Discussione generale
Data: 
Lunedì, 26 Gennaio, 2026
Nome: 
Arturo Scotto

Scheda della mozione

Grazie, signor Presidente. Mi unisco anch'io al saluto degli studenti e delle studentesse ed esprimo, a nome del mio gruppo, la solidarietà rispetto a quanto sta accadendo in Sicilia, alla tragedia dei 1.000 sfollati di Niscemi. Non ci troviamo di fronte al maltempo. Siamo pienamente dentro a una trasformazione del clima, che dovrebbe essere in cima alle priorità di tutti i Governi, perché queste avversità sono un dato strutturale del nostro tempo, e occorrerebbe mettere in campo una politica in grado di prevenire, prima ancora che di intervenire a valle. Occorreranno risorse, occorrerà stabilire lo stato di emergenza, occorrerà dare solidarietà concreta a quella popolazione.

Vede, signor Presidente, questa mozione, che stamattina ho l'onore di illustrare, è frutto di un lavoro comune delle forze di opposizione, sottoscritta dal Partito Democratico, dal MoVimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra. Non è la prima volta che accade. È accaduto, nel corso degli ultimi mesi, tante volte, soprattutto sulla materia del lavoro: lo abbiamo fatto sul salario minimo, lo abbiamo fatto sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, lo abbiamo fatto in mille battaglie sulla precarietà.

Oggi presentiamo un testo sulla materia previdenziale e chiediamo al Governo di confrontarsi con la realtà, ma anche con un principio fondamentale, che è quello della coerenza. Vede, signor Presidente, il grande tradimento di questa legislatura si è consumato esattamente su questo punto. Abbiamo assistito a comizi elettorali di un signore, che oggi è Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, nonché Vicepresidente del Consiglio, che ieri apriva le porte del Ministero dei Trasporti a un neonazista e che, contemporaneamente, da un palco in Abruzzo, parlava della necessità di dare maggiore mano libera ai poliziotti, nel momento in cui si consumava la tragedia inenarrabile di Minneapolis, di persone innocenti sparate a vista dall'ICE, che ormai è la milizia privata del Presidente degli Stati Uniti d'America.

Quel Ministro, in campagna elettorale, disse apertis verbis: se non abolirò la legge Fornero, prendetemi pure a pernacchie. Queste furono le frasi di Matteo Salvini. Noi siamo meno caustici, siamo non violenti, non amiamo le sceneggiate. Chiediamo semplicemente di rimediare a questo tradimento e chiediamo, innanzitutto alla Lega e a tutte le forze del centrodestra, di intervenire sulla materia previdenziale e di evitare ulteriori peggioramenti. Allora, stiamo al punto.

Signor Presidente, signora Sottosegretaria, un sistema previdenziale si regge, innanzitutto, se l'economia regge. E oggi noi facciamo i conti con una stagnazione, con una crescita ormai pari a zero e con un mercato del lavoro che è diventato una giungla, perché abbiamo contratti precari, lavoro a termine, lavoro intermittente, lavoro a chiamata, e abbiamo i salari più bassi d'Europa. Ce lo dice Eurostat. Il potere d'acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici di questo Paese, nel corso degli ultimi 5 anni, non è stato recuperato. Abbiamo perso il 9 per cento rispetto alla corsa inflazionistica e, contemporaneamente, il carrello della spesa è cresciuto del 25 per cento.

Dovremmo occuparci di queste cose, signor Presidente, piuttosto che di cambiare la legge elettorale per evitare una sconfitta da parte di chi governa, ma stiamo al punto. Un sistema previdenziale contributivo, perché ormai ci siamo quasi totalmente dentro, dopo la riforma del 1996, si regge soltanto se si alzano i salari, se il lavoro è più stabile e se l'economia cresce. Se si pensa, invece, di competere sulla scala globale, sulla scala della catena del valore globale, esclusivamente su un livello di innovazione bassa, su salari bassi e su un mercato del lavoro frantumato, non ce la si fa. Non riusciremmo a pagare le pensioni delle generazioni più giovani o condanneremmo una generazione intera ad essere pensionati poveri.

E allora occorrono alcune scelte molto chiare, vi chiediamo di essere conseguenti rispetto alle parole che pronunciate nei vostri comizi. E allora siamo al punto. Primo, diteci una parola chiara rispetto all'aumento dell'età pensionabile. Occorre eliminare il meccanismo di revisione periodica che incrementa in maniera automatica l'età pensionabile. Nell'ultima legge di bilancio l'avete aumentata di un mese, nella prossima saranno tre mesi. Rispetto a chi diceva che voleva abbassare l'età pensionabile è un tradimento oggettivo.

E allora noi vi chiediamo di bloccarla, perché avete già aumentato l'età pensionabile per il 96 per cento dei lavoratori, e, se leggo le previsioni della Ragioneria dello Stato, che dicono che entro i prossimi tre anni l'aumento sarà di sei mesi, io credo che ci troviamo di fronte a qualcosa di estremamente pericoloso. Secondo, avete combinato un pasticcio durante la discussione della legge di bilancio, un pasticcio che ha mandato in allarme decine e decine di migliaia di persone.

Avete detto che il riscatto della laurea non valeva più un fico secco ai fini dei contributi previdenziali e avete immaginato di aumentare le finestre, di allargarle, affinché si andasse in pensione ancora più tardi. Poi, all'interno sempre della Lega, c'è stata una discussione dove, sostanzialmente, Salvini ha sfiduciato il Ministro dell'Economia Giorgetti, e dunque queste misure sono uscite dalla legge di bilancio. Però avete votato contro un ordine del giorno, nella stessa legge di bilancio, del Partito Democratico che diceva una cosa molto semplice: per la prossima legge di bilancio non si tocca nulla.

Avete votato contro, e quindi significa che potreste metterci di nuovo mano. Questo sarebbe un ulteriore tradimento del messaggio che avete lanciato in campagna elettorale.

Terzo, vi chiediamo di intervenire sugli istituti di flessibilità in uscita, a partire da Opzione donna. Quarto, vi chiediamo di rimettere mano sui lavori usuranti e gravosi. Quinto, vi chiediamo di aprire una discussione vera sul salario minimo, sulla necessità di una legge sulla rappresentanza e sul blocco della precarietà. È su questo terreno che vi chiediamo un confronto, qui ci sono le opposizioni unite con delle proposte concrete.

Tocca a voi, questa volta, essere davvero leali nei confronti degli elettori e conseguenti rispetto alle cose che avete detto in campagna elettorale.