A.C. 3059
Signor Presidente, molto brevemente, confesso di avere letto con molta attenzione le questioni pregiudiziali e avere ascoltato gli interventi sia del collega Invernizzi che del collega Palese e, forse per un mio limite, ma davvero ho trovato complicato cogliere le ragioni che supportano l'incostituzionalità, perché le considerazioni che ho sentito, che sono considerazioni non solo pienamente legittime, ma di merito, e proprio per non rassegnarmi alla mia difficoltà di comprendere l'istanza posta dai colleghi, sono andato a recuperare il dibattito avvenuto al Senato proprio sulle ragioni di incostituzionalità del provvedimento che stiamo discutendo. Bè, si è discusso di tutto tranne che dell'incostituzionalità... Grazie, Presidente, ma capisco che siamo anche dentro un dibattito che non ha forse una valenza politica così importante, però, siccome molto spesso fra di noi ci richiamiamo al rispetto della Costituzione, rispettare la Costituzione vuol dire anche tirarla in ballo quando è ora e lasciarla in pace quando non c'entra niente (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Qui di incostituzionalità non c’è nulla, mentre – ripeto – è assolutamente legittimo che discutiamo sulla scelta fatta dal Governo. Il Governo si è mosso su due direttrici. Una direttrice è l'impossibilità di effettuare il voto in maniera accorpata nelle giornate del 24 e del 17, le giornate che anticipavano quella del 31, per ragioni che, credo, tra l'altro i colleghi possono anche condividere, perché c’è un trattato che impegna lo Stato italiano rispetto alla festività ebraica del 24 e c’è una richiesta degli amministratori locali che, rispetto all'adunata nazionale degli alpini, chiede di non individuare quella data. Non si poteva andare oltre, perché se è vero che andiamo verso un periodo che può limitare l'affluenza al voto, portarlo addirittura dopo, con il ballottaggio che interessa diverse decine di comuni, avrebbe voluto dire aggravare la situazione.
La seconda direttrice era di non venire meno ad un principio che non sempre è stato rispettato, che è quello di accorpare voto regionale e voto delle amministrative, perché il collega Palese ha ragione sul dato che riguarda i consigli regionali, ma, collega Palese, anticipare il voto delle regioni avrebbe voluto dire quasi automaticamente portare allo sdoppiamento del voto tra regionali e amministrative.
Quindi, ripeto che, pur avendo ascoltato con attenzione le considerazioni fatte dai colleghi e sottolineando che non ci sono ragioni fondative dell'incostituzionalità, il gruppo del Partito Democratico voterà contro la questione pregiudiziale posta.