Relatore per la I Commissione
Data: 
Mercoledì, 10 Dicembre, 2014
Nome: 
Marco Di Maio

A.C. 2295 ed abbinate A.C. 109-145

 

Signor Presidente, il progetto di legge che l'Assemblea si accinge oggi ad affrontare e che viene posto in discussione ha la finalità di sostituire l'attuale requisito di un'altezza minima per l'accesso alle carriere militari delle Forze armate e di polizia con un diverso requisito basato su parametri in grado di meglio valutare la complessiva idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio. Il testo del progetto di legge che stiamo esaminando è già stato approvato dal Senato lo scorso 8 aprile 2014 nella stessa identica formulazione che le Commissioni riunite I e IV portano oggi all'attenzione dell'Assemblea. Il progetto di legge riproduce in massima parte il testo dell'analogo provvedimento che era già stato approvato dalla Camera dei deputati nella precedente legislatura con una larga maggioranza di 475 voti favorevoli, solo 2 contrari e 7 astenuti. Il testo è stato quindi trasmesso al Senato nella precedente legislatura dove poi, per l'interruzione anticipata della legislatura, l'iter si è fermato. Mi soffermerò in questa breve relazione solo sugli aspetti di più diretta competenza della Commissione a cui appartengo, la Commissione affari costituzionali, mentre la collega relatrice per la IV Commissione, onorevole Scopelliti, parlerà dei profili di maggiore interesse della Commissione difesa. Reputo in primo luogo utile ricordare che l'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 411 del 1987 richiede per l'accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia e per l'ammissione al corso di formazione quadriennale tenuto presso l'Istituto superiore di Polizia di Stato, una statura non inferiore a 1,65 metri per gli uomini e 1,61 metri per le donne. Lo stesso articolo 3 stabilisce che per l'ammissione ai concorsi a posti di vigili del fuoco nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco e’ richiesta una statura non inferiore agli 1,65 metri. Per quanto riguarda invece l'ammissione ai concorsi per il reclutamento del personale del Corpo della guardia di finanza, l'articolo 4 dello stesso decreto richiede per gli ufficiali di complemento, i sottufficiali ed i finanzieri un'altezza non inferiore agli 1,65 metri per gli uomini e 1,61 per le donne, per gli ufficiali un'altezza non inferiore agli 1,68 per gli uomini e 1,64 per le donne. Per l'ammissione ai concorsi di nomina ad allievo guardia e a ufficiale del Corpo forestale dello Stato, l'articolo 5 dello stesso decreto richiede una statura non inferiore agli 1,65 metri per gli uomini e 1,60 per le donne. Con riferimento poi al Corpo di potenzia penitenziaria, l'articolo 4, comma 1, lettera e) del decreto ministeriale 16 marzo 2006 richiede un'altezza non inferiore a 1,65 metri per gli uomini e 1,61 per le donne. Fatta questa premessa, venendo al progetto di legge che stiamo esaminando, questo progetto di legge è composto da un solo articolo che, al comma primo, novella la lettera d) del comma 1, articolo 635 del decreto legislativo n. 66 del 2010 recante il codice dell'ordinamento militare, al fine di realizzare la predetta finalità di rivedere l'attuale disciplina in materia di requisiti fisici per l'accesso alle carriere iniziali delle Forze armate e di polizia. La stessa lettera d)detta norme riguardanti le sole Forze armate ed eventualmente prevede che per l'immissione nel ruolo dei volontari di truppa delle stesse Forze armate occorra rientrare nei limiti di altezza stabiliti da un apposito regolamento. I limiti in questione sono adesso contenuti nell'articolo 587 del Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010. Questo ultimo articolo prescrive i limiti di altezza richiesti per l'accesso alle Forze armate e di essi riferirà, come dicevo, la collega relatrice onorevole Scopelliti. 
Il progetto di legge in esame modifica – come detto – la citata lettera d) dell'articolo 635, comma 1, del codice dell'ordinamento militare, disponendo che, ai fini del reclutamento nelle Forze armate, si debba rientrare nei parametri fisici correlati alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva, secondo tabelle che dovranno essere stabilite da un apposito regolamento. 
L'articolo 1, comma 2, del progetto di legge prevede infatti che, con apposito regolamento di esecuzione da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, siano apportate al citato Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare le modifiche necessarie per adeguarlo a quanto disposto dal provvedimento che stiamo esaminando, ossia le modifiche necessarie per sostituire i requisiti di altezza con i nuovi requisiti corrispondenti ai parametri fisici poco fa citati. Il regolamento dovrà essere adottato su proposta dei Ministri della difesa, dell'interno, dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con il Ministro delle salute e il Ministro delegato per le pari opportunità. Lo schema del regolamento dovrà essere previamente trasmesso alle Camere per l'acquisizione del parere delle Commissioni di merito, che dovrà essere espresso entro 30 giorni dalla data di trasmissione dello schema. Decorso questo termine, il Governo potrà comunque adottare il regolamento. Circa i commi 3 e 4 del progetto di legge in esame riferirà appunto la relatrice della IV Commissione. Mi limito ad osservare che nel comma 3 si prevede che i parametri fisici possano differenziare solo in relazione al sesso maschile o femminile del candidato. 
Prima di concludere, Presidente, considero doveroso riferire che, nell'ambito dell'istruttoria condotta in sede referente, le Commissioni I e IV hanno acquisito anche un documento trasmesso dal capo della Polizia nel quale si rappresenta la posizione condivisa dalla Polizia di Stato, dall'Arma dei carabinieri e dal Corpo della guardia di finanza sul provvedimento in discussione, evidenziando alcune problematicità. Un documento analogo è stato trasmesso anche dal capo di stato maggiore della difesa. Segnalo inoltre che l'esame in Commissione ha vissuto un iter molto fluido e molto positivo che si è sostanziato poi nel voto favorevole e unanime che è stato accordato nel votare il mandato a riferire in Aula ai relatori e che quindi credo sia di buon auspicio anche per una rapida approvazione da parte dell'Aula.