Dichiarazione di voto finale
Data: 
Mercoledì, 17 Settembre, 2025
Nome: 
Claudio Mancini

A.C. 1917-B

Grazie, Presidente. Colleghe e colleghi, esponenti del Governo, io penso che la migliore notizia della serata sia la vostra decisione di accelerare questa seduta fiume, la decisione di anticipare i tempi, l'ultima lettura al Senato, poi finalmente andremo al confronto nel Paese, andremo a un referendum.

Il referendum sarà su di voi: voi che siete contro i magistrati, voi che siete contro i giornalisti, voi che siete contro quelli che vanno a ballare, voi che siete contro gli studenti che vanno in piazza, voi che siete contro tutti quelli che protestano, voi che siete contro chi perde il lavoro, voi che siete contro la povertà.

Quando ci sarà il referendum, Presidente, sarà un giudizio sul Governo, su questi anni, sulla vostra politica. Non pensate di trasformarlo in una discussione sui cavilli giuridici, vi siete messi dentro un processo politico che porterà gli italiani a misurare nel referendum il consenso del Governo. Voi raccontate di avere il consenso degli italiani; in realtà, in questo Parlamento avete una grande maggioranza di parlamentari, ma avete preso solo il 37 per cento dei voti del 60 per cento dei cittadini, che hanno votato. Questo vuol dire che in pratica vi ha votato un italiano su quattro, vuol dire che quando entrate in un bar, su quattro persone, tre non vi hanno votato. E quelle tre avranno la possibilità di venire a votare al referendum e di votarvi contro. Votare contro la vostra riforma della Costituzione contro i magistrati, ma usare quel voto per dare un giudizio sul vostro Governo. Voi sperate che la gente rimanga a casa, sperate nella sfiducia, nella rassegnazione, ma non sarà così, perché nel referendum costituzionale, lo sappiamo, non serve il quorum, e i cittadini comprendono, capiscono che quel voto è utile e verranno a votare.

Per voi sarà un giudizio senza appello, perché questo referendum costituzionale lo avete imposto come Governo e come maggioranza, quindi se lo perdete, il Governo deve andare a casa, si deve dimettere. E quando avrete perso il referendum e il Governo si dovrà dimettere, dovrete decidere: un anno di agonia della legislatura, facendo un nuovo Governo - da soli, perché certo noi non vi aiuteremo -, oppure le elezioni anticipate, dopo una sconfitta referendaria e dopo la caduta del vostro Governo. Grazie, noi siamo pronti a raccogliere i frutti di questa vostra iniziativa scellerata. E lo faremo mettendo assieme non solo le forze politiche dell'opposizione, ma chiamando i cittadini ad un giudizio su di voi. E il giudizio su di voi sarà rafforzato dal fatto che nel Paese le condizioni reali delle persone non sono migliorate: aumentano i prezzi, i salari rimangono fermi; cresce l'inflazione e voi parlate d'altro; c'è una distanza, che cresce, tra il vostro discorso pubblico e le preoccupazioni delle cittadine e dei cittadini. Quindi il referendum, che sarà a valle di questo provvedimento, è bene che venga rapidamente, perché prima ci sarà un giudizio dei cittadini e prima si metterà fine all'agonia di questo Governo e all'agonia di questa legislatura.

Legislatura che, al di là dei provvedimenti bandiera, al di là dei provvedimenti punitivi, al di là delle bandierine che sono state raccontate nel dibattito dagli interventi di tante colleghe e colleghi, ha già sostanzialmente esaurito la sua funzione. Non c'è un'idea da parte del Governo su come affrontare la situazione economica, non c'è una prospettiva su come affrontare la prossima legge di bilancio, si preannunciano misure confuse (anche lì, spesso punitive), il taglio verso gli enti locali che è già stato annunciato - perché principalmente gli enti locali non li governate e quindi pensate che là si possano tagliare le risorse, non vi interessa se poi questo porterà al taglio dei servizi, al taglio del trasporto pubblico locale, delle politiche sui servizi sociali.

Ora, avete scelto la forzatura di una modifica della Costituzione senza confronto, e noi andremo davanti ai cittadini e vi metteremo sul banco del giudizio dei cittadini. Perderete il referendum, questo farà cadere il Governo, si aprirà una stagione positiva per il Paese, e di questo, Presidente, noi saremo protagonisti