Dichiarazione di voto finale
Data: 
Martedì, 5 Dicembre, 2017
Nome: 
Angelo Senaldi

3792-A

Presidente, il Partito Democratico ha sostenuto in maniera decisa e convinta il progetto di legge che oggi abbiamo discusso e che ci apprestiamo a votare. Noi abbiamo sottoscritto il progetto di legge dell'onorevole Baldelli, non ci è sembrata una diminuzione della nostra funzione, pur essendo il primo gruppo politico; e avremmo sperato che tutti i gruppi avessero firmato, ma qualcuno ha preferito distinguersi e questi sono i tempi che dobbiamo vivere. Credo che il lavoro effettuato in Commissione, innanzitutto dal relatore, l'onorevole Becattini, le audizioni, il processo emendativo anche in Aula, abbiano prodotto un testo agile, chiaro e significativo, che vuole precisare e definire i rapporti tra fornitori di energia elettrica, gas ed acqua ed i consumatori: perché troppe volte abbiamo assistito e vissuto una sorta di prevaricazione da parte dei contraenti forti rispetto ai clienti deboli, incapaci di difendersi dall'arrivo di bollette e conguagli inaspettati, molto spesso al di fuori delle loro possibilità economiche, certamente difficili da decifrare e da contestare.

Ad onor del vero la questione delle maxi-bollette, così come mediaticamente viene definita, ci ha visto tutt'altro che insensibili in questi anni: allargando lo sguardo, tutta la partita del costo dell'energia ci ha impegnato in un'opera di correzione, semplificazione, controllo del mercato, al fine di renderlo comprensibile, conveniente agli utenti finali. Voglio rivendicare con una punta di orgoglio il lavoro e l'attenzione che il PD, in particolare nella Commissione X, ha riservato al problema, ricordando brevemente quelli che sono stati i passi parlamentari: a partire dalla mozione del 2015 che ha dato inizio ad un tavolo di lavoro presso il Ministero dello sviluppo economico conclusosi con nuove discipline e regole di settore; la risoluzione Benamati, volta ad individuare gli obiettivi da privilegiare nell'attuazione dell'ultima fase della riforma tariffaria e a rinviare di un anno il completamento della riforma inerente le componenti a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici; la legge sulla concorrenza, per garantire una transizione sicura e non penalizzante per i cittadini consumatori nella fase di superamento della tutela verso il mercato libero; la risoluzione a prima firma Fragomeli, per la progressiva introduzione di sistemi di lettura intelligenti su tutte le utenze. Tutti questi citati sono atti parlamentari volti ad affrontare nel presente e nel futuro la questione del corretto e reale rapporto tra cliente e fornitore, ed evitare sgradevoli sorprese nella rendicontazione dei costi di bollettazione delle utenze.

Sappiamo che sono più di 500 milioni le fatture delle utenze emesse ogni anno, ed anche una piccola percentuale di maxi-bollette a conguaglio investe centinaia di migliaia di cittadini, con apertura di innumerevoli contenziosi: quindi un provvedimento, quello che stiamo valutando in Aula, all'apparenza semplice, ma di ampio impatto sociale ed economico. Colgo l'occasione per rimarcare e risottolineare gli aspetti maggiormente significativi della legge, che credo siano di alto valore: in primo luogo la riduzione del termine di prescrizione del diritto di pagamento dei conguagli, che passa da cinque a due anni, spingendo in questo modo anche ad un efficientamento del sistema di verifica e trasmissione delle letture, in maniera tale che tutta la filiera si uniformi a queste nuove tempistiche ed abbia un passo ed una spinta in avanti verso la trasparenza; il diritto del consumatore di ottenere il rimborso, nel caso in cui sia dovuto, entro tre mesi; l'incentivazione alle autoletture come strumento di consapevolezza e di certezza da parte dei clienti, oltre ad una spinta doverosa, necessaria, e speriamo anche veloce, all'apertura del Sistema informativo integrato verso i cittadini utenti; e nella fase emendativa proprio in Aula, pochi minuti fa, abbiamo esteso la tutela non solo alle utenze domestiche e alle micro-imprese, cioè alle aziende fino ai 15 dipendenti e ai 2 milioni di fatturato annuo, ma anche ai professionisti, colmando una lacuna che era emersa in Commissione, e che il relatore ha ben valutato insieme al Governo, ampliando la platea delle persone tutelate.

Nel futuro (almeno lo speriamo), con nuovi contatori di ultima generazione si arriverà alla possibilità di conoscere i propri consumi non solo di energia elettrica, ma anche di gas ed acqua in tempo pressoché reale, attraverso il proprio computer o il proprio smartphone, aumentando il controllo della spesa e l'efficienza dei consumi e superando probabilmente in maniera definitiva il problema che oggi andiamo ad affrontare con questa legge. Ma oggi, appunto, è necessario proteggere i consumatori, soprattutto i più deboli, e questa legge va nella direzione giusta, raggiunge un obiettivo chiaro, e credo che debba essere condivisa da tutti. In generale la partita energetica è aspetto fondamentale e determinante per il futuro globale dell'ambiente e dell'economia, è partita strategica per il nostro Paese. È quindi necessario implementare politiche realistiche e lungimiranti nel settore dell'energia, della produzione, dell'approvvigionamento e del consumo, sia industriale che domestico.

Con questo spirito e con questa attenzione ha operato e sta operando il Partito Democratico nella XVII legislatura. Sappiamo le difficoltà, l'onorevole Baldelli e l'onorevole Crippa le hanno già sottolineate, così come gli altri che sono intervenuti nelle dichiarazioni finali; sappiamo le difficoltà che si presentano per arrivare all'approvazione definitiva del provvedimento, ma confidiamo in uno scatto del Senato per dotare i consumatori di uno strumento utile a salvaguardia dei loro diritti. Se non si riuscirà a completare il doppio passaggio parlamentare ancora previsto nel nostro ordinamento, sarà comunque un chiaro segnale di un lavoro consegnato alla prossima legislatura, che speriamo affronti in tempi brevi tutti quei provvedimenti licenziati dalla Camera dei deputati con votazione all'unanimità o a larga maggioranza, e inopinatamente e insensatamente arenati al Senato. Con questo auspicio anche di futuro, dichiaro il voto favorevole del Partito Democratico al progetto di legge a prima firma Baldelli (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico e del deputato Baldelli).