Esame di una questione sospensiva
Data: 
Martedì, 28 Aprile, 2015
Nome: 
Emanuele Fiano

A.C. 3-bis-B ed abbinate

Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, la questione sospensiva che qui ha proposto il gruppo di Forza Italia ci propone un'evidente – non c'era bisogno di questa questione – connessione fra la riforma della legge elettorale e la riforma costituzionale che è in corso, ma il primo punto da discutere tra di noi, Presidente, è da quale pulpito venga posta questa questione sospensiva. Viene posta da un gruppo che questo testo di legge elettorale, in altro ramo del Parlamento, ha approvato senza sottoporre a giudizio di quel ramo del Parlamento un'eventuale discrasia nella connessione tra la riforma della legge elettorale e la riforma costituzionale. Evidentemente allora non era pervenuto questo dubbio, allora non si verificava quell'ipotesi che qui viene sottoposta al vaglio della Camera e che noi respingiamo. 

Ma in secondo luogo è bene ricordare, signora Presidente, colleghi e rappresentanti del Governo, che la conformazione attuale del testo di legge che qui ci perviene, e che riguarda il modello elettivo dei membri della Camera dei deputati e non già di quelli del Senato, viene a noi in questa forma in ragione di una votazione che ebbe luogo in questo ramo del Parlamento l'11 marzo, quando votammo lo stralcio dell'articolo 2 della legge elettorale, lo stralcio, cioè, di quella parte della legge che riguardava l'elezione al Senato della Repubblica. E perché avvenne quello stralcio, signora Presidente, e per il suo tramite mi rivolgo ai colleghi proponenti. Mi rivolgo quindi, Presidente, per il suo tramite al presidente Brunetta, ai colleghi Gelmini e Palese, che come me, immagino, avranno seguito, in quei giorni di marzo, il dibattito che si svolse nella I Commissione affari costituzionali della Camera, nel Comitato dei nove, quel dibattito nel quale il gruppo di Forza Italia, che oggi ci propone questa questione sospensiva, addirittura sarebbe stato favorevole, in quel dibattito, non allo stralcio ma alla soppressione dell'articolo 2, tanto è vero che il presidente della Commissione e relatore, onorevole Sisto, propose a quest'Aula il voto sullo stralcio come esito del dibattito che avvenne nel Comitato ristretto, nel Comitato dei nove, perché in quella sede discutemmo anche con i rappresentanti del gruppo di Forza Italia, senza il loro disaccordo allora – senza il loro il loro disaccordo –, lo stralcio di quell'articolo 2, giacché si stava portando avanti una riforma della legge elettorale che avrebbe in seguito ritrovato nel proprio testo una clausola che ne prevedeva l'applicazione non prima dell'anno 2016. 

Quindi, trovo che sia fortemente contraddittoria la proposta di questa questione sospensiva in ragione di presunte contraddizioni che allora, sia all'epoca della votazione di questa legge in Senato, sia all'epoca in cui lo stralcio di questo articolo 2 andava bene anche ai colleghi di Forza Italia, non vennero poste. 

Noi vogliamo procedere, ovviamente, anche con la riforma della Costituzione e non ritroviamo questa contraddizione nel testo di legge elettorale che è sottoposto oggi e nei giorni seguenti al vaglio della Camera dei deputati e con l'iter procedurale di approvazione della riforma costituzionale. 
Per questo, Presidente, noi esprimeremo voto contrario sulla richiesta di questione sospensiva, non ritrovandoci in alcun modo né ritrovando la coerenza delle questioni poste dai sottoscrittori della questione.