A.C. 3241
Grazie, Presidente. Colleghi deputati, rappresentante del Governo, il Memorandum in esame ha lo scopo di fissare la cornice giuridica entro cui sviluppare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. La sottoscrizione di tale atto va intesa come azione stabilizzatrice di un'area di particolare valore strategico e di alta valenza politica ed esposta anche a elevati rischi di infiltrazione terroristica, considerati gli interessi nazionali e gli impegni internazionali assunti dall'Italia nella regione dei Balcani. In particolare, la finalizzazione di tale accordo si propone anche lo scopo di sostenere lo sviluppo delle capacità operative dello strumento militare bosniaco al fine di assistere il Paese nel processo di integrazione euro-atlantica.
L'accordo è composto da un breve preambolo, in cui viene richiamata la comune adesione alla Carta delle Nazioni Unite, e 11 articoli. Cito l'articolo 1, che enuncia i principi ispiratori e lo scopo dell'accordo, dichiarando che esso, al fine ultimo di rafforzare la pace e la stabilità mondiale, intende incoraggiare, agevolare e sviluppare la cooperazione nel settore della difesa sulla base dei princìpi di reciprocità e uguaglianza nonché in conformità con i rispettivi ordinamenti giuridici, con gli impegni internazionali precedentemente assunti e, per quanto concerne la parte italiana, anche con la normativa europea. I successivi articoli disciplinano le linee guida, le modalità di attuazione della cooperazione tra i Ministeri della difesa dei due Paesi nonché la cooperazione sulla base dei piani annuali e pluriennali elaborati dalle parti.
L'accordo disciplina anche l'eventuale cooperazione nel campo industriale. La cooperazione tra i due Paesi potrà svilupparsi in campi quali la politica di sicurezza e difesa, le operazioni umanitarie e di mantenimento della pace, la sicurezza ed il controllo degli armamenti, nel rispetto dei trattati internazionali in materia di difesa, l'organizzazione delle Forze armate e delle strutture e dell'equipaggiamento dei reparti militari, l'industria della difesa e la politica degli approvvigionamenti, subordinata ai rispettivi Ministeri della difesa.
L'articolo 5, in particolare, regola gli aspetti finanziari derivanti dalla cooperazione, stabilendo che ciascuna parte sosterrà le spese di propria competenza per l'esecuzione del Memorandum. È prevista la disciplina delle questioni attinenti alla giurisdizione e al trattamento dell'informazione degli atti classificati.
Nell'auspicare una rapida approvazione di questo disegno di legge, già approvato dal Senato nel luglio scorso, i cui oneri finanziari appaiono modesti (986 euro all'anno), ricordo che il Memorandum costituisce un ulteriore segnale di attenzione e di sostegno nei riguardi di un Paese che da pochi mesi è legato all'Unione europea da un accordo di associazione fortemente voluto dal nostro Paese, che ha portato, dopo sei lunghi anni, una nota positiva nel panorama politico bosniaco.