Grazie, Presidente, due minuti possono essere sufficienti se mi viene permesso – e lo faccio insieme ai colleghi sardi e a tutti colleghi e le colleghe del Partito Democratico – di assumere nel mio intervento le cose che ha detto lei, per intero, signora Presidente, soprattutto quando ha voluto parlare di vita vissuta in maniera intensa e coerente, ed anche tutto ciò che ha appena detto il collega Michele Piras.
Per chi non lo avesse conosciuto, noi con convinzione sosteniamo che non gli è stato regalato niente in questa sentita e commossa ricorrenza. Desidero, a nome di tutti i colleghi, evidenziare il livello della testimonianza che ha reso; una testimonianza di un impegno politico laico, inteso nell'accezione che a noi piace intendere, cioè mai fondamentalista, sempre aperto alla ricerca del nuovo, sempre disponibile al dubbio.
È stato un uomo che ha studiato e testimoniato le opere e l'esempio anche di due illustri sardi, che ricordava il collega Piras: Antonio Gramsci ed Emilio Lussu; uno che ha anche pagato per la propria attitudine alla tutela dell'ambiente, alla creazione di scenari nuovi nel mondo del lavoro, alla tutela anche dei diritti umani in ambito internazionale, come Piras ha appena ricordato.
Se avessi titolo per farlo, direi che «Gigi il Rosso» è stato, è e rimarrà un sardo vero, autentico, uno di quei sardi dei quali tutti quanti noi possiamo andare orgogliosi.
Data:
Mercoledì, 16 Settembre, 2015
Nome:
Gian Piero Scanu