto all'evasione ovviamente non si deve misurare soltanto dal punto di vista repressivo. Grandi novità ci sono state invece sul fronte della prevenzione, sul fronte del contrasto preventivo; quindi la fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione, lo split payment, il reverse charge in materia di IVA hanno comportato, come era nelle previsioni, un aumento di introiti sul settore delle imposte indirette, che è riuscito quindi a dare al comparto complessivo un segno più nonostante la diminuzione della pressione fiscale. 
Un'altra vicenda molto importante, che si sta consumando in questo momento è quella della collaborazione volontaria per il rientro di capitali trasferiti all'estero. Questo è un argomento di grande rilievo, non solo dal punto di vista finanziario, per il quale va sottolineato un aspetto che ogni tanto diciamo viene dimenticato. La collaborazione volontaria non è e non è stata l'ennesimo condono in questa direzione, è stata una cosa completamente diversa, una procedura molto onerosa per i contribuenti e la sua riuscita – e adesso sappiamo che è una riuscita piena, perché sono davvero tantissime le domande di collaborazione volontaria e vanno al di là dei numeri che erano stati preventivati – ha soprattutto una ragione, che è quella dei tanti accordi internazionali che il nostro Paese è riuscito a chiudere negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi diciotto, ventiquattro mesi. 
Tra tutti ricordiamo, ovviamente, quello con la Svizzera. Tutti Accordi internazionali, spesso bilaterali, o qualche volta multilaterali, che hanno permesso di azzerare lo schermo del segreto bancario, e permettono alle agenzie fiscali dei diversi Paesi di accedere facilmente a tutte le informazioni. Questo è il dato per il quale la collaborazione volontaria ha avuto questo straordinario successo, e questa è la ragione per la quale ci sarà un introito molto importante, che viene man mano rettificato in aumento nei conti dello Stato. 
Presidente, concludo con un solo cenno, sul quale però spero ritorneremo presto. Noi abbiamo uno strumento: tutti i decreti delegati a cui ho fatto riferimento nella legge delega possono essere integrati dal Governo entro i 18 mesi dalla loro pubblicazione. Ci sono le ragioni per poter ampliare l'effetto di quei decreti, renderli ancora più incisivi con degli interventi su decreti specifici, e mi riferisco a quello sulle semplificazioni, e mi riferisco a quello sulla riscossione: argomenti molto importanti che riguardano la vita quotidiana delle persone, e dei quali mi auguro questa Camera presto tornerà ad occuparsi.