Dichiarazione di voto finale
Data: 
Mercoledì, 27 Luglio, 2016
Nome: 
Marco Fedi

A.C. 2710-A

Grazie, signora Presidente. L'intesa, per la cui ratifica annuncio il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico, mira a definire uno strumento giuridico per regolamentare la collaborazione di polizia, per la repressione dei reati, l'individuazione dei criminali, tutte azioni che richiedono un intervento comune tra le autorità dei due Paesi. Si tratta, in sostanza, di continuare l'azione di collegamento tra le forze di sicurezza, di polizia e di intelligence in un contesto internazionale che richiede sempre maggiore attenzione, come i fatti di questi giorni ci insegnano in modo drammatico, per il contrasto sia al crimine organizzato transnazionale, che al terrorismo. Alle critiche sollevate da alcuni gruppi parlamentari, rispondo con un'analisi attenta della situazione del Qatar, un Paese che ha senza dubbio avviato una stagione riformistica politica, economica e sociale, ma che ora vede alcuni tentennamenti, come nel processo di catalizzazione, che rischia di trasferirsi dalle istituzioni pubbliche e dal settore pubblico in generale, anche al privato e anche alle gare di appalto con potenziali effetti negativi anche sulle nostre imprese e aziende. Le contraddizioni che ancora emergono in relazione alla incapacità di bloccare i flussi di finanziamento alle organizzazioni jihadiste, le inchieste di corruzione, le denunce per sfruttamento ai danni dei lavoratori immigrati vanno attentamente discusse e analizzate – è vero –, si tratta di questioni non secondarie ma che, proprio grazie agli impegni internazionali, come quello che stiamo assumendo in questo momento, anche in intese come queste possono trovare non un paravento, ma un impegno ancora più determinato nel contrasto alla illegalità per promuovere ulteriormente l'azione riformatrice e i cambiamenti alla governance interna di quel Paese. 
Per quanto riguarda gli aspetti di politica internazionale, il Qatar – lo ricordo a tutti noi – ha rappresentato per il biennio 2006-2007 il mondo arabo in Consiglio di sicurezza, ha partecipato, unico Paese arabo, alla missione UNIFIL 2 in Libano, nel giugno 2008 ha ottenuto un importante successo diplomatico con l'accordo raggiunto dalle fazioni libanesi dopo cinque giorni di negoziati a Doha, ha ospitato nella capitale, Dhoa, i negoziati tra le varie parti coinvolte nella crisi del Darfur, svolge un'apprezzata azione nell'area ed è per questa ragione che, anche nell'ottica di rapporti bilaterali molto solidi tra i nostri Paesi, diamo il nostro voto favorevole alla ratifica di questa intesa.