Dichiarazione di voto
Data: 
Mercoledì, 17 Settembre, 2025
Nome: 
Stefano Graziano

A.C. 1917-B

Grazie, Presidente. Io penso che già l'esempio di questa fotografia di quest'Aula dove la maggioranza è completamente assente, da il segno di quello che è e la volontà di quello che sta accadendo.

Ma, soprattutto, c'è un'altra cosa grave. Noi, da ieri, abbiamo chiesto alla Presidente del Consiglio di venire a fare le comunicazioni su quello che sta accadendo a Gaza e in realtà la Presidente del Consiglio ha dato l'ordine ieri, nei fatti, alla maggioranza di realizzare la seduta fiume per blindare questa maggioranza e fare questa riforma per un solo obiettivo, perché oggi devono fare un comizio, quindi invece di occuparsi di quelle che sono le reali condizioni di cui i cittadini hanno bisogno loro si occupano di fare comizi.

E perché dico questo? Perché, vedete, la storia di questa riforma è una storia scellerata, questa riforma costituzionale, questa volontà di voler fare il doppio CSM, non risolve nessuno di quelli che sono i problemi della giustizia, ma in realtà paga una cambiale a quello che è un accordo di maggioranza che è stato fatto. E questo accordo su che cosa verte, poi arriveremo al merito?

L'accordo verte fondamentalmente su tre cose: il premierato, che in qualche modo vuole la Presidente del Consiglio; la riforma della giustizia con il doppio CSM che vuole Forza Italia e l'autonomia differenziata che vuole la Lega. Nella sostanza il complesso di queste tre riforme ha un solo obiettivo: disarmare il piano istituzionale del Paese e metterlo in totale contraddizione, ma soprattutto prendere una parte del Paese, quella del Mezzogiorno, e provare a massacrarla completamente. Questo in realtà è l'obiettivo politico che si pone il Presidente del Consiglio e la maggioranza nel suo complesso e questo penso sia di una gravità enorme. E poi, nel merito, in relazione a questo doppio CSM - già nei fatti la riforma Cartabia molte delle cose le ha dette e le ha fatte -, se ci sono soltanto venti passaggi tra PM e magistratura giudicante o, viceversa, tra magistratura giudicante e PM, la domanda è: perché dobbiamo fare una riforma costituzionale per il fatto che sostanzialmente si realizzano soltanto venti passaggi in un anno? Perché l'obiettivo, in realtà, è quello di sottoporre totalmente la magistratura al potere politico; questo è il vero obiettivo. Ma diciamo una cosa in più: l'allergia al controllo è un fil rouge, che riguarda tutta la maggioranza di Governo nel suo complesso. L'obiettivo in questo momento è evitare qualsiasi modalità di controllo del potere politico, che comunque deve essere sottoposto alla legge. Ecco, si vuole realizzare una condizione per la quale si fa il paio con quello che sta accadendo sulla vicenda dell'informazione - e quindi assoggettare l'informazione al potere politico e al potere di chi comanda soprattutto -, insieme alla giustizia, insieme al fil rouge delle banche, insieme a tutto quello che in realtà si vede ogni giorno quando si immagina un nemico ad ogni passaggio. In questa giornata il nemico sono i magistrati; ecco, ogni giorno c'è un nemico, un avversario che in realtà bisogna colpire perché questo serve a costruire una bandierina ideologica che permette di realizzare la condizione di compattezza di una maggioranza che ha condizioni completamente diverse. E poi, si continua così per tutto ciò che riguarda la politica estera e la politica interna: è un ondeggiamento continuo su tutto quello che si realizza, per far sì che ci sia una bandierina vera, da questo punto di vista, di un nemico su cui ogni giorno combattere. Nel merito, questo doppio CSM, questa riforma della giustizia - chi fa il PM deve fare il PM, chi fa il magistrato deve fare il magistrato - non risolve nessuno dei problemi della giustizia che avverte il cittadino, perché il cittadino chiede altro: il cittadino alla giustizia chiede la certezza dei tempi soprattutto nel penale e nel civile. Se parlate con una qualsiasi azienda, vi dirà questo, ma soprattutto con riguardo al penale nella sostanza vi dirà: “Il mio tema principale è che ci vuole una certezza dei tempi”. Perché questa, che dovrebbe essere una bandiera unanime di tutti, non è tale? Perché non si lavora su norme che vanno a favore del cittadino, per continuare il lavoro che ha già fatto la Cartabia, nella direzione di realizzare condizioni regolamentari che permettano di realizzare una giustizia più veloce, più certa e più celere?

C'è un tema che riguarda le carceri, un tema che riguarda gli uffici giudiziari e la carenza del personale. Ecco, perché non ci occupiamo dei temi veri e in realtà qui ci occupiamo del doppio CSM? Non c'è mai una condizione per la quale, da questo punto di vista, si può svolgere una discussione di merito. L'obiettivo è sempre la bandierina, ma mai dire che abbiamo l'esigenza di parlare della giustizia che riguarda i cittadini. Perché non ne parliamo? Perché non parliamo della velocità della giustizia, delle carceri, del personale? C'è oggi nei tribunali una carenza di personale a tutti i livelli, non solo dal punto di vista dei magistrati, ma anche delle Forze dell'ordine e anche del personale amministrativo. Perché non partiamo da qui per velocizzare il tema della giustizia? Per non parlare del processo telematico e di ciò che dovrebbe portare verso la velocizzazione, invece è tutto bloccato. Però il Ministro Nordio non si occupa di questo, perché l'obiettivo della maggioranza è realizzare le condizioni di bandierina, è realizzare l'obiettivo di avere un nemico da battere ogni giorno. Questo giorno non è un bel giorno, io penso che sia un brutto giorno, “nun è nu juorno buono” direbbero a Napoli, perché penso ci sia la volontà, ancora una volta, di forzare. Per non parlare poi del metodo che è stato usato per arrivare qui: nemmeno un emendamento delle forze di opposizione o anche della stessa maggioranza e addirittura neanche l'ascolto di quello che hanno detto la società civile e gli esperti autorevoli e straordinari di giustizia in merito, che hanno da sempre dato quella speranza di una giustizia giusta. L'obiettivo di tutto questo è colpire e disarmare sempre di più lo Stato e creare le condizioni di una sottoposizione al potere politico, con un'allergia al controllo di qualsiasi tipo, compreso quello della magistratura. Da questo punto di vista, il nostro obiettivo sarà esattamente l'opposto. Per queste ragioni voteremo contro convintamente.