Data: 
Mercoledì, 24 Giugno, 2015
Nome: 
Giovanni Burtone

Presidente, intervengo come parlamentare nato a Catania, profondamente toccato da questa vicenda che ha visto negativamente protagonista la società calcio Catania. Intervengo anche a nome di tantissimi, migliaia di tifosi, appassionati tifosi, che hanno seguito da anni la squadra. Intervengo a nome dei cittadini che non vivono più a Catania e che ogni domenica si informano sul risultato della squadra, seguono attraverso le TV la partita. Intervengo a nome di quei bambini che giocano nelle scuole calcio di Catania e della provincia, che sognano un giorno di poter essere protagonisti nella squadra rossazzurra. 
Non intervengo per retorica, Presidente, ma perché colgo che nella comunità questo fatto sta profondamente colpendo, perché i cittadini, coloro i quali, e tanti, si lasciano appassionare dal calcio, si chiedono se veramente si tratti di uno sport che è corretto, che ha regole, che vive sull'agonismo, sulla capacità di una squadra, oppure se tutto, invece, è invischiato in un sistema di corruzione, in cui vi sono corrotti e corruttori. 
Visto che vi è questa ampia partecipazione, mi sono permesso di intervenire per dire che noi ci aspettiamo che l'inchiesta vada avanti in maniera decisa e vengano colpiti i colpevoli, i protagonisti negativi di questa vicenda, ma il mio intervento è anche politico. Credo che il Governo debba venire in Commissione con il sottosegretario, perché non si tratta di un caso isolato. Infatti, abbiamo visto più volte le federazioni navigare a vista e fare interventi inopportuni, così come il sistema sembra marcio anche a grandi livelli, con la vicenda della FIFA. 
Vi è la necessità di rivedere un sistema di governance, non solo perché le squadre, in gran parte, sono quotate in Borsa, quelle della serie A, ma perché vi è una comunità che si appassiona allo sport......e ha bisogno di avere regole certe, di avere lealtà, e non scorrettezza.