Posizione della questione di fiducia
Data: 
Martedì, 28 Aprile, 2015
Nome: 
Ettore Rosato

A.C. 3-bis-B ed abbinate

 

Grazie Presidente, io penso che si possano dire molte cose su questo dibattito, sulla legge elettorale, sulle cose che hanno contraddistinto il nostro lavoro, ma essere accusati di avere fatto la legge elettorale da soli, questo no, perché durante tutto il percorso parlamentare che ha contraddistinto i lavori prima alla Camera e poi al Senato, lo sforzo del nostro gruppo e della nostra maggioranza è sempre stato quello di allargare. Lo dico al collega Brunetta che oggi usa toni duri, apocalittici rispetto evidentemente ai suoi colleghi di partito del Senato, non certo rivolto a noi, perché questa legge elettorale che è stata votata al Senato da Forza Italia, non meritava una questione pregiudiziale di costituzionalità in quest'Aula. È un frutto della loro incoerenza, non dell'incoerenza della maggioranza e del nostro gruppo e l'incoerenza di Forza Italia è un elemento di quelli che spingono al voto di fiducia. 
Lo dico ai colleghi di SEL, che casualmente viaggiano evidentemente con i crisantemi ogni giorno nella borsa, perché altre motivazioni non ne vogliamo trovare, con cui noi abbiamo fatto un percorso che ha portato il nostro gruppo ad accogliere le loro richieste, ad accogliere le loro richieste, anche quelle che portavano all'abbassamento del tetto al 3 per cento della quota come era chiesto da loro  Sto continuando, Presidente. Sto continuando dicendo, con grande serenità, che si può dire tutto ma non che abbiamo voluto fare la legge elettorale da soli. Allora possiamo anche ricordare la diretta streamingcon il MoVimento 5 Stelle, dove ci chiedeva il premio alla lista e non il premio alla coalizione. Possiamo ricordare anche quello, che considerava un elemento distintivo della legge elettorale. Poi, il MoVimento 5 Stelle non ha avuto la capacità di tenere il punto su nulla e non ha il coraggio di dire che questa legge è una legge elettorale che a loro piace ! Non ha il coraggio di dirlo.Maledicono nel segreto, perché nel segreto il MoVimento 5 Stelle non dice che questa è una legge che gli piace !
Signora Presidente, è una strada molto lunga, quella di imparare a lasciar parlare gli altri. È una strada molto lunga !
Grazie, Presidente. Volevo riprendere anche il ragionamento – riesco a parlare comunque, Presidente – per dire che è vero che tre volte è stata posta in quest'Aula la fiducia sulla legge elettorale, ma è anche vero che, negli ultimi cinquant'anni, questa è la terza volta che il Parlamento affronta una legge elettorale. Ed è anche vero che, negli ultimi dieci anni, questo Parlamento non è riuscito a modificare una legge che oggi tutti chiamano Porcellum, caratterizzata da una sentenza della Corte costituzionale che l'ha bocciata.
Presidente, forse aveva ragione il presidente Brunetta quando parlava di manipoli, ma doveva guardare da un'altra parte, presidente Brunetta, parlando dei manipoli ! 
Dicevo, Presidente, che questa è una scelta difficile ed era una scelta difficile, ma è coerente con un impegno che noi abbiamo assunto: l'impegno con i cittadini, con gli italiani, di dare una legge elettorale a questo Paese ! Finalmente dare una legge elettorale a questo Paese ! Quello che sta accadendo in quest'Aula è la dimostrazione del clima che noi abbiamo voluto evitare. Questa è la dimostrazione di quello che noi abbiamo voluto evitare ! La scelta del Governo va in questa direzione. Concludo dicendo, Presidente, che c’è un altro punto: la scelta del Governo è assolutamente coerente con il mandato che questo Parlamento ha dato a quel Governo, il Governo delle riforme, delle riforme costituzionali, della legge elettorale, di quello che deve servire a questo Paese per ripartire, per la ripresa economica. Noi siamo convinti che questa sia la strada giusta. E lo facciamo senza paura, anche di chi urla e di chi sta cercando di impedirci di parlare e di votare.