A.C. 1435-A
Signor Presidente, signori sottosegretari, colleghi, come ben sottolineato dal relatore, Marco Di Maio, la proposta di legge oggi in esame ha per oggetto la modifica dei confini dei comuni di Torre Pallavicina, in provincia di Bergamo, e di Soncino, in provincia di Cremona, come conseguenza del trasferimento di una porzione di terreni agricoli e di un piccolo tratto di strada dal comune di Soncino al comune di Torre Pallavicina. Poiché i due comuni appartengono a due province diverse, quella appunto di Bergamo e di Cremona, e trattandosi quindi di modifica delle circoscrizioni territoriali non solo di due comuni ma anche di due province, è necessario procedere all'approvazione di una legge della Repubblica, in quanto, in base all'articolo 133, I comma, della Costituzione, la materia rientra tra la potestà legislativa dello Stato. La procedura è stata completamente rispettata, come previsto appunto dall'articolo 133, che prevede che il mutamento delle circoscrizioni provinciali nell'ambito di una regione siano stabiliti con legge della Repubblica, su iniziativa dei comuni, sentita la stessa regione. Sia il consiglio comunale di Torre Pallavicina che quello di Soncino hanno deliberato, nel giugno 2003, la modifica della loro circoscrizione. L'anno successivo, in data 16 marzo 2004, anche il consiglio regionale della Lombardia ha deliberato favorevolmente ed ha poi trasmesso gli atti alle Presidenze di Camera e Senato. Ora siamo quindi a quello che dovrebbe essere il passaggio finale, con l'approvazione, in prima lettura alla Camera e poi al Senato, di questa proposta di legge che, di fatto, risponde a una scelta condivisa dalle comunità locali e quindi non possiamo che prenderne atto. Il merito quindi della proposta di legge sta tutto qui. La riflessione semmai riguarda i tempi, perché – ce lo dobbiamo dire – tredici anni sono effettivamente troppi; dal 2003 ad oggi, tredici anni appunto, per il trasferimento di una porzione di terreni agricoli è un tempo così lungo da risultare incomprensibile. Nel frattempo voteremo nei prossimi giorni un disegno di legge di riforma costituzionale, che poi passerà al vaglio del referendum, che prevede la soppressione delle province e quindi anche di quell'articolo 133, I comma, della Costituzione di cui oggi appunto stiamo discutendo.
Il tema del procedimento legislativo, della relazione con gli altri livelli istituzionali, quando vi sono atti che li riguardano, di una migliore e maggiore celerità dell’iter riguardo ad alcune proposte di legge, come quella che abbiamo oggi in Aula, di una migliore e maggiore concentrazione del lavoro in Commissione come sede legislativa, credo che questi debbano essere gli elementi di una riflessione comune che dobbiamo affrontare. Molto opportunamente abbiamo rimandato la discussione sulla modifica del nostro Regolamento dopo il referendum, ma da quel momento, come Giunta del Regolamento e come Aula, abbiamo il dovere di portare a compimento il lavoro, già peraltro ben avviato, di revisione, per darci uno strumento più adeguato riguardo al procedimento legislativo. Quindi, credo che quella dovrà essere una discussione molto seria e molto importante che tutti noi insieme dobbiamo affrontare.
Concludo, signor Presidente, ringraziando il relatore Marco Di Maio, e auspicando a questo punto un'approvazione veloce domani in Aula della proposta di legge da parte della Camera e che appunto anche il Senato possa poi procedere celermente. Credo che dopo dieci anni dalla presentazione della proposta di legge a firma del collega Fontana Gregorio e della sottoscritta, appunto sia veramente venuto il momento di approvare definitivamente questa norma.