Discussione generale
Data: 
Mercoledì, 21 Maggio, 2025
Nome: 
Laura Boldrini

Grazie, signor Presidente. Mi fa piacere vedere qui il Sottosegretario Silli, c'era anche ieri. Ma, Sottosegretario, non vedo la Presidente del Consiglio. Ieri, tre gruppi dell'opposizione sono intervenuti sull'ordine dei lavori per chiedere la presenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, perché qui stiamo parlando di un tema forse talmente importante che meriterebbe la sua presenza, perché stiamo parlando dello sterminio del popolo palestinese e non credo che ci siano molti altri temi più importanti di questo.

Colleghi e colleghe, se Benjamin Netanyahu può uccidere 53.000 persone, di cui 17.000 bambini, bombardando indiscriminatamente, se può distruggere circa il 70 per cento delle abitazioni e delle infrastrutture, se può radere al suolo ospedali e scuole, se può deportare oltre 2 milioni di persone mettendo in atto una pulizia etnica, se può bloccare per 75 giorni ogni aiuto di vitale importanza usando la fame come arma di guerra, se può uccidere 218 giornalisti e 433 operatori umanitari, ebbene, questo è proprio a causa dell'inerzia della comunità internazionale, dell'Unione europea e di tutti quei Governi che fanno finta di non vedere l'orrore e la quantità di crimini che vengono compiuti a Gaza e anche in Cisgiordania da parte dell'Esercito israeliano.

Presidente, è questo che abbiamo voluto denunciare al valico di Rafah: questo mutismo e questa inerzia. Lo abbiamo fatto al confine con Gaza, dove è giunta una delle più grandi delegazioni internazionali mai arrivate fin lì. Una delegazione organizzata dalla AOI, da Arci e da Assopace Palestina, con 15 parlamentari del PD, del MoVimento 5 Stelle e di AVS, dell'Intergruppo di cui facciamo parte; c'erano anche eurodeputati, docenti universitari di diritto internazionale e giornalisti.

Ecco, siamo arrivati nel punto più vicino a Gaza, perché purtroppo le autorità israeliane non ci hanno consentito di entrare nella Striscia. Il Governo Netanyahu non vuole testimoni, non vuole media internazionali, non vuole le agenzie delle Nazioni Unite, non vuole le ONG e non vuole delegazioni internazionali. Ma abbiamo comunque parlato con le persone di Gaza, che ci hanno descritto una situazione apocalittica! Un popolo abbandonato al proprio destino non è sopportabile!

E vedete, consentire alle Nazioni Unite di fare entrare a Gaza qualche decina di camion - quando prima del 7 ottobre ne entravano 500 al giorno e oggi e, con la gravissima situazione umanitaria, ce ne vorrebbero migliaia ogni singolo giorno - è soltanto una macabra, crudele presa in giro verso il mondo intero. E peraltro, niente, Presidente, finora è stato distribuito in assenza dell'autorizzazione israeliana alla popolazione stremata. Non c'è nulla - dico nulla - di umanitario in questa decisione di Netanyahu; semplicemente, con migliaia di morti per fame e stenti, i suoi alleati non lo sosterrebbero più nell'azione militare e, in altri termini, quei morti sarebbero di intralcio alla prosecuzione dell'invasione della Striscia e alla deportazione di oltre 2 milioni di persone!

Dunque, noi rigettiamo con fermezza ogni idea di militarizzare gli aiuti e condividiamo la profonda preoccupazione del personale dell'ONU per il piano di Netanyahu di distribuire gli aiuti, usando l'esercito, identificando chi li riceve, anche con tecniche biometriche, a totale discapito della popolazione.

Presidente, sia generoso, mi conceda qualche secondo in più. Questo sarebbe un pericolosissimo precedente anche per le conseguenze che si potrebbero avere altrove. Ecco, ieri in Commissione difesa è successa una bruttissima cosa, perché il provvedimento del Governo, che autorizza l'acquisto di tecnologie militari da Israele, è stato approvato con il voto della maggioranza: è una vergogna totale! Una vergogna totale in un momento in cui a Gaza si consumano crimini di guerra e contro l'umanità! Ed è altrettanto grave che l'Italia non abbia votato a favore della revisione dell'Accordo di associazione UE-Israele! Vergognoso questo atteggiamento! E allora, Presidente ieri e oggi abbiamo portato in quest'Aula le testimonianze e le voci delle persone di Gaza. Noi le abbiamo ascoltate, quelle voci. Se ciò per voi ha un valore, se l'umanità ha ancora un valore, questa è l'ora di prendere posizione! Prendete posizione, dite “no” allo sterminio del popolo palestinese. Fatelo, non portate l'Italia nella parte sbagliata della storia.