Grazie, signor Presidente, anche per il riguardo che mi ha dimostrato. Intervengo perché negli ultimi giorni la cronaca ci ha raccontato di ragazzi disabili esclusi dalle gite scolastiche. Penso ai casi di Legnano, di Livorno, di Isernia e a quello delle ultime ore di Corigliano Calabro. È un fatto straordinario che se ne parli, perché l'esclusione dalle gite scolastiche è qualcosa che ognuno di noi o, almeno, ognuno di noi disabile, almeno una volta nella vita, purtroppo, ha passato; spesso, ci trovavamo da soli, la sera, a piangere il nostro dolore, pensando che fosse qualcosa di nostro che non interessasse agli altri, non interessasse a tutti coloro che ci avevano lasciati soli, in primis i nostri compagni di banco, i nostri compagni di scuola che, spesso, non hanno avuto la sensibilità di comprendere quello che vuol dire avere una disabilità. Ecco, io credo che sia importantissimo che adesso si sia fatto un passo in avanti importante, quello di rompere il muro del silenzio e che ci sia stato qualcuno, sia esso un genitore o altri membri del consiglio di classe, che si è ribellato a questo modo di fare, che ha detto «no», noi non ci stiamo, e ha interessato la stampa e tutti i mezzi di comunicazione. Ecco io voglio ringraziare, in questa sede, anche i giornali che hanno sollevato il caso, perché spesso è quello l'elemento importante: parlarne e farne parlare, farci conoscere per dire che noi non siamo soli e, soprattutto, sono contenta dell'impegno immediato della Ministra Giannini, perché per la prima volta si dice: voi non siete da soli e troverete sempre le istituzioni al vostro fianco, perché combattere contro le ingiustizie è un dovere morale di ognuno di noi.
Data:
Mercoledì, 20 Aprile, 2016
Nome:
Laura Coccia