Data: 
Mercoledì, 20 Aprile, 2016
Nome: 
Luisella Albanella

Presidente, intervengo, come fatto da altri colleghi prima di me, per esprimere grande preoccupazione per quello che sta accadendo nel settore dei call center. Infatti, a fronte di un'occupazione complessiva di 80 mila persone, c’è il rischio di avere 8 mila esuberi da oggi a fine anno: AlmavivA, Gepin e Uptime hanno già avviato le procedure di licenziamento. Per eliminare le cause di tale situazione, chiediamo al Governo alcuni interventi: far rispettare l'articolo 24-bis della legge n. 83 del 2012, ad oggi disattesa, a cominciare dall'obbligo per l'operatore di comunicare, in apertura di telefonata, da quale Stato parta la conversazione, anche l'Italia, consentendo in ogni caso al cittadino il diritto di farsi gestire la chiamata da un operatore collocato sul territorio nazionale, come previsto dalla legge anche per salvaguardare la privacy; la piena applicazione della clausola di salvaguardia occupazionale per le aziende che vincono gli appalti; il Governo deve intervenire nei confronti delle aziende pubbliche quotate in Borsa, per evitare forme di massimo ribasso mascherato che provocano disoccupazione e un peggioramento dei servizi; considerare i call center, che occupano migliaia di lavoratori, per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, alla pari delle grandi industrie; bisogna estendere al settore la cassa integrazione straordinaria, come previsto nel comparto industria e nei settori della logistica e della grande distribuzione; bisogna lavorare per un contratto unico di settore, cancellare i contratti pirata, migliorare la strategia di sviluppo, per consolidare il settore e permettere l'avvio di investimenti in innovazione e ricerca. 
Presidente, noi siamo con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali che stanno lottando a difesa del lavoro e della sua dignità, ci auguriamo che al più presto si arrivi ad una soluzione positiva delle vertenze.