Data: 
Martedì, 14 Luglio, 2015
Nome: 
Vincenzo D'Arienzo

Signor Presidente, nella notte fra sabato e domenica scorso la sede padovana del gruppo Veronesi Mangimi, azienda veronese leader in questo segmento economico, è stata violata da ignoti e 15 camion, peraltro neanche di proprietà del gruppo, sono stati incendiati, camion già pronti per il trasporto di mangimi. All'inizio sembrava un'azione terroristica condotta da qualche gruppo antagonista anti-OGM; pare, invece, che le cose non stiano così. Sull'attentato infatti i colleghi di Padova hanno già presentato un'interrogazione urgente al Ministro Alfano. Quindi, e fino a prova contraria, può essere che il grave episodio sia l'ennesimo allarme e segnale della presenza della malavita organizzata in Veneto ? Le analogie con le modalità di altri incendi dolosi avvenuti negli ultimi due anni lasciano intatto questo dubbio; peraltro altri episodi simili sono già accaduti nella provincia di Verona. Non ci vuole un esperto per dire che questo è un tipico atto intimidatorio della criminalità organizzata contro le imprese e contro le proprie strutture. Ricordo peraltro che, così come già emerso nel corso dell'audizione della Commissione antimafia del 30 marzo scorso, le relazioni delle procure e delle Direzioni distrettuali antimafia dei Carabinieri hanno confermato la presenza della ’ndrangheta nel territorio del Veneto e a Verona in particolare, dove hanno anche incontrato amministratori e politici locali. 
Poiché anche al Ministro Alfano non sfugge questo particolare – nel corso di una risposta ad una interrogazione che ho presentato con il collega Naccarato, egli stesso ha riferito che a Verona c’è la presenza della ’ndrangheta – avanzo una richiesta molto chiara e urgente: il Ministro Alfano convochi un comitato ordine e sicurezza pubblica sulle infiltrazioni mafiose a Verona. È l'unico modo, anzi è la risposta più chiara di cui abbiamo bisogno, per sentire lo Stato accanto a noi che combattiamo ogni giorno le infiltrazioni mafiose nella provincia di Verona.